Lehmann Audio Black Cube SE II nero, preamplificatore phono MM/MC
Una testina phono eroga pochi millivolt, a volte meno di mezzo millivolt, e il minimo ronzio si sente immediatamente. Lehmann Audio, produttore tedesco con sede vicino a Cologne, ha costruito la propria reputazione sul Black Cube, un preamplificatore phono compatto che affronta questo problema con metodo. La versione SE II abbina il modulo audio a un’alimentazione separata più generosa, accetta quasi tutte le testine sul mercato e aggiunge un filtro per i bassi regolabile con una precisione rara in questo formato.
Due moduli per tenere lontano il rumore
Il Black Cube SE II è composto da una sezione audio e da un’alimentazione PWX indipendente. Il primo modulo, in alluminio non magnetico con frontale nero, occupa poco più dello spazio di una mano (114 × 124 mm) e può essere collocato proprio accanto al giradischi: il cavo proveniente dal braccio rimane corto e capta meno disturbi lungo il percorso. All’interno, Lehmann aggiunge moduli di filtraggio contro il ronzio, le alte frequenze e le tensioni parassite, su un circuito stampato a doppia faccia il cui tracciato limita le interferenze tra le piste.
L’alimentazione PWX ospita un trasformatore toroidale da 30 VA, realizzato su misura, protetto da uno schermo elettrostatico e collegato a terra. Collocarlo in un contenitore separato allontana il suo campo magnetico dagli stadi d’ingresso, i più sensibili della catena. I due elementi sono collegati da un cavo schermato terminato con connettori XLR Neutrik con contatti dorati, abbastanza lungo da sistemare l’alimentazione in fondo al mobile mentre la sezione audio rimane vicino al giradischi. L’insieme consuma meno di 3 W.
Guadagno e carico adatti a ogni testina
Le testine a magnete mobile (MM) producono generalmente da 3 a 5 mV, le testine a bobina mobile (MC) spesso dieci volte meno. Il preamplificatore deve quindi amplificare più o meno intensamente a seconda del modello montato sul braccio. Il Black Cube SE II offre quattro livelli di guadagno, 36, 46, 56 e 66 dB: i primi due sono adatti alle testine MM, i successivi due alle MC, e l’impostazione più alta è sufficiente per le bobine mobili con il livello d’uscita più basso.
L’impedenza d’ingresso, ovvero il carico elettrico visto dalla testina, è regolabile su 47 kΩ (il valore standard delle MM), 470 Ω o 100 Ω. Su una MC, questo parametro influisce sull’equilibrio tonale, in particolare sugli acuti. Quando il produttore della testina consiglia un valore diverso, un alloggiamento situato sotto il telaio accoglie una resistenza a innesto che imposta l’esatta impedenza desiderata. La capacità d’ingresso rimane fissa a 100 pF. Tutte queste regolazioni si effettuano tramite microinterruttori posti sotto il contenitore: è meglio sceglierle prima dell’installazione definitiva anziché capovolgere l’apparecchio una volta cablato.
Una correzione RIAA passiva tra due stadi lineari
Un disco in vinile viene inciso con i bassi attenuati e gli acuti rinforzati, per inserire più musica nel solco e ridurre il fruscio. Il preamplificatore deve applicare la curva inversa, standardizzata con il nome RIAA, per ripristinare un equilibrio fedele. Lehmann affida questa correzione a una rete passiva, costituita esclusivamente da resistenze e condensatori, posta tra due stadi di amplificazione a guadagno costante. Questa disposizione evita di integrare la correzione nell’anello di controreazione di un amplificatore, e il marchio la considera la chiave per un’equalizzazione precisa, una buona riproduzione dei transienti e uno scarto molto ridotto tra canale sinistro e canale destro.
Il rapporto segnale/rumore raggiunge 71 dB con 46 dB di guadagno e 63 dB all’impostazione massima: più si amplifica, più il rumore di fondo aumenta insieme al segnale. L’impostazione corretta è quindi la più bassa che offra un livello d’ascolto paragonabile a quello delle altre sorgenti dell’impianto. In uscita, un’impedenza inferiore a 100 Ω permette di pilotare qualsiasi ingresso di linea senza preoccuparsi della lunghezza del cavo di collegamento all’amplificatore.
Sedici regolazioni del filtro per i dischi ondulati
Un disco leggermente ondulato fa salire e scendere il braccio a ogni giro. La testina traduce questo movimento in infrasuoni, frequenze troppo basse per essere udite ma abbastanza forti da far oscillare le membrane dei woofer e consumare inutilmente la potenza dell’amplificatore. La maggior parte dei preamplificatori taglia queste frequenze a una soglia unica, oppure non le taglia affatto.
Il Black Cube SE II integra un filtro interamente passivo a pendenza dolce, che attenua progressivamente la parte bassa dello spettro invece di tagliarla nettamente, e offre sedici regolazioni della frequenza di taglio. Si può mantenerla molto bassa con un giradischi ben disaccoppiato e dischi piatti, alzarla per una collezione vecchia o usurata, oppure usarla per contenere diffusori i cui bassi risultano eccessivi in una stanza piccola. Questa regolazione fine della parte bassa dello spettro è il principale contributo della serie SE rispetto ai preamplificatori con filtro fisso.