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Multipresa di alimentazione filtrata Bada LB6610

Un impianto hi-fi assorbe corrente da un’unica presa a muro, ma i suoi componenti non la utilizzano allo stesso modo: un lettore di rete o un convertitore consuma pochi watt in modo costante, mentre un amplificatore richiede forti picchi di corrente al ritmo della musica. Questa multipresa Bada separa le due famiglie su due linee di quattro prese filtrate, ciascuna con il proprio interruttore, in un contenitore pesante con pannelli in alluminio.

Due linee di quattro prese in base al consumo

La prima linea accoglie gli apparecchi a basso consumo: lettore CD o Blu-ray, sintonizzatore, convertitore, lettore di rete, giradischi, ma anche router internet, NAS e computer. La seconda accoglie ciò che richiede più corrente, amplificatore integrato o finale di potenza, amplificatore home cinema, subwoofer e diffusori attivi. Ogni linea ha il proprio interruttore sul pannello frontale, il che semplifica l’accensione di un impianto a componenti separati: si alimentano prima le sorgenti, poi l’amplificazione, e si procede in ordine inverso allo spegnimento per evitare rumori di commutazione nei diffusori. La stessa suddivisione consente di spegnere gli amplificatori lasciando il router o il NAS alimentati. Le otto prese Schuko hanno contatti placcati in oro, un metallo che non si ossida e mantiene una superficie di contatto stabile nel corso dei collegamenti.

Un filtraggio CLC con induttori toroidali e condensatori WIMA

La rete domestica non trasporta soltanto la sinusoide a 50 Hz: gli alimentatori switching di caricabatterie, computer o elettrodomestici vi immettono disturbi ad alta frequenza che circolano fino agli apparecchi audio. La multipresa li attenua con un filtro di tipo CLC, ossia un condensatore, un induttore e poi un secondo condensatore. Questo circuito si comporta come un passa-basso: la corrente a 50 Hz passa senza ostacoli, mentre le frequenze elevate vengono frenate dall’induttore e deviate dai condensatori. Bada avvolge i suoi induttori su toroidi con traferro, una piccola interruzione nel nucleo magnetico che ne ritarda la saturazione quando la corrente richiesta aumenta, e li abbina a condensatori WIMA MKP a film di polipropilene, un tipo di condensatore con valore stabile e basse perdite. Il filtraggio non regola la tensione e non ricostruisce l’onda: la multipresa distribuisce la tensione di rete, depurata da una parte dei suoi disturbi.

Un cablaggio interno in rame OCC da 2,5 mm²

L’interno è cablato con conduttori in rame OCC da 2,5 mm². La sigla indica un processo di colata continua (Ohno Continuous Casting) che produce un rame con cristalli molto allungati, con pochi bordi di grano lungo il conduttore. Questa sezione di 2,5 mm² è quella dei circuiti delle prese di un impianto domestico francese, per cui la multipresa non crea colli di bottiglia tra la parete e gli apparecchi. L’insieme supporta 3 300 W e 15 A complessivi a 220–240 V, un limite da rapportare alla somma dei consumi collegati: il margine è ampio per un impianto stereo, mentre un home cinema ricco di amplificatori in classe A o di subwoofer potenti merita un calcolo preliminare.

Protezione e ingresso IEC sul pannello posteriore

Un interruttore automatico generale protegge l’impianto dalle sovratensioni fino a 400 V e si riarma tramite un pulsante posto sul retro. Sempre sul retro, il cavo di alimentazione si collega a un ingresso IEC a tre poli (fase, neutro e terra). Il cavo standard da 1,5 m in dotazione collega la multipresa alla presa a muro, e la sua natura rimovibile lascia aperta la possibilità di utilizzare un cavo di alimentazione di migliore fattura quando si vorrà far evolvere questa parte dell’impianto. Questa lunghezza impone di collocare la multipresa a meno di un metro e mezzo dalla presa.

Rispettare la fase di ogni apparecchio

In una presa a muro francese, il perno di terra impone un unico verso di inserimento. Una presa Schuko, la cui terra passa attraverso contatti laterali, accetta la spina in entrambi i versi, e questo conta nell’hi-fi: a seconda dell’orientamento, il primario del trasformatore di un apparecchio è collegato alla fase tramite una o l’altra delle sue estremità, e la corrente di dispersione che raggiunge il telaio cambia. Il verso corretto, quello che dà la tensione più bassa tra telaio e terra, è talvolta indicato sulla spina o nel manuale; in caso contrario, si misura con un multimetro, con l’apparecchio scollegato dai suoi cavi di collegamento. Le spine ibride CEE 7/7 di cui è dotata la maggior parte degli apparecchi venduti in Francia entrano nelle prese della multipresa in entrambe le posizioni.

