Cuffie aperte
Una cuffia aperta (open-back) ha padiglioni posteriori traforati, dotati di griglie che lasciano circolare l’aria e il suono tra l’interno del padiglione e la stanza. Questa ventilazione amplia la scena sonora: strumenti e voci si distinguono con una sensazione di spazio vicina all’ascolto con diffusori, mentre una cuffia chiusa racchiude il suono attorno alla testa. Le orecchie restano aerate, limitando affaticamento e calore durante le sessioni prolungate, e queste cuffie sono spesso più leggere. Il rovescio della medaglia è immediato: nessun isolamento. Si sente la stanza e la stanza sente la musica. Una cuffia aperta trova quindi posto nell’ascolto rilassato e tranquillo, non sui mezzi di trasporto né in uffici condivisi, dove le dispersioni sonore disturbano chi è vicino. Molte richiedono un po’ di potenza per esprimersi al meglio: una sorgente adeguata basta per i modelli più facili da pilotare, un amplificatore dedicato risveglia le cuffie ad alta impedenza. Il collegamento resta nella maggior parte dei casi cablato, con jack da 3,5 o 6,35 mm e cavo rimovibile sostituibile. I modelli semiaperti cercano un compromesso tra ampiezza e isolamento. Per scegliere tra le due famiglie, la nostra guida cuffie aperte o chiuse illustra i compromessi; le cuffie chiuse isolano durante gli spostamenti e negli ambienti rumorosi, e l’intera gamma è disponibile nelle cuffie hi-fi e auricolari.























