Townshend Seismic podio (set da 2)
Townshend Seismic Podium, piattaforme di isolamento per diffusori
Un diffusore appoggiato su punte trasmette al pavimento parte dell’energia dei suoi altoparlanti, e il pavimento gliela restituisce. Le vibrazioni del pavimento, quelle dei passi, del traffico o della musica stessa, fanno muovere il cabinet e compromettono i bassi e la precisione dell’immagine stereo. Townshend affronta il problema al contrario: invece di ancorare il diffusore, queste due piattaforme lo fanno fluttuare su molle smorzate.
Un diffusore sospeso anziché ancorato al pavimento
La pratica comune consiste nell’accoppiare il diffusore al pavimento mediante punte per renderlo il più immobile possibile. Il Seismic Podium fa l’opposto e interrompe il collegamento meccanico tra il cabinet e il pavimento, in entrambe le direzioni. Il principio è quello di un sistema massa-molla: un carico appoggiato su una molla lascia passare i movimenti molto lenti, ma filtra quelli più rapidi della propria frequenza di oscillazione. Qui l’isolamento inizia a partire da 3 Hz, ben al di sotto dei 20 Hz che segnano il limite inferiore dell’udito, interessando quindi tutta la banda udibile.
Le vibrazioni prodotte dal diffusore si trasmettono meno alla struttura dell’edificio, e quelle che si propagano nel pavimento non risalgono più nel cabinet. Townshend punta a bassi più saldi e meglio articolati, privi del rigonfiamento creato dalla risonanza tra la massa del diffusore e il pavimento, e a una scena sonora più definita, con una migliore percezione della profondità, della larghezza e della posizione di ogni strumento.
Quattro celle Seismic Load Cell per piattaforma
Ogni piattaforma poggia su quattro celle di isolamento posizionate agli angoli. Una cella combina una molla a compressione in acciaio legato, una guaina flessibile in gomma sintetica che la avvolge e due piastre terminali. La guaina funge da ammortizzatore sensibile al movimento: dissipa le oscillazioni a bassa frequenza affinché il diffusore, una volta sospeso, non inizi a oscillare sulle molle. Il disaccoppiamento agisce sui movimenti sia verticali sia orizzontali.
Townshend parla di celle «vincolate»: durante il posizionamento, la cella rimane bloccata e la piastra poggia su una base fissa, evitando di movimentare un diffusore pesante su molle libere. Una volta installato il diffusore, un cappuccio rotante sulla sommità di ogni cella libera progressivamente la molla e solleva l’insieme finché il carico non fluttua. Lo stesso cappuccio regola l’altezza di ogni angolo indipendentemente dagli altri, una funzione utile con i diffusori il cui peso si concentra nella parte anteriore, sul pannello frontale e sugli altoparlanti.
Le celle sporgono dal perimetro della piastra. L’ingombro a pavimento supera ampiamente quello del diffusore, offrendo un appoggio stabile ai diffusori a torre alti, nonostante la sospensione.
Una piastra in acciaio dal profilo basso che accoglie tutti i diffusori
La piattaforma è una piastra in acciaio nero la cui superficie di appoggio, rivestita in moquette, accoglie un diffusore compatto sul proprio supporto, un diffusore a torre o un subwoofer, con o senza punte. L’insieme rialza il diffusore di soli 20 mm circa: il tweeter rimane praticamente all’altezza prevista dal produttore del diffusore, e l’ascolto da seduti non ne risulta modificato.
Sotto ogni cella, un piedino regolabile compensa le irregolarità del pavimento per mettere in piano la piastra prima di appoggiarvi il diffusore. Le piattaforme si installano su parquet, piastrelle o moquette. Townshend lavora all’isolamento dei diffusori mediante molle smorzate dagli anni Novanta; il Podium succede alle barre Seismic Speaker Bars, che dovevano essere posizionate con cura sotto il cabinet affinché il diffusore rimanesse a piombo, e le sostituisce con un’unica piastra, più semplice da installare.
