Bruno
Cavo superbo nel mio impianto, con più dettagli e profondità.
Commento del 10 marzo 2022 — Esperienza del 27 febbraio 2022
Collegare una sorgente analogica a un amplificatore tramite un collegamento bilanciato richiede un cavo che preservi il segnale senza aggiungere rumore né colorazione. Lo Yukon occupa la parte alta della serie Rivers di Audioquest, appena sopra il Mackenzie, di cui riprende le fondamenta aggiungendo un isolamento a tubi d’aria. Conduttori in rame massiccio, schermatura in carbonio e connettori senza saldatura definiscono questo cavo di modulazione, perfettamente a suo agio negli impianti hi-fi e home cinema curati.
Audioquest battezza i suoi cavi con il nome di corsi d’acqua, e lo Yukon è al vertice della serie Rivers. Rispetto al Mackenzie, che gli fa da base, il miglioramento si concentra su un punto preciso: l’isolamento a tubi d’aria in polietilene sostituisce il materiale pieno dei modelli posti più in basso. Il resto della ricetta resta comune, con i conduttori PSC+, la schermatura in carbonio a tre strati e la geometria bilanciata a tre conduttori. Lo Yukon riprende quindi ciò che ha reso valido il Mackenzie e vi aggiunge un dielettrico più trasparente.
Il segnale circola in conduttori di rame massiccio Perfect-Surface Copper+, che Audioquest indica con la sigla PSC+. Un filo unico, al posto di una treccia di fili sottili, elimina le interazioni elettriche e magnetiche tra i fili, una delle fonti di durezza e confusione in un cavo ordinario. La superficie del rame riceve un trattamento che la mantiene liscia e pura su tutta la lunghezza, limitando così la distorsione legata ai giunti dei grani del metallo. I conduttori sono montati secondo un verso di circolazione definito, indicato sulla guaina, per drenare il rumore ad alta frequenza verso il punto in cui disturba meno.
La progettazione detta Triple-Balanced distribuisce il segnale su tre conduttori, di cui uno dedicato alla massa. La schermatura non serve quindi mai da percorso di ritorno per il segnale, un ruolo che svolge male in molti cavi. Le vie positiva e negativa seguono percorsi di qualità identica, con la stessa distorsione molto bassa. I canali sinistro e destro viaggiano in due guaine separate, il che lascia margine per sistemare i collegamenti dietro un mobile o un rack.
Attorno a ogni conduttore, l’isolante non è un materiale pieno ma un tubo nel quale il filo si trova soprattutto immerso nell’aria. L’aria non assorbe quasi alcuna energia, e il polietilene che forma il tubo presenta a sua volta perdite ridotte. Questo isolamento a tubi d’aria riduce l’effetto di confusione provocato da dielettrici più densi, che immagazzinano poi rilasciano una parte dell’energia del segnale sotto forma di distorsione. È il punto che distingue lo Yukon dai cavi Rivers collocati sotto di lui.
Tre strati di carbonio e materiali sintetici caricati al carbonio formano il sistema di dissipazione del rumore, che Audioquest chiama Noise-Dissipation System. Il loro ruolo è assorbire e respingere le interferenze in radiofrequenza prima che raggiungano la massa dell’elettronica, dove si tradurrebbero in un velo sul suono. La copertura si estende all’intero cavo. Associata al verso di circolazione imposto ai conduttori, questa schermatura tiene a distanza i disturbi RF e i campi elettromagnetici che circondano qualsiasi sistema audio.
I connettori XLR non sono saldati ai conduttori. Audioquest li crimpa a freddo, una giunzione senza punti di saldatura, dato che la saldatura rientra tra le fonti di distorsione di un cavo. I contatti, argentati, poggiano su corpi in rame viola ad alta purezza anziché sui comuni metalli nichelati. L’insieme assicura un contatto stabile nel tempo e una buona robustezza meccanica del connettore.
Il formato XLR presuppone due apparecchi dotati di ingressi e uscite bilanciati. Lo Yukon collega quindi una sorgente analogica (DAC, lettore di rete con convertitore integrato, lettore CD, o giradischi passato attraverso un preamplificatore phono) a un amplificatore o a delle casse attive. Il beneficio di un collegamento bilanciato si percepisce soprattutto con apparecchi la cui elettronica interna è essa stessa bilanciata, e sulle grandi lunghezze, dove la reiezione di modo comune protegge il segnale dal rumore captato lungo il percorso. Su una catena modesta o un collegamento molto corto, la differenza rispetto a un buon cavo sbilanciato si riduce.
Sì. Lo stesso progetto si ritrova in un modello con connettori cinch, con i conduttori PSC+, il dielettrico a tubi d’aria e la schermatura in carbonio. La scelta tra i due dipende dai connettori disponibili sulla sorgente e sull’amplificatore, e non da una differenza di gamma.
I cavi hanno un verso di collegamento definito, indicato da una freccia sulla guaina o sul connettore. La freccia va orientata nel senso del segnale, dalla sorgente verso l’amplificatore. Rispettare questo orientamento consente al sistema di dissipazione di drenare il rumore dal lato corretto.
Un collegamento stereo richiede due cavi, uno per canale. A seconda della confezione, lo Yukon è disponibile singolarmente o in coppia abbinata; servono quindi due lunghezze identiche per equipaggiare un impianto completo a sinistra e a destra.
Audioquest consiglia di lasciare il cavo in funzione per alcuni giorni prima di valutarlo. L’effettiva entità di questo rodaggio è oggetto di dibattito a seconda degli ascolti; la cosa più semplice è collegare il cavo e lasciarlo funzionare senza preoccuparsene.
Bruno
Cavo superbo nel mio impianto, con più dettagli e profondità.
Commento del 10 marzo 2022 — Esperienza del 27 febbraio 2022