T+A Pulsar S 130, diffusore da pavimento a tre vie con direttività controllata
Un metro di altezza, una silhouette sinuosa con accenti Art déco e, dietro un frontale senza la minima vite a vista, un’idea semplice: dirigere i medi e gli acuti verso l’ascoltatore anziché verso il pavimento e il soffitto. La serie Pulsar, terza linea di diffusori di T+A, porta in una fascia di prezzo nuova per il marchio il principio di direttività simmetrica delle Criterion e Solitaire, in un diffusore da pavimento a cinque altoparlanti dalle proporzioni adatte al soggiorno.
Cinque altoparlanti e due frequenze di taglio ben posizionate
La Pulsar S 130 è un diffusore da pavimento passivo a tre vie con caricamento bass-reflex. I suoi due woofer da 150 mm lavorano solo al di sotto dei 225 Hz; tra 225 e 2 200 Hz, due midrange da 115 mm subentrano sull’intera gamma della voce umana, mentre un tweeter da 25 mm interviene al di sopra. L’insieme copre da 32 Hz a 45 kHz. Un taglio così basso tra bassi e medi evita ai piccoli coni di dover sostenere le grandi escursioni della parte bassa dello spettro, ed è qui che si gioca buona parte della nitidezza delle voci e degli strumenti solisti.
I quattro coni dei woofer e dei midrange condividono la stessa membrana StarStabilizer, realizzata in un materiale arricchito con polvere di silicio e irrigidita al centro da una nervatura a stella. Questa struttura impedisce la comparsa dei modi propri, quelle zone della membrana che iniziano a vibrare autonomamente e colorano il suono: il cono si muove come un corpo unico, come un pistone, anche ad alto volume. I due altoparlanti da 150 mm sono dotati di potenti motori, grandi bobine e una sospensione a lunga escursione, mentre il cabinet recupera l’energia che irradiano verso il retro anziché disperderla, grazie a un caricamento bass-reflex accuratamente accordato. La discesa a 32 Hz con un cabinet di 100 × 27 × 37 cm è il risultato di questo lavoro sui bassi.
Il tweeter inaugura la serie AudiophileLinearity di T+A. La sua cupola in magnesio, rigida e leggera, è dotata di un rivestimento che smorza le risonanze di cui spesso soffrono le cupole metalliche nella parte alta dello spettro, mentre un diffusore centrale uniforma la dispersione degli acuti sull’intera banda.
Due midrange che concentrano il suono verso la zona d’ascolto
Due midrange posizionati ai lati di un tweeter ricordano la configurazione D’Appolito, ma il principio è diverso. Affinché una simile disposizione si comporti come una sorgente unica, i centri dei due midrange dovrebbero essere distanziati di meno di due terzi della lunghezza d’onda alla frequenza di taglio: a 2 200 Hz, ciò imporrebbe altoparlanti troppo piccoli per riprodurre una gamma media lineare. T+A sfrutta invece la distanza tra i suoi due altoparlanti da 115 mm e un filtro calcolato di conseguenza. Sopra e sotto il diffusore, le onde dei due midrange si contrastano, mentre si sommano sul piano orizzontale: l’energia si concentra verticalmente verso la zona d’ascolto, e sia il pavimento sia il soffitto ne ricevono molta meno.
Queste due superfici sono raramente trattate in un soggiorno. Il suono che riflettono arriva all’orecchio con un leggero ritardo e si mescola al suono diretto, confondendo il timbro e la localizzazione degli strumenti, mentre un tappeto assorbe quasi esclusivamente gli acuti. Ridurre queste riflessioni già alla sorgente rende il diffusore molto meno dipendente dall’ambiente. Il tweeter da 25 mm mantiene, da parte sua, un’ampia dispersione orizzontale che si raccorda a quella dei midrange intorno alla frequenza di taglio, così che la scena stereo conservi la propria ampiezza quando l’ascoltatore si sposta sul divano. Questo sistema di direttività simmetrica, premiato per la sua innovazione dal governo federale tedesco nel 2024, è presente in tutte le serie di diffusori T+A; la Pulsar S 130 ne adotta una versione adattata al proprio formato.
Un frontale senza viti e curve Art déco
La serie Pulsar inaugura il linguaggio estetico «Classical Modernity» di T+A. I fianchi curvi attenuano visivamente il volume reale del diffusore, e il frontale non presenta né viti né cornici a vista. Questo principio OrganicBaffle risponde a un preciso vincolo acustico: i medi e gli acuti, le cui lunghezze d’onda misurano solo da pochi millimetri a pochi centimetri, reagiscono al minimo bordo o alla più piccola testa di vite, fonti di diffrazioni e di una colorazione lieve ma udibile. Gli altoparlanti sono quindi fissati dall’interno, e il profilo del frontale è stato calcolato in fase progettuale per non ostacolare alcuna dispersione.
Sono proposte due finiture, laccatura levigata nera o bianca, applicata in più strati per unire profondità estetica e resistenza nel tempo. Ogni diffusore pesa 22,5 kg, base e punte comprese.
Un amplificatore stabile e un ambiente che consenta la giusta distanza
Con un’impedenza nominale di 4 Ω e una sensibilità di 86 dB, la Pulsar S 130 richiede un’elettronica all’altezza. La sensibilità esprime il livello sonoro ottenuto a un metro con un watt: 86 dB resta un valore moderato, e ogni incremento di 3 dB richiede il doppio della potenza. Un amplificatore stabile su 4 Ω, capace di fornire una corrente superiore a 10 A e dotato di riserve, ne valorizza i bassi e la dinamica; un modello spinto costantemente al limite taglia i picchi del segnale e indurisce il suono. Il diffusore ammette 150 W di potenza nominale e 180 W di potenza musicale.