Voltmetro sul pannello frontale e telaio in alluminio

Un voltmetro digitale sul pannello frontale, gestito da un microcontrollore Atmel, visualizza costantemente la tensione di rete. La norma stabilisce 230 V con una tolleranza del 10 %, e il display mostra dove si colloca la vostra rete in questo intervallo e come varia nel corso della giornata: un’informazione su ciò che ricevono gli alimentatori degli apparecchi, che la multipresa indica senza correggerla. Il telaio presenta pannelli in alluminio spessi 8 mm e pesa 5 kg, con 340 mm di lunghezza, 180 mm di larghezza e 100 mm di altezza. Con otto cavi di alimentazione spesso rigidi collegati, la multipresa resta in posizione sia sul pavimento sia sul ripiano di un mobile.

Caratteristiche tecniche

Comandi e display

  • Comando individuale per ogni linea
  • Vumetro sul pannello frontale
  • Doppio interruttore on/off

Costruzione

  • Telaio in alluminio con controllo della tensione sul pannello frontale
  • Ingresso IEC e 8 prese Schuko
  • 8 prese filtrate placcate in oro

Specifiche elettriche

  • Potenza massima: 3.300 W, 15 A
  • Tensione d’ingresso: 220-240 V
  • Protezione contro le sovratensioni fino a 400 V

Caratteristiche fisiche

  • Cavo di alimentazione da 1,5 m
  • Dimensioni (L × P × A): 340 × 180 × 100 mm
  • Peso: 5 kg

Domande frequenti

Si può collegare un amplificatore alla prima linea?

Le otto prese sono filtrate e tutte funzionanti; la suddivisione per linea è un’organizzazione consigliata. Raggruppare l’amplificazione sulla seconda mantiene il vantaggio dell’interruttore dedicato e dell’ordine di accensione. Il limite di 3 300 W si applica all’insieme delle otto prese, indipendentemente dalla suddivisione.

La protezione contro le sovratensioni sostituisce uno scaricatore di sovratensione?

No. Copre le sovratensioni fino a 400 V, come un aumento prolungato della tensione di rete. Una sovratensione di origine atmosferica raggiunge diverse migliaia di volt in pochi microsecondi; richiede uno scaricatore di sovratensione installato nel quadro elettrico, che protegge l’intera abitazione.

Cosa fare se l'interruttore automatico scatta?

Spegnere gli apparecchi, verificare che la somma dei consumi rimanga sotto i 3 300 W e che la tensione visualizzata sia tornata nella norma, quindi riarmare con il pulsante posteriore. Interventi ripetuti richiedono un controllo dell’impianto da parte di un elettricista.

Si può collegare la ciabatta a una prolunga o a un'altra multipresa?

È meglio collegarla direttamente a una presa a muro, preferibilmente su un circuito che non alimenta gli elettrodomestici. Ogni prolunga aggiunge contatti e una lunghezza di cavo spesso di sezione ridotta, il che vanifica i 2,5 mm² interni e può limitare la corrente disponibile.

Un televisore o un videoproiettore può essere collegato alla ciabatta?

Sì. Il loro consumo, di poche centinaia di watt al massimo, li colloca insieme alle sorgenti sulla prima linea. L’immagine resta così indipendente dall’amplificazione, che si può spegnere separatamente quando si usa il televisore senza l’impianto.

Recensioni degli utenti

Sylvain

Questo blocco di alimentazione richiede due precauzioni per esprimere appieno le sue potenzialità:

1 - Un lungo periodo di rodaggio, almeno 2 mesi nel mio caso. Altrimenti, nonostante un immediato miglioramento in termini di banda passante e areazione, i timbri risultano freddi, duri o addirittura aggressivi nelle alte frequenze, decisamente "digitali".

2 - Verificare attentamente il senso di connessione dei cavi per rispettare la fase. Così una cantante dalla voce pastosa, ingabbiata nella chitarra e nei sintetizzatori, si ritroverà perfettamente liberata e chiarificata.

Solo allora si potrà apprezzare l'apporto in termini di banda passante, dinamica, scena sonora, areazione e precisione spaziale. Una moltitudine di piccoli "plus" rispetto a blocchi Supra e Xindak già molto efficaci e indispensabili!

Commento del 12 giugno 2023 — Esperienza del 9 dicembre 2022

Tradotto automaticamente — Mostra l'originale (Francese)
Ce bloc secteur nécessite deux précautions pour donner toute sa mesure :
1- un long temps de rodage, au moins 2 mois en ce qui me concerne. Sinon, à côté d'un bénéfice immédiat en termes de bande passante et d'aération, les timbres se révèlent froids, durs voire agressifs dans les aigus, franchement "numériques".
2- Bien vérifier le sens de connexions des câbles afin de respecter la phase. Ainsi une chanteuse à la voix pâteuse, engluée dans la guitare et les synthés, va se retrouver parfaitement libérée et clarifiée.
Alors seulement on pourra profiter de l'apport en matière de bande passante, de dynamique, de scène sonore, d'aération et de précision spatiale. Une foule de petits "plus" par rapport à des blocs Supra et Xindak déjà très efficaces et indispensables !
  • Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.
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