Macchina lavadischi per vinili
Un disco passato con una spazzola a secco trattiene sul fondo del solco tutto ciò che le setole non raggiungono: polvere compattata, patina grassa, residui di pressatura. Una macchina lavadischi bagna il solco, lo strofina, poi aspira il liquido carico di sporco. È proprio questa aspirazione a distinguerla dal lavaggio a mano. Okki Nokki produce questo tipo di apparecchio nei Paesi Bassi dal 1997, e la One ne rappresenta la terza generazione.
Una terza generazione riprogettata da zero
La prima Okki Nokki, progettata da Johan Bezem, aveva un mobile in legno rivestito. La seconda è passata a un telaio composito in alluminio. La One, uscita nel 2020, è stata interamente riprogettata: il suo involucro in plastica ABS è composto da due semigusci a doppia parete. Ha meno parti mobili rispetto ai modelli precedenti e il serbatoio è integrato nel telaio. Anche il circuito dell’aria e del liquido è stato rivisto per evitare perdite. La produzione è stata riportata nella sede di Rotterdam, sotto la direzione di Sanne Bezem, figlia del fondatore. Per questo motivo la macchina viene talvolta chiamata One DV, per «versione olandese». Il nome del marchio deriva da un’espressione di Rotterdam che significa «pollice alzato».
Un’aspirazione potente ma discreta
Una macchina ad aspirazione fa spesso tanto rumore quanto un aspirapolvere domestico, e questo rumore diventa fastidioso quando si lava una pila di dischi. Sulla One, la doppia parete del telaio ospita un isolante acustico e la turbina di aspirazione è alloggiata in uno scomparto insonorizzato separato. Il flusso d’aria è stato sagomato per limitare le turbolenze. Il risultato è un soffio più ovattato e meno acuto, più facile da sopportare durante una lunga sessione. Se la turbina si surriscalda, una protezione termica la spegne automaticamente.
Un solo pulsante per il piatto e l’aspirazione
Tutta la One si gestisce con un comando posto sulla parte superiore. Si ruota la ghiera nera esterna verso destra o verso sinistra per scegliere il senso di rotazione del piatto, mentre la posizione centrale lo arresta. Il pulsante in acciaio inox, al centro, avvia o arresta l’aspirazione. Il doppio senso di rotazione serve durante la spazzolatura. Si fa scorrere il liquido per tre o quattro giri in un senso, poi altrettanti nell’altro, così la spazzola agisce su entrambi i fianchi del solco. Basta poi portare il braccio sopra il disco e avviare l’aspirazione: uno o due giri asciugano la facciata. Si spegne l’aspirazione prima di fermare il piatto, poi si gira il disco.
Due piatti e un morsetto che protegge l’etichetta
La One viene fornita con due piatti. Quello da 30,5 cm è montato di serie. Il secondo, da 17,8 cm, ha all’incirca le dimensioni di un’etichetta. Entrambi accolgono i dischi da 25 e 30 cm. Il piatto grande sostiene l’intero disco, offrendo più appoggio e maggiore sensibilità quando si spazzola esercitando una certa pressione su un disco molto sporco. Quello piccolo è destinato soprattutto ai 45 giri. Si sostituiscono in pochi secondi. Il morsetto in acciaio inox si avvita sul perno e copre tutta l’etichetta. Il suo proteggi-etichetta si aggancia e si rimuove secondo necessità, e un adattatore accoglie i singoli con foro centrale grande. Mantenere asciutta l’etichetta evita che la carta si onduli o si macchi.
Un unico braccio di aspirazione, dai 45 ai 33 giri
Un solo braccio di aspirazione copre i tre diametri, 17,8, 25,4 e 30,5 cm. Non occorre quindi smontare nulla per passare da un maxi a un singolo. Il braccio si inserisce in un supporto nella parte anteriore destra e assume due posizioni: riposo, leggermente arretrato, e lavoro, sopra il disco, orientato verso il perno. La sua fessura di aspirazione è bordata da due strisce di velluto che assicurano la tenuta a contatto con il vinile. È il punto che richiede più attenzione. Queste strisce devono rimanere pulite e non troppo umide. Non si lascia quindi il braccio appoggiato sul disco durante la spazzolatura e lo si rimuove alla fine di ogni sessione per farlo asciugare in piano. Le strisce si puliscono con la punta delle dita o con uno spazzolino da denti morbido e si sostituiscono dopo circa un centinaio di dischi.
Serbatoio, liquido e accessori in dotazione
Il liquido aspirato finisce in un serbatoio interno. Il livello si legge nel tubo di scarico, riposto in un alloggiamento sul lato destro. Si svuota il serbatoio prima che il liquido superi la metà del tubo: si scollega la macchina, si rimuove il tappo in gomma nera e si lascia scorrere il liquido in una bottiglia. Il liquido fornito è un concentrato da diluire in un litro d’acqua distillata o demineralizzata. Un piccolo flacone applicatore serve a distribuirlo goccia a goccia sul disco. Sono incluse due spazzole: una spazzola in setole di capra antistatiche per far penetrare il liquido e una spazzola in microfibra. Un coperchio trasparente protegge la One dalla polvere tra una sessione e l’altra.