Cinque misure in base alla base del diffusore
La misura si sceglie in base alla base del diffusore, o a quella del suo supporto, e non alle dimensioni del cabinet. Per ogni formato, la superficie utile si misura nel punto più stretto, tra gli incavi laterali in larghezza e tra gli incavi anteriori e posteriori in profondità.
La misura 1, la più compatta, offre una superficie utile di 290 × 220 mm per un ingombro totale di 429 × 359 mm. La misura 2 passa a 400 × 300 mm utili (549 × 454 mm totali), la misura 3 a 500 × 380 mm (664 × 549 mm), la misura 4 a 570 × 430 mm (738 × 599 mm). La misura 5, la più grande, accoglie una base di 640 × 480 mm per un ingombro di 808 × 649 mm. Queste dimensioni totali comprendono le celle che sporgono agli angoli: vanno considerate per lo spazio disponibile sul pavimento, tra il diffusore e la parete o un mobile vicino.
Una capacità di carico da adattare al peso effettivo
Una sospensione isola correttamente solo se la molla lavora nell’intervallo previsto. Se è troppo rigida, non si comprime abbastanza e il diffusore rimane quasi accoppiato al pavimento; se è troppo morbida, arriva a fine corsa. Per questo le celle sono disponibili in diverse capacità, identificate da un codice colore, che coprono, a seconda della misura, diffusori da circa 12 kg a 240 kg.
Il peso da considerare è quello dell’insieme appoggiato sulle molle: il diffusore, l’eventuale supporto e la piastra stessa. Quando un peso si trova al limite tra due capacità, quella superiore è la scelta migliore, perché lascia un margine per un diffusore la cui massa è distribuita in modo non uniforme.
Caratteristiche tecniche
Presentazione
- Tipo: piattaforme di isolamento dalle vibrazioni per diffusori acustici e subwoofer
- Utilizzo: impianti ad alta fedeltà domestici e professionali
Tecnologia di isolamento
- Tecnologia: celle di isolamento Seismic Load Cells con molle smorzate
- Principio di funzionamento: disaccoppiamento meccanico tra i diffusori e il pavimento per limitare la trasmissione delle vibrazioni al pavimento e agli ambienti adiacenti
- Frequenza di isolamento: a partire da 3 Hz
- Meccanismo di isolamento:
- Molla di compressione in acciaio legato
- Guaina flessibile in gomma sintetica
- Piastre terminali
- Smorzamento: sistema sensibile al movimento che dissipa le oscillazioni a bassa frequenza
- Direzioni di isolamento: movimenti verticali e orizzontali nelle tre dimensioni
Prestazioni acustiche
- Effetti ricercati:
- Riduzione delle risonanze
- Bassi più fermi e meglio articolati
- Miglioramento della chiarezza e della precisione sonora
- Scena sonora: migliore percezione della profondità, della larghezza e del posizionamento degli strumenti
Compatibilità e capacità di carico
- Diffusori compatibili: diffusori compatti su supporti, diffusori da pavimento, subwoofer
- Installazione: con o senza punte di disaccoppiamento
- Pavimenti compatibili: parquet, piastrelle, moquette
- Capacità di carico: scelta delle celle di isolamento adeguata al peso del diffusore
Regolazioni
- Regolazione in altezza: regolazione individuale delle celle di carico tramite cappuccio superiore rotante
- Livellamento: piedini regolabili per compensare le irregolarità del pavimento
Costruzione
- Struttura: robusta piattaforma in acciaio nero
- Superficie di appoggio: piastra di ampia superficie adatta alle diverse forme di diffusori e subwoofer
Dimensioni e formati
- Altezza aggiuntiva: circa 20 mm
- Misura 1:
- Dimensioni d’ingombro: 429 × 359 mm
- Larghezza nel punto più stretto, tra gli incavi laterali: 290 mm
- Profondità nel punto più stretto, tra gli incavi anteriori e posteriori: 220 mm
- Posizionamento nella gamma: formato più compatto
- Apparecchi adatti: convertitore digitale-analogico, preamplificatore compatto, lettore di rete, alimentatore esterno
- Misura 2:
- Dimensioni d’ingombro: 549 × 454 mm
- Larghezza nel punto più stretto: 400 mm
