SIM2 Domino 4H
SIM2 Domino 4H: videoproiettore laser 4K
Tra la sala cinema dedicata e il soggiorno di famiglia, molti ambienti richiedono un’immagine proiettata curata senza poter ospitare un apparecchio ingombrante. È il terreno di questo modello d’ingresso della gamma SIM2 2025-2028: una sorgente laser da 3200 lumen, un chip DLP 4K e l’elaborazione HDR dei proiettori di fascia superiore del produttore italiano, riuniti in un cabinet da 13 kg rivestito in vetro cristallo.
Un cabinet in vetro cristallo dalle dimensioni contenute
La parte superiore e il frontale del cabinet sono rivestiti in vetro cristallo nero, una finitura che riflette la luce della stanza e conferisce al proiettore l’aspetto di un oggetto d’arredo più che di un dispositivo tecnico. Con 481 mm di larghezza, 176 mm di altezza e 300 mm di profondità, il Domino 4H è più compatto e più leggero del Crystal 4SH, che lo precede nel catalogo, e trova più facilmente posto su una mensola posteriore, su un supporto o a soffitto. SIM2, con sede a Roveredo in Piano, vicino a Pordenone, ha presentato questa gamma per il suo trentesimo anniversario nel 2025, da cui la dicitura «25-28» affiancata al nome nei suoi documenti.
Un chip DLP da 0,66 pollici per l’immagine UHD
L’immagine nasce da un chip DLP di Texas Instruments da 0,66 pollici, che SIM2 impiega su tutti i suoi proiettori e distingue dalla versione da 0,47 pollici montata su modelli più modesti. I suoi microspecchi oscillano migliaia di volte al secondo e uno spostamento ottico rapidissimo dell’immagine visualizza sullo schermo i 3840 × 2160 punti dell’UHD. Con un solo chip, i tre colori sono necessariamente sovrapposti con precisione al singolo punto, senza i difetti di convergenza che possono comparire sui sistemi a tre matrici. La compensazione del movimento propone tre impostazioni: rende più fluide le panoramiche e le trasmissioni sportive, a costo di una resa più «video» che spesso si preferirà disattivare per i film girati a 24 fotogrammi al secondo.
Laser ibrido e colori secondo lo standard del cinema digitale
La luce proviene da laser blu, una parte dei quali eccita un fosforo per produrre il resto dello spettro, da cui il termine laser ibrido. Una ruota cromatica a quattro segmenti, rosso, verde, giallo e trasparente, suddivide poi questa luce in colori successivi. I segmenti giallo e trasparente servono ad aumentare la luminosità, e SIM2 dichiara comunque un punto di bianco corretto e uno spazio cromatico che raggiunge lo standard DCI, quello dei proiettori delle sale cinematografiche digitali. I 3200 lumen sono sufficienti a illuminare un telo di grandi dimensioni o a mantenere un’immagine leggibile quando la stanza non è completamente al buio.
La sorgente laser non ha lampade da sostituire e la sua durata dichiarata raggiunge le 25 000 ore. Per la calibrazione, il menu dà accesso ai colori primari e secondari e al punto di bianco, con regolazioni RGB programmabili a 12 bit: quanto serve per far calibrare il proiettore sul proprio schermo da un installatore.
L’elaborazione HDR dei modelli superiori
SIM2 lavora sull’alta gamma dinamica da oltre tredici anni, sia sui monitor professionali sia nella proiezione, e il Domino 4H riprende l’elaborazione HDR dei proiettori di fascia superiore della gamma. I film HDR sono calibrati per schermi capaci di raggiungere diverse migliaia di nit, una luminosità che nessun proiettore raggiunge su un telo. Tutto il lavoro consiste nel ricomprimere questa gamma dinamica senza schiacciare le alte luci né chiudere le ombre, ed è questo il ruolo dell’EOTF, la curva che traduce il segnale in luminosità visualizzata. Il proiettore gestisce i formati HDR10 e HLG (quello della televisione HDR) con modalità EOTF dedicate e quattro preimpostazioni di questa curva, da scegliere in base alle dimensioni del telo e al livello di luce effettivamente ottenuto sullo schermo.
