Vai al contenuto
HomeCineSolutionsFrancia
IT
Preventivo
Contatto
Account
Carrello
Devam etmek için lütfen giriş yapın veya bir hesap oluşturun

Lavoriamo ogni giorno per ridurre il nostro impatto ecologico.

Ridurre le nostre emissioni

Abbiamo scelto un fornitore di energia elettrica che promuove lo sviluppo sostenibile. Una parte significativa dell’elettricità che consumiamo proviene da fonti rinnovabili.

Preferiamo i prodotti fabbricati in Francia o in Europa. Importare un prodotto dall’Asia genera generalmente più CO2.

Preferiamo prodotti affidabili e di qualità, che durano a lungo. Tenere un prodotto per 10 anni senza guasti significa meno problemi e meno rifiuti!

Riciclare, piuttosto che gettare

Ritiriamo i suoi vecchi prodotti per riciclarli, nell’ambito dell’eco-contributo versato al momento dell’acquisto.

Selezioniamo i nostri rifiuti, dalla semplice bottiglia d’acqua ai cartoni più grandi!

Consumare meno

Preferiamo le fatture elettroniche. Meno carta, inchiostro, imballaggi, trasporto e, alla fine, meno costi per lei e per noi!

Utilizziamo attrezzature moderne. Consumano meno, entrano rapidamente in standby e si spengono automaticamente fuori dagli orari di apertura.

Accendiamo i prodotti esposti in negozio su sua richiesta. I nostri modelli da esposizione si usurano meno e consumano meno elettricità.

Riutilizzare prima di riciclare

Riutilizziamo gli imballaggi. Le palette, i cartoni e le protezioni antiurto possono essere utilizzati più volte.

Non facciamo compromessi sulla qualità della protezione del suo materiale, riutilizziamo solo gli imballaggi che svolgono perfettamente il loro ruolo di protezione!

Che cos’è l’eco-contributo o eco-partecipazione?

L’eco-contributo, detto anche eco-partecipazione, corrisponde al costo di raccolta e riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Questo contributo alle spese di recupero e smaltimento dei RAEE responsabilizza gli acquirenti e consente un riciclo efficace.

Quali prodotti sono interessati?

Si tratta di tutti gli apparecchi che funzionano grazie a correnti elettriche (alimentati dalla rete, a pile o a batteria) o a campi elettromagnetici, in particolare tutti i cosiddetti prodotti «bianchi» (gli elettrodomestici), «bruni» (le apparecchiature audiovisive) e «grigi» (le apparecchiature informatiche): dalla sveglia al computer, dalla lavatrice al televisore, ma anche i giocattoli e gli attrezzi per il fai da te o il giardinaggio.

Dal 15 novembre 2006, in Francia questi rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) sono gestiti da una filiera specializzata istituita dai produttori di questi prodotti.

È considerato RAEE qualsiasi apparecchio elettrico o elettronico, anche incompleto, che viene dismesso: che sia fuori uso o ancora riutilizzabile, oppure sostituito da una versione nuova più recente.

Dal 15 agosto 2018 la direttiva europea suddivide questi prodotti in sei categorie (il codice dell’ambiente francese vi aggiunge i pannelli fotovoltaici, nonché le biciclette e i veicoli per la mobilità personale elettrici):

  • apparecchiature per lo scambio di temperatura: frigoriferi, congelatori, condizionatori, pompe di calore…
  • schermi e apparecchiature dotate di schermi di superficie superiore a 100 cm²: televisori, monitor, computer portatili, tablet…
  • lampade: lampade a risparmio energetico, tubi fluorescenti, lampade LED…
  • apparecchiature di grandi dimensioni, con almeno una dimensione esterna superiore a 50 cm: lavatrici, cucine elettriche, diffusori da pavimento o subwoofer di oltre 50 cm…
  • apparecchiature di piccole dimensioni, con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm: amplificatori, lettori, diffusori, aspirapolvere, tostapane…
  • piccole apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm: telefoni, router, stampanti da ufficio…

L’arredamento (mobili TV, mobili e rack hi-fi, scaffali…) non rientra tra i RAEE: dipende dalla filiera dei rifiuti di mobili e arredi (DEA, secondo l’acronimo francese), che prevede un proprio eco-contributo.

