Primare I15 Prisma MK2: un integrato connesso compatto
Quando un incendio ha distrutto uno stabilimento del produttore giapponese di semiconduttori AKM alla fine del 2020, l’intera filiera audio ha cercato convertitori sostitutivi. Primare ne ha approfittato per installare al suo posto un convertitore ESS, senza cambiare nient’altro nel suo più piccolo amplificatore integrato connesso. Il risultato è racchiuso in un telaio compatto che riunisce amplificazione, conversione digitale e lettura di rete, e trova posto dove un apparecchio a larghezza standard non entrerebbe.
Un modulo Hypex invece dell’UFPD proprietario
Gli integrati più imponenti della gamma, gli I25 e I35, montano il modulo in classe D proprietario, l’UFPD 2, prodotto in piccole serie. Per l’I15 Prisma MK2, il costruttore ha scelto un modulo Hypex UcD102 fabbricato su larga scala. La logica è semplice: questa produzione di massa riduce il costo mantenendo il carattere sonoro del marchio.
La classe D è un’amplificazione a commutazione. Si scalda poco e consuma poco, meno di 25 watt durante il funzionamento, e il suo dissipatore è collocato direttamente sulla scheda del modulo, il più vicino possibile ai terminali dei diffusori. Il percorso del segnale rimane corto.
In termini di potenza, l’I15 Prisma MK2 eroga 2 × 60 watt su 8 ohm e 2 × 100 watt su 4 ohm. Il fatto che la potenza aumenti quando l’impedenza diminuisce indica una buona riserva di corrente, sufficiente per pilotare la maggior parte dei diffusori nonostante le dimensioni ridotte. L’alimentazione a commutazione che alimenta il modulo è stata scelta per rispondere rapidamente alle richieste di corrente, con tensione stabile e riserva capacitiva per i picchi.
Conversione ESS e ingressi digitali
Il chip che gestisce la conversione digitale è un convertitore ESS ES9028Q2M, un modello stereo a 32 bit. È quello che ha sostituito il componente AKM della prima versione, senza modificare le altre caratteristiche né le prestazioni. Gestisce file PCM fino a 384 kHz e DSD fino a 256 (11,2 MHz), cioè la maggior parte dei formati ad alta risoluzione presenti sul mercato.
Gli ingressi digitali comprendono tre prese ottiche Toslink, un ingresso ottico su mini-jack da 3,5 mm e uno coassiale su RCA, tutti limitati a 192 kHz. La presa USB-B posteriore accoglie un computer e arriva fino a 384 kHz. Una presa USB-A sul frontale legge una chiavetta o un disco fino a 192 kHz e DSD 128. Completa il tutto un’uscita digitale coassiale: riproduce il segnale di una sorgente digitale oppure converte una sorgente analogica a 48 o 96 kHz, a scelta.
Prisma, rete e streaming
L’intera sezione di rete si basa su Prisma, la piattaforma di connessione e controllo di Primare. Gestisce la riproduzione da archiviazione locale e da servizi online, via cavo o Wi-Fi, nonché il funzionamento multiroom tra più apparecchi Prisma.
Il punto di accesso più aperto è Chromecast integrato: tramite l’applicazione Google Home, consente l’accesso a centinaia di servizi, con una qualità che dipende solo da quella fornita da ciascuno di essi, fino a 24 bit/96 kHz con Tidal HiFi o Qobuz. AirPlay 2 trasmette da un dispositivo Apple fino alla qualità CD, Spotify Connect arriva a 320 kbit/s e il Bluetooth, con compressione, è utile per un ascolto occasionale. L’I15 Prisma MK2 è anche certificato Roon Ready, per chi gestisce la propria libreria con Roon.
L’applicazione Prisma funge da telecomando completo: selezione degli ingressi, riproduzione, regolazione del volume, ricerca per artista o album nei file archiviati, informazioni sul brano in riproduzione, playlist. Due porte Ethernet sono presenti sul retro, consentendo all’apparecchio di fungere da switch di rete per collegare un altro elemento cablato, mentre il Wi-Fi opera su entrambe le bande da 2,4 e 5 GHz.
Integrarsi in un impianto esistente
In analogico, l’I15 Prisma MK2 riceve una sorgente tramite un ingresso RCA a livello linea e una seconda tramite un mini-jack da 3,5 mm. Non è presente un preamplificatore phono integrato: un giradischi richiede quindi un preamplificatore esterno o un modello che ne integri uno.
L’uscita preamplificata su RCA apre a due utilizzi. Alimenta un subwoofer attivo, il cui filtro passa-basso interno gestisce quindi il taglio, poiché questa uscita rimane a banda intera. Può anche pilotare un finale di potenza separato se in seguito si desidera separare preamplificazione e amplificazione.
Ogni ingresso è regolabile indipendentemente. Impostandolo a guadagno fisso, lascia attraversare il segnale allo stadio di preamplificazione senza modifiche di livello: è la modalità bypass per home cinema. I canali anteriori sinistro e destro di un sistema multicanale passano quindi attraverso l’I15 Prisma MK2, e il processore audio-video mantiene il controllo del volume complessivo. È inoltre possibile rinominare e nascondere gli ingressi inutilizzati, attivare il rilevamento automatico della sorgente e collegare l’apparecchio a un impianto domotico tramite la presa RS-232 e il trigger a 12 volt.
Un telaio compatto di progettazione svedese
Il formato è la prima caratteristica che distingue l’I15 Prisma MK2. Il suo telaio misura appena 350 mm di larghezza, contro circa 430 mm di un apparecchio a larghezza standard, per 73 mm di altezza, 329 mm di profondità e 6,4 kg. Queste dimensioni ridotte aprono possibilità di collocazione precluse alle elettroniche classiche.
Sul frontale, il display OLED è lo stesso del fratello maggiore I35; proveniente dall’industria automobilistica, dura nel tempo e resta leggibile, con regolazione della luminosità e spegnimento del display. La selezione degli ingressi avviene tramite relè anziché attraverso i consueti commutatori CMOS, per un migliore isolamento tra i canali e meno rumore, mentre il controllo del volume si basa su un circuito a modalità bilanciata scelto per l’equilibrio dei canali e la stabilità ai bassi livelli, dove molti piccoli integrati perdono definizione.
Il consumo rimane basso: meno di 25 watt in ascolto, meno di 0,5 watt in modalità standby Eco, mentre l’altra modalità standby mantiene il risveglio automatico al segnale. L’I15 Prisma MK2 è disponibile in nero e in una finitura titanio chiara, argentata, quella di questa versione. Primare, con sede a Limhamn vicino a Malmö, coltiva lo spirito scandinavo del «lagom»: né troppo né troppo poco, ogni elemento nella giusta misura.