SSC Solidbase nero: una base di disaccoppiamento su sei sospensioni
Le vibrazioni che risalgono dal pavimento, quelle di un diffusore che fa tremare il ripiano o di un passo sul parquet, si trasmettono alle elettroniche e al braccio di un giradischi. SSC risponde a questo problema con una base nera di 24 mm di spessore, collocata sotto l’apparecchio e montata su sei sospensioni proprietarie. Si posiziona sul ripiano di un mobile hi-fi senza modificare nulla nell’installazione e sostiene un carico di 70 kg.
Sei sospensioni a fili tesi sotto il piano
SSC è un produttore tedesco specializzato nel disaccoppiamento degli apparecchi audio. Il suo nome riassume il suo principio: String Suspension Concept. Ogni elemento SSC racchiude una rete di fili tesi che lavora tra il carico e il supporto. Anziché trasmettere le vibrazioni da una parte rigida all’altra, questa rete le assorbe e le dissipa. Nei piedini del marchio, è alloggiata in un involucro in alluminio. La Solidbase utilizza sei di questi elementi, distribuiti sotto la superficie del piano.
Questo approccio è l’opposto delle punte, che collegano rigidamente l’apparecchio al mobile. L’obiettivo è impedire che il telaio e il suo supporto si scambino le rispettive vibrazioni. Su un giradischi, la puntina segue movimenti microscopici nel solco, per cui qualsiasi vibrazione parassita che raggiunge il braccio viene letta come segnale. In un lettore CD, il meccanismo e il gruppo ottico sono sensibili agli scossoni. Anche alcuni componenti elettronici reagiscono alle vibrazioni, un fenomeno chiamato microfonicità, ben noto negli amplificatori a valvole.
Un formato che trova posto sul ripiano di un mobile hi-fi
Il piano misura 440 × 360 mm, una larghezza che copre le elettroniche nel formato standard di circa 43 cm. La profondità di 36 cm accoglie la maggior parte delle sorgenti, dei DAC e degli amplificatori integrati compatti. Per un apparecchio più profondo, occorre verificare che tutti i piedini poggino sulla base: è la loro posizione che conta, non l’ingombro del coperchio.
I 24 mm di spessore si aggiungono all’altezza dell’apparecchio. Su un ripiano di un rack già poco spazioso, bisogna assicurarsi che rimanga abbastanza spazio sopra, soprattutto per un amplificatore che scalda e ha bisogno d’aria attorno alle aperture di ventilazione, o per un giradischi il cui coperchio deve potersi aprire.
Giradischi, lettore CD, elettroniche: quale apparecchio appoggiarvi
SSC destina la Solidbase alle elettroniche di fascia entry-level e media. Il giradischi è il primo a beneficiarne, per le ragioni meccaniche descritte sopra. Seguono il lettore CD e il preamplificatore phono, quest’ultimo tratta segnali di livello molto basso con un guadagno elevato. Anche un DAC, un lettore di rete o un amplificatore integrato vi trovano posto. Il carico di 70 kg supera ampiamente il peso di questi apparecchi, lasciando un margine anche per un amplificatore con un grosso trasformatore.
L’effetto dipende dal supporto originale. Un mobile leggero appoggiato su un parquet flessibile, o un ripiano vicino a un subwoofer, trasmette molte più vibrazioni di un rack massiccio su una soletta in cemento. È nel primo caso che la base ha più lavoro da svolgere.
Solidbase e Solobase, due carichi per uno stesso formato
SSC propone questo piano in due versioni di dimensioni identiche, 440 × 360 × 24 mm. La Solidbase conta sei elementi SSC per un carico massimo di 70 kg. La Solobase ne dispone undici e arriva a 80 kg; il marchio la destina a elettroniche più pesanti o di fascia più alta. Entrambe si installano allo stesso modo, e la scelta si basa sul peso e sul livello dell’apparecchio da disaccoppiare.