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Eversolo DMP-A6, A6 Master Edition, A8 e A10: quali differenze e perché salire di gamma?

18 aprile 2026

Sommario

In pochi anni, Eversolo (filiale audio di Zidoo) ha scosso il mercato degli streamer hi-fi con una ricetta semplice: apparecchi ricchi di funzionalità, un’applicazione notevolmente fluida e prezzi che fanno storcere il naso ai produttori affermati. Ma la gamma DMP conta ormai quattro modelli, da 890 € a 3 790 €. La differenza va da uno a quattro. La domanda sorge spontanea: cosa si guadagna concretamente salendo di livello?

Ciò che tutti i DMP condividono

Ogni modello si basa sulla stessa piattaforma tecnica: un Android 11 modificato, il cui motore audio proprietario EOS aggira il ricampionamento del sistema per garantire una lettura bit-perfect. La decodifica copre il PCM fino a 768 kHz/32 bit, il DSD512 nativo e l’MQA. Sul fronte della connettività, troviamo ovunque Roon Ready, AirPlay, DLNA/UPnP e Bluetooth 5.0 (SBC, AAC, aptX, aptX HD, LDAC tramite chip Qualcomm QCC5125). I servizi di streaming sono gli stessi da un capo all’altro della gamma: Tidal, Qobuz, Spotify Connect, Amazon Music, Apple Music, Deezer. Uno slot NVMe interno consente di archiviare la propria libreria in locale su ciascuno dei quattro apparecchi.

L’applicazione Eversolo Control, su iOS e Android, è la stessa ovunque. L’interfaccia è reattiva, aggiornata regolarmente e gestisce indistintamente qualsiasi modello della gamma. L’A6 Gen 2 da 890 € beneficia esattamente della stessa interfaccia e della stessa compatibilità con i servizi dell’A10 da 3 790 €. Variano solo le funzioni DSP avanzate (correzione acustica, gestione dei subwoofer).

DMP-A6 Gen 2 (890 €): l’inizio che complica il passaggio alla fascia superiore

Amplificatore di rete hi-fi nero e argento con schermo, manopola del volume e controllo tramite smartphone

È l’apparecchio che ha costruito la reputazione di Eversolo. Il DMP-A6 originale ha raggiunto uno status quasi di culto nel 2023, tanto il rapporto prestazioni/prezzo sembrava sproporzionato. La seconda generazione mantiene il formato compatto (270 × 187 × 90 mm) ma aggiunge un’alimentazione lineare (rumore sotto i 40 µV), l’HDMI eARC e il Wake-on-LAN, senza aumento di prezzo.

La conversione si basa su due chip ESS Sabre ES9038Q2M, uno per canale, con amplificatori operazionali OPA1642 e clock standard. THD+N di -120 dB, rapporto segnale/rumore di 128 dB, circuito interamente bilanciato. Il controllo del volume è digitale (algoritmo EVC), il che implica una perdita di risoluzione ai bassi livelli se si utilizza l’A6 come preamplificatore diretto.

Particolarità unica nella gamma: l’A6 Gen 2 è l’unico modello a offrire l’uscita HDMI multicanale DSD 5.1. Può anche fungere da trasporto digitale verso un convertitore esterno tramite la sua uscita USB, aggirando il DAC integrato.

Scopri il DMP-A6 Gen 2

DMP-A6 Master Edition Gen 2 (1 290 €): 400 € in più, per cosa esattamente?

Un dispositivo audio nero con schermo centrale che mostra informazioni musicali, pulsante circolare dorato a destra, sfondo sfocato.

Stesso chassis, stessi chip DAC, stessa connettività. La Master Edition si distingue per componenti interni selezionati: oscillatori femtosecond Accusilicon al posto dei clock standard, amplificatori operazionali OPA1612 (distorsione dichiarata allo 0,000015% a 1 kHz), condensatori di qualità superiore.

Questi componenti intervengono solo nel trattamento del segnale analogico in uscita dal convertitore integrato. I 400 € aggiuntivi si giustificano se si utilizzano le uscite analogiche verso un amplificatore di potenza. Chi prevede di affidare la conversione a un DAC esterno non ne trarrà beneficio.

Scopri il DMP-A6 Master Edition Gen 2

DMP-A8 (1 990 €): il vero salto qualitativo

Lettore di rete Eversolo DMP-A8 nero, grande schermo a colori touch e manopola del volume in vista frontale

È qui che il salto di gamma cambia natura. Non si parla più di miglioramento incrementale, ma di un cambio di categoria. Lo chassis cresce (388 × 248 × 90 mm, 5 kg), e tre evoluzioni principali separano l’A8 dall’A6.