Distanze di proiezione e spostamento verticale dell’obiettivo
L’ottica in vetro con zoom manuale 1,6× offre un rapporto di proiezione da 1,4:1 a 2,24:1, ovvero una distanza compresa tra 1,4 e 2,24 volte la larghezza dell’immagine. Per un telo con base di 2,50 m (circa 113 pollici in 16:9), il proiettore va posizionato tra 3,50 m e 5,60 m; per una base di 3 m, tra 4,20 m e 6,70 m. Questo intervallo copre la maggior parte degli ambienti, dal proiettore appoggiato in fondo a un soggiorno al fissaggio a soffitto dietro il divano.
Il motore ottico presenta un offset del 100%: appoggiato su un mobile, il proiettore invia l’immagine interamente al di sopra dell’asse dell’obiettivo, e viceversa quando è sospeso a soffitto, capovolto. Lo spostamento verticale dell’obiettivo aggiunge il 15% dell’altezza dell’immagine come regolazione fine, ovvero una ventina di centimetri su un telo con base di 2,50 m. Non è presente uno spostamento orizzontale, quindi il proiettore deve essere centrato rispetto allo schermo. La funzione Digital Perfect Fit modifica digitalmente il formato dell’immagine per passare da un telo 16:9 a un telo CinemaScope 2,35:1, utilizzando in tal caso solo una parte dei pixel del chip.
Una connettività pensata per l’installazione
Le sorgenti 4K HDR, lettore Blu-ray UHD, dispositivo di streaming o console, si collegano all’ingresso HDMI 2.0 compatibile con HDCP 2.2 e MHL 2.1. Il secondo ingresso HDMI 1.4a, limitato a HDCP 1.4, è adatto alle sorgenti in alta definizione, mentre un ingresso VGA accoglie un computer. Il proiettore non contiene un sistema di applicazioni: la riproduzione avviene tramite una sorgente esterna e la porta USB da 5 V / 1,5 A alimenta direttamente una chiavetta di streaming collegata a uno degli ingressi HDMI.
Sul fronte dell’automazione, l’uscita trigger da 12 V comanda la discesa di uno schermo motorizzato all’accensione, mentre la porta RS-232 e la presa di rete RJ-45 collegano il proiettore a un sistema domotico o alla sua interfaccia di controllo tramite browser. Una seconda porta USB è riservata alla manutenzione e agli aggiornamenti del software interno. L’alimentazione accetta da 100 a 240 V con adattamento automatico alla tensione di rete.
Specifiche tecniche
Tecnologia di visualizzazione
- Tecnologia di visualizzazione: DLP UHD UMD da 1,6764 cm
- Chip: DLP DarkChip UHD da 1,7018 cm, architettura a chip singolo
- Risoluzione nativa dichiarata: UHD 4K, 3840 × 2160 pixel
- Compensazione del movimento: 3 impostazioni disponibili
- Dimensione dell’immagine: fino a 406,4 cm
Sorgente luminosa e colorimetria
- Tecnologia luminosa: nuova sorgente luminosa ibrida laser UHD SIM2
- Sorgente luminosa: laser blu e fosfori
- Luminosità massima dichiarata: 3200 lumen ANSI
- Durata dichiarata: fino a 25000 ore
- Riproduzione dei colori: resa naturale, colorimetria ottimizzata, saturazione migliorata
- Spazio colore: copertura dichiarata dello standard DCI
- Regolazioni colorimetriche:
- Regolazione dei colori primari e secondari
- Regolazione precisa del punto di bianco
- Impostazioni colore RGB programmabili a 12 bit
- Doppia ruota colore: colorimetria più precisa
- Colori indicati: rosso, verde, giallo, trasparente
Elaborazione video e HDR
- Compatibilità con i segnali ad alta gamma dinamica (HDR): HDR10, HLG
- Elaborazione HDR SIM2: elettronica dedicata all’elaborazione dei segnali ad alta gamma dinamica per maggiori dettagli dell’immagine
- Gestione della funzione di trasferimento elettro-ottica (EOTF): modalità dedicate con 4 preimpostazioni
- Elaborazione video: elettronica di elaborazione avanzata per ottimizzare le diverse sorgenti video
Ottica e installazione
- Obiettivo: ottica ad alta definizione con lenti in vetro puro
- Posizionamento del motore luminoso: offset ottico al 100% secondo il progetto del produttore