L’ambiente d’ascolto conta quanto l’amplificatore, poiché la distanza d’ascolto non deve scendere sotto i 3 m. La regola del triangolo equilatero tra i due diffusori e l’ascoltatore impone quindi almeno 3 m di distanza tra i diffusori, il che rende la Pulsar S 130 adatta a un soggiorno o a una sala d’ascolto di dimensioni medio-grandi piuttosto che a uno studio. La sua altezza di un metro porta tweeter e midrange all’altezza dell’orecchio su una seduta comune, mentre un leggero orientamento verso il punto d’ascolto rende più precisa l’immagine stereo.
Caratteristiche tecniche
Progettazione acustica
- Generazione: 3ª generazione di diffusori T+A
- Principio acustico: 3 vie, sistema di direttività simmetrica Symmetric Directivity System
- Carico acustico: bass-reflex, accordato per sfruttare l’energia posteriore degli altoparlanti dei bassi
- Frequenze di crossover: 225 Hz, 2200 Hz
- Direttività: ottimizzata per limitare le riflessioni del pavimento e del soffitto
- Filosofia sonora: riproduzione naturale, neutra e priva di colorazioni
- Obiettivo acustico: ampia scena sonora, profondità realistica, localizzazione precisa degli strumenti e delle voci
Altoparlanti e tecnologie
- Altoparlanti dei bassi:
- Configurazione: 2 × 150 mm
- Progettazione: lunga escursione, magneti potenti, grandi bobine mobili
- Altoparlanti dei medi:
- Configurazione: 2 × 115 mm
- Configurazione: 2 × 110 mm
- Progettazione: due altoparlanti con magneti rinforzati, che coprono l’intera gamma vocale
- Altoparlante degli acuti:
- Configurazione: 1 × 25 mm
- Progettazione: cupola in magnesio rigida e leggera, tecnologia AudiophileLinearity
- Risposta in frequenza: fino a 40 kHz
- Diffusione: dispositivo Audiophile Diffuser per una dispersione uniforme
- Membrane: tecnologia StarStabilizer, rinforzo centrale a stella con polvere di silicio
Potenza e prestazioni
- Potenza ammissibile:
- Nominale: 150 W
- Musicale: 180 W
- Impedenza: 4 Ω
- Gamma di frequenze: 32 – 45000 Hz
- Sensibilità: 86 dB
Design e finitura
- Pannello frontale: tecnologia OrganicBaffle, senza telai degli altoparlanti avvitati a vista
- Finitura: nero o bianco, finitura multistrato
- Design: «Classical Modernity», ispirazione Art déco
Dimensioni e peso
- Dimensioni (A × L × P): 100 × 27 × 37 cm, base e punte incluse
- Peso: 22,5 kg
Domande frequenti
È possibile installare la Pulsar S 130 vicino a una parete?
Una parete vicina rafforza i bassi per riflessione e finisce per renderli gonfi e invadenti. Mantenere una distanza tra 0,5 e 1 m dalla parete posteriore evita questo eccesso. La cosa più semplice è partire da questo intervallo, poi regolare la posizione con piccoli spostamenti in base all’ascolto.
Sono possibili il bi-wiring e la bi-amplificazione?
Sì, ogni diffusore da pavimento dispone di una doppia morsettiera (bassi da un lato, medio-alti dall’altro) collegata di fabbrica tramite ponticelli. Nel collegamento standard, è sufficiente un solo cavo per diffusore e i ponticelli restano in posizione. Nel bi-cablaggio, si utilizzano due cavi per diffusore, collegati alle uscite A e B dell’amplificatore o in parallelo a un’unica uscita. Nella bi-amplificazione, un amplificatore stereo alimenta i bassi dei due diffusori da pavimento e un secondo i medio-alti, con il segnale separato a monte. In questi ultimi due casi, i ponticelli devono assolutamente essere rimossi.
Punte o piedini: cosa scegliere su un parquet o un pavimento piastrellato?
Le punte sono molto affilate e segnano i pavimenti delicati: su parquet o piastrelle, i piedini forniti sono la soluzione giusta. Le punte sono adatte alla moquette, con una coppetta di protezione se il pavimento lo richiede, e vanno tenute fuori dalla portata dei bambini.
È necessario rimuovere le griglie durante l'ascolto?
Le griglie si fissano tramite magneti integrati e il loro effetto sul suono è stato limitato, ma la migliore riproduzione si ottiene senza di esse. Servono soprattutto a proteggere le membrane quando l’impianto non è in funzione. Per rimuovere la polvere, basta passare delicatamente un aspirapolvere, senza premere, poiché gli altoparlanti si trovano proprio dietro.
Quanto tempo ci vuole per rodare i diffusori?
Calcolate fino a un centinaio di ore di funzionamento. Durante questo periodo, le membrane, le sospensioni e i centraggi (i componenti che centrano la bobina) si ammorbidiscono e raggiungono il loro comportamento definitivo. È sufficiente un ascolto a volume moderato, con programmi vari.
Un subwoofer è utile con la Pulsar S 130?
In stereo, una risposta che scende fino a 32 Hz copre quasi tutta la gamma dei bassi musicali: la corda più grave di un contrabbasso a quattro corde si trova intorno ai 41 Hz. Un subwoofer rimane utile nell’home cinema, dove il canale degli effetti a bassa frequenza dei film scende più in basso e richiede un’elevata pressione acustica.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.






