Ali
Buon cavo Xlr di Van Del Hul, ben assemblato, flessibile leggero, buona connessione con i connettori XLR neutrik 👍
Commento del 11 maggio 2026 — Esperienza del 30 aprile 2026
Con la sua guaina arancione brillante e la costruzione accurata, questo cavo di interconnessione bilanciato incarna l’approccio pragmatico del produttore olandese: offrire le tecnologie proprietarie più evolute in un formato accessibile. The Tide si distingue come il primo modello della gamma Van den Hul a integrare la schermatura ibrida LSC (Linear Structured Carbon) a questo livello di posizionamento, una tecnologia finora riservata ai riferimenti di fascia più alta.
The Tide adotta un’architettura a doppio conduttore (twin core) che consente sia connessioni bilanciate (XLR) che sbilanciate (RCA). Ogni conduttore è composto da trefoli multifilari in rame OFC (Oxygen Free Copper) a grossi cristalli, ricoperti da una densa placcatura in argento. Questo trattamento superficiale migliora la conducibilità proteggendo al contempo il rame dall’ossidazione nel lungo periodo. Il calibro scelto, 24 AWG per un diametro effettivo di 0,52 mm, offre una resistenza misurata di 0,085 Ω/m, sufficientemente bassa da preservare l’integrità del segnale.
L’isolamento dei conduttori utilizza una schiuma di polietilene che contribuisce a mantenere una capacità parassita particolarmente contenuta: solo 44 pF/m. Questo valore, inferiore a quello di molti cavi sul mercato, presenta un interesse concreto per le sorgenti ad alta impedenza. I microfoni dinamici, i preamplificatori phono o i pickup delle chitarre elettriche vi trovano un partner che non andrà a “caricare” il loro segnale né ad alterarne il carattere sonoro.
Van den Hul ha sviluppato il Linear Structured Carbon (LSC) come alternativa e complemento alle schermature metalliche tradizionali. Questo materiale, costituito da fibre di carbonio allineate e singolarmente isolate, presenta proprietà elettriche e meccaniche stabili nel tempo. In The Tide, uno strato impregnato di LSC raddoppia una treccia metallica densa, formando così una schermatura ibrida a due livelli.
Questa combinazione agisce su più fronti: la treccia garantisce un efficace rigetto delle interferenze elettromagnetiche ad alta frequenza, mentre lo strato in carbonio attenua i disturbi a frequenza più bassa e contribuisce a ridurre i fenomeni di rumore di fondo. La resistenza della schermatura, misurata a 0,017 Ω/m, testimonia la qualità del collegamento di massa. In pratica, questo cavo si dimostra a suo agio in ambienti elettricamente “inquinati” – in prossimità di dimmer, caricabatterie o apparecchi digitali.
La guaina giallo-arancio caratteristica di The Tide utilizza l’Hulliflex, un polimero sviluppato internamente da Van den Hul. Questo materiale privo di alogeni sostituisce il PVC dal 1990, anno in cui il produttore ha scelto di eliminare i composti clorurati dalla sua produzione. Oltre all’aspetto ecologico, l’Hulliflex offre un’eccellente resistenza agli agenti chimici e ai raggi UV, garantendo una maggiore durata anche in condizioni di utilizzo intensive.
Lo spessore generoso di questa guaina (diametro totale del cavo: 7 mm) fornisce una solida protezione meccanica pur mantenendo un’apprezzabile flessibilità. Il cavo si maneggia facilmente, sopporta bene i passaggi ripetuti in canaline tecniche e resiste alle sollecitazioni di flessione senza sviluppare una memoria di forma fastidiosa.
La versione XLR di The Tide è dotata di connettori Neutrik, un punto di riferimento in ambito professionale per affidabilità e precisione di lavorazione. Il bloccaggio positivo dei connettori XLR assicura una connessione stabile, particolarmente apprezzabile in configurazione home studio o quando il cavo viene sollecitato regolarmente.
La lunghezza di 0,8 metri è adatta alle installazioni in cui sorgente e amplificatore sono vicini tra loro – tipicamente un lettore CD o un DAC posizionato sullo stesso mobile di un preamplificatore. Per distanze maggiori, il cavo è disponibile anche nelle versioni da 1,0 m, 1,2 m e 1,5 m.
Se The Tide trova naturalmente posto in una catena hi-fi domestica tra sorgente digitale e preamplificatore, la sua costruzione lo rende pertinente anche in altri contesti. In configurazione bilanciata XLR, può servire come cavo microfonico in un setup di registrazione amatoriale, beneficiando della sua bassa capacità per preservare le alte frequenze dei microfoni a condensatore. I musicisti vi riconosceranno un cavo per strumenti capace di trasmettere fedelmente le sfumature di un pickup di chitarra elettrica o di un basso attivo.
Nei sistemi integrati (hi-fi car), la robustezza della guaina Hulliflex e l’efficacia della schermatura contro i disturbi elettrici costituiscono vantaggi tangibili. Il cavo resiste alle variazioni di temperatura e alle vibrazioni senza degradare le proprie prestazioni.
Il cavo di base è identico; solo la connettorizzazione finale è diversa. La versione XLR utilizza connettori Neutrik e trasmette il segnale in modalità bilanciata, il che migliora il rigetto delle interferenze sulle lunghe distanze. La versione RCA è adatta agli apparecchi consumer privi di ingressi/uscite bilanciate.
Van den Hul raccomanda alcune ore di utilizzo prima che il cavo raggiunga il suo funzionamento ottimale. Questo tempo consente ai vari materiali di stabilizzarsi elettricamente. In pratica, le evoluzioni restano sottili e non richiedono particolare attenzione.
Sì, la sua bassa capacità (44 pF/m) lo rende una scelta adatta per questo tipo di collegamento, in cui i livelli di segnale sono bassi e le impedenze talvolta elevate. L’efficace schermatura protegge inoltre dai ronzii indesiderati.
Assolutamente. La sua costruzione robusta, i connettori Neutrik e la schermatura performante lo qualificano per un uso semi‑professionale. Sopporta bene le manipolazioni frequenti e gli ambienti elettricamente disturbati.
Ali
Buon cavo Xlr di Van Del Hul, ben assemblato, flessibile leggero, buona connessione con i connettori XLR neutrik 👍
Commento del 11 maggio 2026 — Esperienza del 30 aprile 2026