Music Hall MMF 2.3, giradischi manuale a cinghia
Un giradischi manuale che punta tutto sul cuscinetto, sul motore e sul braccio, fornito con la testina già montata e allineata. La regolazione più delicata di un giradischi viene quindi eseguita prima dell’apertura della confezione: restano da posizionare il piatto, installare la cinghia, regolare il contrappeso e collegare. Il resto del progetto è essenziale: due velocità, nessun automatismo e componenti meccanici scelti per la loro discrezione durante la riproduzione.
Una meccanica ridotta ai componenti che contano
Music Hall ha costruito la MMF 2.3 attorno ai tre elementi che determinano la silenziosità e la stabilità di un giradischi: il cuscinetto che guida la rotazione del piatto, il motore che lo aziona e il braccio che sostiene la testina. Il cuscinetto abbina acciaio inossidabile e bronzo, una coppia di materiali che garantisce una rotazione fluida e poco rumorosa. Il motore sincrono a corrente continua è isolato dal resto della struttura e la sua rotazione viene trasmessa al piatto tramite una cinghia. La cinghia assorbe parte delle vibrazioni del motore prima che raggiungano il disco, il che spiega la scelta di questo tipo di trasmissione sulla maggior parte dei giradischi hi-fi.
Il piatto in lega, di dimensioni standard, è dotato di un tappetino in feltro. I valori dichiarati restano modesti e onesti per questa categoria: una precisione di velocità di ± 0,18 % e un wow e flutter di ± 0,11 %. Queste due misure esprimono le piccole variazioni di velocità che, se troppo marcate, fanno oscillare l’altezza delle note sostenute, in particolare al pianoforte. Il rapporto segnale/rumore raggiunge 68 dB. I piedini antivibrazioni regolabili servono sia a mettere in piano il giradischi sia a disaccoppiarlo dal mobile che lo sostiene.
Un braccio in carbonio con regolazioni complete
Il braccio, con una lunghezza effettiva di 218,5 mm, è un tubo in fibra di carbonio, un materiale rigido e leggero che limita le risonanze proprie del braccio. Ruota su un supporto cardanico a quattro punti dotato di cuscinetti di precisione e termina con un portatestina in alluminio. L’overhang, che misura di quanto la puntina supera l’asse del piatto, è di 18,5 mm.
Il braccio offre una flessibilità di regolazione poco comune a questo livello. L’altezza del braccio (VTA) è completamente regolabile, così come l’azimut, ossia l’inclinazione laterale della testina vista frontalmente. Queste regolazioni servono poco finché la Spirit originale rimane al suo posto, ma acquistano pieno senso quando si monta un’altra testina, più alta o più pesante: il braccio può così essere riportato in posizione orizzontale e la puntina perpendicolare al disco. La discesa del braccio sul disco è smorzata da un alzabraccio idraulico.
La testina Spirit, montata e allineata in fabbrica
La Spirit è una testina a magnete mobile (MM) prodotta per Music Hall da Audio-Technica. È dotata di un diamante ellittico da 0,4 × 0,7 mil su un cantilever in lega leggera. Il profilo ellittico penetra nel solco con maggiore precisione rispetto a una puntina conica, traducendosi in una migliore lettura degli acuti e in una minore distorsione verso la fine di ogni lato, dove il solco si restringe.
La sua tensione di uscita di 3,5 mV corrisponde al livello abituale delle testine MM. Funziona con una forza di lettura di 2,0 g (intervallo da 1,5 a 2,5 g), ha una risposta da 20 Hz a 20 kHz a ± 3 dB e pesa 5,7 g. Il diamante è sostituibile singolarmente, senza smontare il corpo della testina. Il fissaggio standard da mezzo pollice (interasse di 12,7 mm) lascia aperta la possibilità di passare in seguito a un’altra testina.
Collegare il giradischi al proprio impianto
La MMF 2.3 non contiene un preamplificatore phono. Il segnale in uscita dalla testina è molto debole e deve essere amplificato e corretto secondo la curva RIAA prima di raggiungere l’amplificatore. Occorre quindi collegare il giradischi a un ingresso phono MM (presente su molti amplificatori integrati e su alcuni diffusori attivi) oppure interporre un preamplificatore phono esterno. Un normale ingresso linea (CD, AUX) non è adatto: il suono sarebbe debole e privo di bassi.
Le prese RCA placcate in oro accolgono un cavo phono rimovibile, fornito in dotazione. Questo cavo può essere sostituito con un modello più lungo o di qualità superiore senza intervenire sul giradischi, una flessibilità che i giradischi con cavo saldato non offrono. L’alimentazione avviene tramite un alimentatore esterno da 15 V, che mantiene il trasformatore lontano dal braccio e dalla testina. Il consumo è di 4 W durante la riproduzione e di meno di 1 W in standby.
Un utilizzo interamente manuale
Tutto si fa a mano, ed è una scelta precisa. Il passaggio da 33 1/3 a 45 giri/min avviene spostando la cinghia da un livello all’altro della puleggia del motore, un’operazione di pochi secondi che elimina qualsiasi elettronica di commutazione. Il giradischi non riproduce né i 78 giri né i dischi a velocità intermedia.
Il braccio non torna da solo sul suo supporto alla fine del disco. Occorre sollevarlo con l’alzabraccio e fermare il piatto, un rituale che molti cercano nel vinile, ma che richiede di restare a portata del giradischi alla fine del lato. L’adattatore per 45 giri fornito in dotazione accoglie i singoli con foro centrale grande e il coperchio protegge il giradischi dalla polvere tra un ascolto e l’altro.