Direttiva europea sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

La produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche è uno dei settori industriali in più rapida crescita nel mondo occidentale. Si pone quindi il problema della gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici. Nel giugno 2000 la Commissione europea ha presentato delle proposte per affrontarlo, adottate nel dicembre 2002 con la direttiva 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Questa direttiva è stata rifusa dalla direttiva 2012/19/UE del 4 luglio 2012, oggi in vigore.

Le principali disposizioni della direttiva RAEE sono:

  • rendere i produttori (o chiunque immetta un prodotto sul mercato europeo) responsabili del finanziamento del ritiro, del trattamento e del riciclo delle apparecchiature a fine vita;
  • migliorare il riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici;
  • garantire la raccolta differenziata dei rifiuti elettrici ed elettronici;
  • informare il pubblico sul proprio ruolo nei confronti di questi rifiuti.

Dal 2019 la direttiva 2012/19/UE impone a ciascuno Stato membro un tasso minimo di raccolta del 65 % del peso medio delle apparecchiature immesse sul mercato nei tre anni precedenti, oppure dell’85 % dei RAEE prodotti sul suo territorio.

Il decreto n. 2005-829 del 20 luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta ufficiale francese (Journal officiel) il 22 luglio 2005, ha recepito nel diritto francese la direttiva 2002/96/CE nonché la direttiva 2002/95/CE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose in queste apparecchiature. Per i RAEE domestici, la data di avvio effettivo della filiera (il sistema di raccolta e trattamento dei RAEE) è stata fissata al 15 novembre 2006.

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) sono gli apparecchi che funzionano con una presa elettrica, una pila o un accumulatore. Ogni produttore appone su ciascuna apparecchiatura elettrica ed elettronica domestica immessa sul mercato dopo il 13 agosto 2005 il simbolo del bidone della spazzatura su ruote barrato da una croce.

Dal 15 novembre 2006 non deve smaltire i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche insieme ai rifiuti domestici o agli altri rifiuti urbani indifferenziati.

I consumatori contribuiscono al processo pagando un «eco-contributo» o «contributo ambientale», compreso nel prezzo di acquisto delle apparecchiature nuove.

L’importo di questo eco-contributo è incluso nel prezzo di ogni prodotto visualizzato sul sito e indicato nelle fatture inviate con ogni ordine.

Il consumatore deve consegnare le apparecchiature usate presso un centro di raccolta (isola ecologica) oppure a un rivenditore al momento dell’acquisto di un prodotto nuovo (oppure, per i piccoli apparecchi di dimensioni inferiori a 25 cm, senza obbligo di acquisto nei negozi con oltre 400 m² dedicati alle apparecchiature elettriche ed elettroniche), o donarle a un’associazione dell’economia solidale.

Per alcune apparecchiature informatiche o hi-fi di buona qualità e funzionanti, la donazione ad associazioni di beneficenza può essere una buona soluzione, che permette inoltre di sostenere persone in difficoltà.

I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche possono contenere sostanze pericolose, con effetti potenzialmente gravi sull’ambiente e sulla salute umana. Partecipando alla raccolta delle apparecchiature elettroniche a fine vita, contribuisce alla conservazione delle risorse naturali e alla tutela della salute umana.

Chi ricicla i RAEE?

Al lancio della filiera, il 15 novembre 2006, quattro eco-organismi sono stati autorizzati a occuparsi del ritiro e del riciclo dei RAEE per conto dei produttori aderenti: ERP, Récylum, Ecologic ed Eco-Systèmes.

La società OCAD3E è stata autorizzata con decreto ministeriale del 22 settembre 2006 a garantire la compensazione dei costi della raccolta differenziata dei RAEE sostenuti dagli enti locali.

HomeCineSolutions aderisce oggi a ecosystem, l’eco-organismo autorizzato dalle autorità pubbliche che, grazie all’eco-contributo, organizza la raccolta e il riciclo delle apparecchiature che vendiamo.

Come leggere le etichette?

