Townshend Maximum Supertweeters: il nastro che estende gli acuti
Aggiungere un tweeter sopra un diffusore che ne possiede già uno può sembrare superfluo. La scommessa si gioca però sul tempo più che sulla frequenza: un nastro di alluminio quasi privo di massa si avvia e si arresta seguendo esattamente il segnale, mentre una cupola continua a vibrare per un breve istante. Appoggiato sul diffusore e collegato in parallelo, questo piccolo dispositivo estende gli acuti fino a 90 kHz e rende più preciso il contorno di ogni attacco.
Un nastro di alluminio da tre milligrammi
L’elemento mobile è una striscia di alluminio puro larga 5 mm e lunga 25 mm, spessa un centesimo di millimetro, con una massa di 0,003 grammi. Questo nastro funge sia da membrana sia da conduttore: attraversato dalla corrente, si muove nel campo dei magneti al neodimio che lo affiancano, senza una bobina mobile incollata sul retro di una membrana come in un tweeter a cupola. La sua resistenza elettrica molto bassa richiede un trasformatore di adattamento tra l’amplificatore e il nastro, alloggiato nel contenitore.
Con così poca materia da mettere in movimento e poi arrestare, il nastro segue i fronti di salita del segnale e si ferma non appena questo cessa. Su una cupola, l’energia non convertita in suono si propaga sotto forma di ondulazioni sulla superficie della membrana prima di dissiparsi in calore, e questo residuo sfuma leggermente la fine di ogni transitorio. Il supertweeter non sostituisce il tweeter del diffusore: sovrappone al suono esistente un attacco netto, al quale l’orecchio, molto sensibile alle differenze nei tempi di arrivo, si aggancia. Corde pizzicate, piatti e attacchi di pianoforte acquistano definizione, e le armoniche che conferiscono il timbro a uno strumento si distinguono meglio.
Una risposta in frequenza che arriva fino a 90 kHz
Il filtro è del primo ordine, con la pendenza più dolce possibile. Il supertweeter inizia a mescolarsi al suono già a 6 kHz, poi il suo livello sale progressivamente a partire da una dozzina di kilohertz per estendersi fino a 90 kHz. Questa ampia sovrapposizione con il tweeter del diffusore evita qualsiasi taglio netto, e il filtro originale del diffusore non deve essere modificato.
Oltre i 20 kHz, un adulto non percepisce più un suono puro, quindi l’interesse non risiede nell’ascolto diretto di queste frequenze. I file ad alta risoluzione e il vinile contengono effettivamente informazioni oltre questo limite, che il nastro riproduce; con un CD o lo streaming in qualità CD, limitati a circa 20 kHz, è la velocità di risposta del nastro a fare la differenza. Il miglioramento si nota soprattutto sui diffusori i cui acuti si attenuano presto, come alcuni vecchi elettrostatici o i modelli con altoparlante a gamma intera; su un diffusore il cui tweeter sale già molto in alto, la differenza riguarda più la nitidezza degli attacchi che l’estensione.
Sei posizioni per adattare il livello al diffusore
Un selettore sul retro regola la sensibilità su sei posizioni: 74, 79, 83, 85, 87 e 89 dB (misurati a 2,83 V a 1 m). La scelta si effettua in base alla sensibilità del diffusore principale, partendo da una posizione bassa o intermedia e salendo poi una posizione alla volta. Un livello troppo elevato si riconosce subito, perché i violini e le voci assumono una brillantezza dura e metallica; ben regolato, il supertweeter non si percepisce più come una sorgente distinta, ed è scollegandolo che il suo apporto diventa evidente, con una scena che si restringe e acuti che perdono brillantezza.
Un collegamento in parallelo, senza intervenire sul diffusore
Ogni supertweeter viene fornito con un cavo di collegamento da 1,5 m, terminato con connettori a banana o a forcella. Si collega in parallelo ai morsetti di uscita dell’amplificatore oppure ai morsetti del diffusore, e in questo caso alla coppia dedicata agli acuti se il diffusore è predisposto per il doppio cablaggio. Il collegamento rosso su rosso e nero su nero è la regola di partenza, ma su alcuni diffusori l’inversione di polarità offre una migliore integrazione: vale la pena provare entrambi i versi.