- Profondità nel punto più stretto: 300 mm
- Apparecchi adatti: la maggior parte degli apparecchi nel formato standard largo 43 cm, in particolare amplificatori integrati, lettori di compact disc e lettori di rete
- Misura 3:
- Dimensioni d’ingombro: 664 × 549 mm
- Larghezza nel punto più stretto: 500 mm
- Profondità nel punto più stretto: 380 mm
- Formato: maggiore spazio in larghezza e in profondità
- Apparecchi adatti: apparecchi voluminosi o profondi, in particolare amplificatori di potenza e giradischi
- Misura 4:
- Dimensioni d’ingombro: 738 × 599 mm
- Larghezza nel punto più stretto: 570 mm
- Profondità nel punto più stretto: 430 mm
- Apparecchi adatti: apparecchi imponenti, in particolare amplificatori di grandi dimensioni, finali monofonici e giradischi di grande formato
- Misura 5:
- Dimensioni d’ingombro: 808 × 649 mm
- Larghezza nel punto più stretto: 640 mm
- Profondità nel punto più stretto: 480 mm
- Posizionamento nella gamma: formato più grande
- Apparecchi adatti: elettroniche più massicce, giradischi di dimensioni molto grandi
Domande frequenti
Devo rimuovere le punte dai miei diffusori?
Non è necessario. La zona rivestita in moquette della piastra può accogliere un diffusore con o senza punte. Queste non svolgono più la loro funzione di accoppiamento, poiché è la sospensione a isolare il diffusore dal pavimento; si possono quindi mantenere per la loro stabilità, oppure sostituire con dei piedini per proteggere la moquette della piastra.
Un diffusore da scaffale su supporto può essere posizionato su un Podium?
Sì, l’insieme diffusore e supporto si appoggia sulla piattaforma. Occorre verificare due punti: la base del supporto deve rientrare nella superficie utile della misura scelta e la capacità delle celle si calcola sul peso complessivo del diffusore, del supporto (zavorrato o meno) e della piastra.
Le piattaforme funzionano sotto un subwoofer?
Sì. Il subwoofer è l’apparecchio che trasmette più energia al pavimento, ed è sotto di esso che il disaccoppiamento ha il maggiore effetto sulle altre stanze dell’abitazione. Un subwoofer con l’altoparlante rivolto verso il pavimento poggia con i propri piedini sulla piastra e mantiene quindi lo spazio di cui ha bisogno al di sotto.
I vicini sentiranno meno i miei diffusori?
Sentiranno meno le vibrazioni trasmesse dalla struttura dell’edificio, quelle che passano attraverso il pavimento e le pareti e che veicolano soprattutto le basse frequenze. Il suono che si propaga nell’aria, attraverso una parete divisoria o una porta, non viene invece modificato dalle piattaforme.
È normale che il diffusore si muova quando lo si spinge?
Sì, è la conseguenza della sospensione. Una leggera spinta fa muovere il diffusore, poi lo smorzamento della guaina arresta il movimento in pochi istanti. Le celle posizionate agli angoli, sporgenti rispetto alla piastra, ampliano la base d’appoggio e limitano il rischio di ribaltamento, ma è meglio evitare di appoggiarsi a una colonna alta.
Come si svolge la regolazione?
L’installazione avviene in due fasi. Per prima cosa si mette in piano la piastra agendo sui piedini regolabili, poi si posiziona il diffusore e si sbloccano le celle una alla volta mediante i cappucci rotanti, controllando la verticalità con una livella a bolla appoggiata sul cabinet. Segnare preventivamente la posizione dei diffusori sul pavimento, ad esempio con del nastro adesivo, aiuta a riposizionarli esattamente dove suonavano meglio, tenendo conto dei 20 mm di altezza aggiuntiva.
Si possono cambiare le testine se si cambiano i diffusori?
Sì. Le celle con diverse capacità hanno le stesse dimensioni e si montano sulle stesse piastre: in caso di passaggio a diffusori più pesanti o più leggeri, basta un set di celle adeguato, senza cambiare piattaforme, a condizione che la base dei nuovi diffusori rientri nella superficie utile.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.