Ormai, su ogni apparecchio elettrico o elettronico che acquista, contribuisce al finanziamento collettivo della filiera pagando un eco-contributo. Questo è indicato in modo ben leggibile, separatamente dal prezzo del prodotto, a fini di trasparenza. Tale importo viene innanzitutto versato dal produttore all’eco-organismo per finanziare la raccolta, il riutilizzo e il riciclo di un’apparecchiatura usata equivalente: varia quindi in base al prodotto e al tipo di trattamento che richiede. Viene poi trasferito invariato dal produttore al distributore, fino al consumatore, nell’ambito di un sistema senza scopo di lucro.

Questa indicazione risponde anche a un obiettivo educativo: che tutti siamo consapevoli del costo della gestione del fine vita dei prodotti che consumiamo. L’eco-contributo è soggetto all’IVA e non può essere oggetto di sconti.

A titolo indicativo, all’avvio della filiera nel 2006: 10 centesimi di euro per una sveglia, 1 euro per un aspirapolvere, 6 euro per una lavastoviglie, da 1 a 8 euro per un televisore o ancora 13 euro per un frigorifero.

Natura e composizione dei RAEE

Un’apparecchiatura elettrica o elettronica viene dismessa (e diventa quindi un rifiuto di apparecchiatura elettrica ed elettronica, o RAEE) per i seguenti motivi:

  • è fuori uso;
  • è riparabile, ma il costo della riparazione è proibitivo;
  • fa parte di un insieme di cui un elemento è fuori uso;
  • funziona, ma è obsoleta e sostituita da un’apparecchiatura più recente.

Anche gli scarti di produzione sono generalmente considerati rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

I RAEE sono rifiuti molto vari e di composizione complessa. Non è quindi possibile definire una composizione tipo. Sono tuttavia composti essenzialmente da:

  • metalli ferrosi e non ferrosi (dal 10 all’85 %);
  • materiali inerti: vetro (escluso il tubo catodico), legno, cemento… (dallo 0 al 20 %);
  • plastiche contenenti o meno ritardanti di fiamma alogenati (dall’1 al 70 %);
  • componenti specifici:
    • CFC e altri gas a effetto serra (attualmente sostituiti da HC),
    • pile e accumulatori,
    • tubi catodici (circa il 65 % di un televisore),
    • condensatori contenenti PCB,
    • schede elettroniche,
    • schermi a cristalli liquidi,
    • relè o interruttori al mercurio,
    • cavi,
    • cartucce e toner per stampanti.

Alcuni RAEE sono rifiuti pericolosi.

Dati chiave

All’avvio della filiera, nel 2006, si stimava che imprese e famiglie generassero in Francia circa 1,7 milioni di tonnellate di RAEE all’anno, con una crescita dal 3 al 5 % all’anno. I RAEE domestici rappresentavano circa 14 kg all’anno per abitante, ovvero circa il 50 % del totale.

Queste stime restavano approssimative, in mancanza di un sistema specifico di monitoraggio, in particolare a causa:

  • della diversità degli apparecchi immessi sul mercato e dei produttori interessati;
  • della durata di vita molto variabile degli apparecchi;
  • dei fenomeni di accumulo molto diffusi, in particolare presso i privati, dovuti a diversi fattori: «può ancora servire», valore economico o affettivo attribuito al prodotto, assenza di raccolta, scarsa conoscenza delle possibilità di trattamento, scarsa conoscenza dei rischi di inquinamento;
  • di una raccolta allora effettuata insieme ad altri rifiuti (rifiuti ingombranti o rifiuti domestici indifferenziati per le famiglie, rifiuti industriali banali o speciali per i professionisti).

Il registro nazionale dei produttori, tenuto dall’ADEME dal 2006, garantisce ora questo monitoraggio: ogni anno l’ADEME pubblica le quantità di apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato, nonché quelle dei rifiuti raccolti e trattati.

La direttiva 2002/96/CE fissava un obiettivo di raccolta di 4 kg all’anno per abitante per i RAEE domestici al 31 dicembre 2006. Durante l’operazione pilota Initiative Recyclage, condotta nell’area metropolitana di Nantes prima dell’avvio della filiera, la raccolta aveva raggiunto 4,8 kg all’anno per abitante tra giugno 2003 e giugno 2004.

HomeCineSolutions
Caricamento in corso