Il contenitore si appoggia sulla parte superiore del diffusore, al centro, con il lato anteriore allineato al pannello frontale. Misura 5 × 3 × 10 cm, pesa 0,5 kg e trova posto sulla maggior parte dei diffusori, sia da scaffale sia da pavimento. Una griglia metallica protegge il nastro, e i magneti sono abbastanza potenti da attirare un metro a nastro o un cacciavite appoggiato nelle vicinanze. I supertweeter sono venduti in coppia, in nero satinato o argento opaco.
Presentazione e applicazione
- Tipo: supertweeter a nastro in alluminio
- Funzione e applicazione: estensione della risposta alle alte frequenze dei sistemi di diffusori ad alta fedeltà
Prestazioni acustiche
- Risposta in frequenza estesa: fino a circa 90 kHz
- Obiettivo acustico: migliorare la riproduzione dei transienti e preservare le informazioni armoniche e temporali
Tecnologia del trasduttore
- Elemento mobile: nastro in alluminio estremamente leggero
- Principio di funzionamento: nastro conduttore operante in un potente campo magnetico
- Bobina mobile: assenza di una bobina mobile distinta fissata alla membrana
- Massa mobile: estremamente ridotta per un’accelerazione e un arresto molto rapidi
Finiture disponibili
- Finiture: nero satinato, argento opaco
Dimensioni e peso
- Dimensioni (L × P × A): 30 × 20 × 6 cm
- Peso: 1,2 kg
Domande frequenti
Quale potenza dell'amplificatore si può utilizzare?
Il super-tweeter sopporta fino a 400 W con musica non clippata e 500 W di picco secondo la norma DIN IEC 268. Il vero pericolo per il nastro è il clipping: un amplificatore spinto oltre i propri limiti genera armoniche ad alta frequenza di forte energia, anche a potenza modesta. Un fusibile a ripristino automatico protegge il nastro in caso di sovraccarico.
Il super-tweeter modifica il carico visto dall'amplificatore?
La sua impedenza non scende sotto gli 11 ohm e risale fino a 20 ohm negli acuti estremi. Collegato in parallelo, abbassa leggermente l’impedenza totale solo nella parte alta dello spettro, il che non pone alcuna difficoltà a un amplificatore in grado di pilotare diffusori da 4 ohm.
Funziona con diffusori attivi o connessi?
Richiede un segnale di livello altoparlante, quello che un amplificatore invia ai diffusori passivi. Un diffusore attivo o connesso, che riceve un segnale di livello linea o digitale e integra i propri amplificatori, non dispone di morsetti a cui collegarlo.
Si possono utilizzare cavi più lunghi di quelli forniti?
I cavi da 1,5 m sono sufficienti per il collegamento ai morsetti del diffusore. Per un collegamento diretto all’amplificatore, spesso più distante, occorre un cavo più lungo; va bene un cavo per diffusori di buona qualità terminato con connettori adatti, poiché la corrente trasmessa al super-tweeter rimane bassa.
Esiste una soluzione di fissaggio per i diffusori elettrostatici?
La parte superiore di un diffusore elettrostatico Quad ESL-57 non consente di appoggiarvi il dispositivo. Townshend propone supporti dedicati a questo modello, venduti separatamente; gli altri diffusori non ne hanno bisogno.
È necessario dotare i diffusori posteriori o quello centrale di un sistema home cinema?
L’interesse si concentra sui due diffusori anteriori, che riproducono la maggior parte della musica e degli effetti sulle alte frequenze. Una coppia è sufficiente nella maggior parte degli impianti; aggiungere un super-tweeter al diffusore centrale richiede di regolarne con cura il livello per non rendere aspri i dialoghi.
Da quando esiste il Maximum Supertweeter?
È prodotto nel Regno Unito dal 1999, inizialmente in un involucro in acciaio inossidabile lucido. Il principio del nastro, il selettore a sei posizioni e il formato miniaturizzato non sono cambiati; da allora si sono aggiunte le finiture nero satinato e argento opaco.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.




