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04 agosto 2026

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Nove nuove funzioni, ventuno ottimizzazioni e cinque correzioni: sulla carta, il bilancio pubblicato il 22 luglio da Eversolo sembra un semplice aggiornamento tecnico. Eppure, dietro queste cifre si nascondono diverse evoluzioni importanti che modificano concretamente l’esperienza d’uso quotidiana. Tra queste, tre novità attirano particolarmente l’attenzione: una correzione ambientale completamente ripensata, il controllo del lettore da un browser web e una revisione completa del motore di gestione della libreria musicale. Questo aggiornamento riguarda le serie DMP, PLAY e il trasporto T8, e resta accessibile gratuitamente tramite la funzione OTA integrata nei dispositivi.

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Una correzione ambientale più metodica

evotune Pro è l’aggiunta dalle conseguenze maggiori. La correzione ambientale esisteva già in Eversolo in una forma semplice: una misurazione, un filtro, una correzione applicata. La versione Pro amplia tutte e tre le fasi. L’utente definisce la posizione di ascolto di riferimento, sceglie il microfono di misura utilizzato e carica il relativo file di calibrazione. Su questa base, il sistema valuta più finemente l’influenza dell’ambiente e adatta la correzione ai diffusori, al loro posizionamento e al punto d’ascolto scelto.

Vale la pena soffermarsi sul file di calibrazione. Un microfono di misura non è mai perfettamente neutro e il suo file di calibrazione descrive le proprie deviazioni affinché il software le sottragga dalle rilevazioni. Senza di esso, si correggono contemporaneamente l’ambiente e il microfono. Eversolo vende il suo EM-01, un modello omnidirezionale con capsula a elettrete da 6 mm in USB-C, fornito con un file specifico per ogni esemplare e dichiarato a meno di ±1 dB tra 20 Hz e 20 kHz. La possibilità di caricare un file di calibrazione apre inoltre la porta ai microfoni di terze parti già presenti presso chi utilizza REW.

L’aspetto interessante riguarda la tempistica. evotune Pro figurava nel catalogo dei DMP-A8 Gen 2 e DMP-A10, apparecchi recenti. Ora arriva, con un semplice aggiornamento software, su dispositivi già installati presso i loro proprietari. Questo modo di far durare il parco prodotti senza renderlo obsoleto è un argomento da valutare nel tempo, non su una singola versione.

Schermata evotune Pro di selezione del microfono Eversolo EM-01 per la calibrazione audio, con schema di ascolto e pulsante Next step

Il browser come secondo schermo

Boundless Display estende l’interfaccia del dispositivo a computer e tablet. Nessun software da installare: basta che la macchina e il lettore siano sulla stessa rete locale, quindi inserire nel browser l’indirizzo IP del lettore seguito dalla porta 9599, nella forma 192.168.1.33:9599.

L’interesse è pratico. Uno schermo da 6 o 8 pollici sul frontale di un apparecchio è adatto alla riproduzione in corso e alla navigazione rapida. Diventa scomodo non appena si tratta di sfogliare una raccolta di diverse decine di migliaia di brani, correggere metadati o costruire una lunga playlist. Una tastiera e un grande schermo risolvono il problema. Boundless Display non sostituisce né il pannello frontale né l’applicazione Eversolo Control; si aggiunge a essi per le attività in cui la superficie di visualizzazione conta più della vicinanza.

Interfaccia web di controllo EverSolo DMP-A6 che mostra la schermata iniziale di un lettore audio di rete e il titolo « Love is complex »

La libreria musicale riorganizzata

La struttura interna della libreria e la logica di elaborazione dei dati sono state ricostruite. Eversolo annuncia tempi di caricamento ridotti, una navigazione più fluida e una migliore gestione delle grandi raccolte locali. Sono stati rivisti anche l’ordinamento degli album e degli artisti. Le consuete viste (brani, artisti, artisti dell’album, compositori) restano al loro posto: la differenza riguarda la velocità di visualizzazione e il modo in cui i dati musicali vengono organizzati a monte.

Un gesto completa il tutto: uno scorrimento verso il basso aggiorna l’elenco dei file e lo stato di indicizzazione direttamente nella vista corrente. Aggiunte, eliminazioni e modifiche si riflettono senza passare da un menu né uscire dalla schermata. È un’aggiunta modesta sulla carta, che cambia molto per chi alimenta regolarmente un disco interno o una condivisione di rete.

Interfaccia della libreria musicale scura, scheda Indice con brani e album aggiunti di recente

Estrarre i CD con maggiore controllo

Il modulo di estrazione CD riceve la revisione più dettagliata di questa versione. Ora è possibile definire la propria strategia di lettura: velocità del trasporto, numero di passaggi ripetuti sulla stessa traccia e confronto dei risultati ottenuti tra questi passaggi. È stata aggiunta un’impostazione precisa dell’offset, quel disallineamento di alcuni campioni tra il lettore e il disco che distingue un’estrazione esatta da un’estrazione soltanto corretta.