Il volume digitale scompare a favore di un attenuatore analogico R2R a relè e resistenze, bilanciato, con +10 dB di guadagno. Combinato con ingressi analogici (XLR + RCA), l’A8 diventa un vero preamplificatore: vi si può collegare un giradischi o un lettore CD, cosa impossibile sull’A6. Dettaglio che divide: i relè producono un leggero clic meccanico udibile da vicino.

La conversione passa ad AKM con la coppia AK4191EQ + AK4499EX (serie Velvet Sound, la stessa combinazione dell’Astell&Kern SP3000), pilotata da due clock femtosecond. L’alimentazione si sdoppia: un trasformatore toroidale schermato per la sezione analogica, un alimentatore switching separato per il digitale. Tra le altre aggiunte: un’uscita I²S su HDMI per i DAC esterni compatibili (l’assegnazione dei pin varia a seconda dei produttori), un DSP che tratta anche gli ingressi digitali esterni e un telecomando incluso nella confezione. In compenso, l’uscita HDMI multicanale DSD 5.1 dell’A6 scompare.

Scopri il DMP-A8

DMP-A10 (3 790 €): l’ammiraglia

Amplificatore di rete hi-fi nero Eversolo su tavolino basso con controllo della musica su tablet in un salotto

Il prezzo raddoppia rispetto all’A8. Primo Eversolo in formato «full-size» (430 × 310 × 117 mm, 7,2 kg), con dissipatori laterali, schermo da 6,5 pollici e manopola del volume che integra un piccolo display OLED circolare. Premio EISA «Premium Streamer» 2025-2026. La conversione torna a ESS con il chip di punta ES9039PRO, abbinato a clock OCXO termoregolati (jitter sotto i 50 fs), una scelta che normalmente si ritrova su apparecchi ben oltre i 5 000 €. L’alimentazione è interamente lineare: due trasformatori toroidali distinti, ondulazione sotto i 30 µV RMS. Un circuito di isolamento elettrico e USB (iCoupler) separa le sezioni digitale e analogica.

Ciò che distingue davvero l’A10 sono le funzionalità esclusive: correzione acustica EvoTune (misurazione dell’ambiente tramite microfono, correzione tramite DSP AK7739VQ applicabile alle uscite digitali e analogiche), due uscite subwoofer regolabili in guadagno, frequenza di taglio e ritardo, porta di rete in fibra ottica SFP per isolamento galvanico, due slot NVMe (max 8 TB) e applicazione disponibile su Apple TV e Android TV.

I 1 800 € che separano l’A8 dall’A10 acquistano una progettazione più avanzata e funzionalità esclusive. Per chi non utilizza né la correzione acustica né le uscite subwoofer, una parte di questo sovrapprezzo finanzia capacità inutilizzate. A questo prezzo, l’A10 entra anche in concorrenza con HiFi Rose o Lumin, che propongono filosofie diverse.

Scopri il DMP-A10

Tabella comparativa

A6 Gen 2 A6 Master Ed. Gen 2 A8 A10
Prezzo 890 € 1 290 € 1 990 € 3 790 €
DAC 2 × ESS ES9038Q2M 2 × ESS ES9038Q2M AKM AK4191EQ + AK4499EX ESS ES9039PRO
Clock Standard Femtosecond Accusilicon Femtosecond Accusilicon OCXO termoregolati
Volume Digitale (EVC) Digitale (EVC) Analogico R2R Analogico R2R
Alimentazione Lineare Lineare Lineare + switching Doppia lineare
Ingressi analogici No No XLR + RCA XLR + 2 × RCA
Uscite subwoofer No No No 2 × indipendenti
HDMI multicanale DSD 5.1 No No
Uscita I²S (HDMI) No No
Correzione acustica No No No Sì (EvoTune)
Archiviazione NVMe 1 × 4 To 1 × 4 To 1 × 4 To 2 × 4 To

Quale modello scegliere?

L’A6 Gen 2 a 890 € è la scelta logica se si possiede già un buon DAC esterno o se si ha bisogno del DSD multicanale via HDMI. L’A8 a 1 990 € è il salto più redditizio della gamma: preamplificatore R2R, ingressi analogici, DAC AKM, il tutto in un apparecchio autonomo pronto a pilotare un amplificatore di potenza o dei diffusori attivi. L’A10 a 3 790 € si giustifica soprattutto se si intende sfruttare la correzione acustica, le uscite subwoofer o la porta in fibra; senza questi utilizzi, i 1 800 € di differenza rispetto all’A8 sono difficili da ammortizzare. La Master Edition a 1 290 € resta pertinente se il budget si ferma lì e si utilizza il DAC interno, ma per 700 € in più l’A8 cambia radicalmente le carte in tavola.

Tutti e quattro i modelli beneficiano dello stesso supporto software, ed Eversolo ha dimostrato dal 2023 di prendere seriamente questo aspetto. È un criterio che, nell’uso quotidiano, pesa tanto quanto la qualità del convertitore.

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