Il resto riguarda il comfort di gestione. Il numero della traccia può essere collocato automaticamente all’inizio del nome del file, nella forma 01 - Titolo.flac. Il sistema sa consultare i registri delle estrazioni precedenti e confrontare un disco con quanto è già stato estratto, anche quando i file sono stati successivamente spostati in un’altra cartella. La compressione FLAC può essere scelta dal livello 0 al livello 8: i livelli più elevati richiedono più tempo di calcolo in fase di codifica e riducono le dimensioni dei file, senza intervenire sul contenuto audio, che rimane identico bit per bit in ogni caso. Un rapporto può essere generato automaticamente al termine dell’operazione ed è stato migliorato il recupero delle copertine.

Nel complesso, queste impostazioni avvicinano la funzione di estrazione ai software specializzati che girano su computer. Per un possessore di DMP-A8 o T8 con diverse centinaia di dischi, è un motivo in meno per accendere un PC.

Schermata delle impostazioni RIP con strategia di estrazione, offset, FLAC livello 5 e opzioni della cronologia attivate

Una cache di riproduzione ancora sperimentale

La riproduzione online può ora passare attraverso una cache locale. Attivata da Impostazioni quindi Riproduzione (o Impostazioni di riproduzione, a seconda del tema dell’interfaccia), la funzione memorizza temporaneamente i dati del flusso prima di riprodurli, in modo da assorbire le brevi variazioni della velocità di rete. Eversolo la definisce esplicitamente sperimentale, e la formula è onesta: la sua efficacia dipende dalla connessione, dal servizio di streaming e dalla velocità disponibile. Il principio resta valido, poiché una riserva di dati già scaricati consente di superare un calo di banda senza interruzioni.

La barra di avanzamento è stata estesa per accompagnare la funzione. Indica non soltanto la posizione di riproduzione, ma anche le porzioni del brano già memorizzate nel buffer: giallo o bianco per quanto già riprodotto a seconda del tema attivo, grigio chiaro per quanto è nel buffer, grigio per quanto non è stato né scaricato né riprodotto. Basta uno sguardo per vedere se la riserva è sufficiente.

Le 21 ottimizzazioni e le cinque correzioni

Il resto del lavoro è meno spettacolare e copre un ampio ventaglio di aspetti. Le prestazioni della correzione ambientale, la condivisione SMB, la riproduzione tramite Enjoy Music, i preferiti e la ricerca globale, il recupero delle informazioni dell’album durante la riproduzione di un CD, l’avvio di playlist voluminose dal gestore file, l’assegnazione dei generi, il riconoscimento degli artisti, la visualizzazione di artisti multipli, la lettura dei metadati ID3, l’importazione di file di grandi dimensioni, il rilevamento dei dispositivi UPnP, l’importazione e l’esportazione di playlist, il trattamento dei file CUE e il recupero delle immagini di artisti e compositori figurano tutti nell’elenco. Il ripristino della libreria locale ora riguarda soltanto i dati di quella libreria, senza cancellare altre impostazioni di sistema nel frattempo: il comportamento precedente aveva sorpreso più di qualcuno.

Sul fronte delle correzioni, Eversolo annuncia cinque fix; il dettaglio pubblicato ne documenta quattro. Riguardano un blocco occasionale di LMS, l’aggiornamento automatico dei servizi musicali dopo la scadenza di una sessione, il contatore dei brani delle playlist globali dopo l’eliminazione e un album aggiunto alla coda dalla libreria che iniziava a suonare senza che nulla lo richiedesse.

Una nona funzione completa l’elenco delle novità: la coda ora consente di eliminare i brani già riprodotti, tramite un’icona in alto nella vista e una richiesta di conferma, senza ricostruire l’intera coda. Si aggiungono nuovi stili di VU meter ad aghi per la schermata di riproduzione, che non modificano in alcun modo il segnale ma occupano buona parte del campo visivo sui dispositivi con grande pannello frontale.

Montaggio di quattro stili di vumetri stereo analogici che visualizzano livelli sonori in decibel

Installare l’aggiornamento

Il download viene avviato dalla funzione di aggiornamento OTA del dispositivo, senza costi. Una precauzione prima di iniziare: evotune Pro modifica la procedura di misurazione e una correzione stabilita con la versione precedente trarrà beneficio dall’essere rifatta anziché mantenuta così com’è. Prevedete mezz’ora di tranquillità, con microfono e supporto a portata di mano.

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