- Spostamento verticale dell’obiettivo: +15% secondo le specifiche del produttore
- Angolo di proiezione: 12° indicato nella documentazione
- Rapporto di proiezione: da 1,4:1 a 2,24:1, con una tolleranza di ±5%
- Zoom ottico: 1,6 ×
- Installazione: adattamento a diverse distanze di proiezione grazie allo zoom
- Regolazione della messa a fuoco: manuale o secondo il dispositivo ottico integrato
Connessioni e controllo
- HDMI 2.0: 1 ingresso con HDCP 2.2 e compatibilità MHL 2.1
- HDMI 1.4a: 1 ingresso con HDCP 1.4
- VGA: 1 ingresso HD15
- USB Type-A: 1 porta dedicata all’alimentazione, 5 V / 1,5 A
- USB Type-A di servizio: porta destinata alla manutenzione e all’aggiornamento del firmware
- Uscita trigger 12 V: 1 uscita di controllo per apparecchiature compatibili
- RJ-45: connessione di comunicazione e supporto del controllo tramite interfaccia Web
- RS-232: 1 interfaccia seriale su connettore D-Sub a 9 pin
Frequenze e alimentazione
- Frequenza di scansione verticale: da 24 a 120 Hz
- Tensione di alimentazione: da 100 a 240 V in corrente alternata, ±10%
- Frequenza di rete: da 50 a 60 Hz
- Adattamento alla tensione di rete: automatico
Telaio, dimensioni e peso
- Colore del telaio: nero
- Dimensioni:
- Larghezza: 481 mm
- Altezza: 176 mm
- Profondità: 300 mm
- Peso: 13 kg
Domande frequenti
Qual è la differenza rispetto al Domino 4H uscito nel 2023?
Il modello attuale appartiene alla gamma 2025-2028 e ha sostituito la prima versione a catalogo nella primavera del 2025. Mantiene il chip DLP da 0,66 pollici, la sorgente laser ibrida e l’elaborazione HDR, con una luminosità aumentata da 3000 a 3200 lumen.
Il Domino 4H riproduce contenuti Dolby Vision o HDR10+?
Il proiettore supporta HDR10 e HLG. I dischi Blu-ray UHD codificati in Dolby Vision o in HDR10+ contengono un livello HDR10 di base, e i lettori, come la maggior parte dei dispositivi di streaming, inviano questo segnale HDR10 quando l’apparecchio collegato non dichiara il supporto per i formati dinamici. Il film viene quindi visualizzato in HDR10 con l’elaborazione di SIM2.
Si può giocare in 4K a 120 Hz?
Lo standard HDMI 2.0 limita l’UHD a 60 fotogrammi al secondo, il che corrisponde alla modalità più comune delle console attuali in 4K. La gamma di frequenze di scansione del proiettore, che arriva fino a 120 Hz, riguarda segnali a risoluzione inferiore.
Che cos'è l'effetto arcobaleno e riguarda questo proiettore?
In un proiettore DLP a chip singolo, i colori vengono visualizzati uno dopo l’altro al ritmo della ruota cromatica. Alcuni spettatori percepiscono quindi brevi frange colorate sugli oggetti chiari in movimento su sfondo scuro, mentre altri non le vedono mai. La sensibilità varia molto da persona a persona e una dimostrazione prima dell’acquisto resta il modo più sicuro per sapere se si è sensibili a questo fenomeno.
Quale tipo di schermo abbinare al Domino 4H?
In una stanza buia, un telo bianco con guadagno 1,0 riproduce fedelmente la colorimetria dichiarata da SIM2. In un soggiorno dove la luce non può essere completamente controllata, un telo a reiezione della luce ambientale per ottica a tiro lungo mantiene un contrasto migliore. La sorgente laser al fosforo del Domino 4H è compatibile con questi teli, a differenza dei proiettori a triplo laser RGB, che richiedono superfici specifiche. I 3200 lumen consentono diagonali di grandi dimensioni, oltre i 3 m di base in una sala buia.
Qual è la differenza rispetto al Crystal 4SH della stessa gamma?
Il Crystal 4SH raggiunge i 3800 lumen e utilizza due ruote cromatiche, una a fosfori e l’altra a filtri dicroici, oltre a una modalità SuperHybrid che regola continuamente i parametri dell’immagine e la sorgente laser per migliorare il contrasto. È anche più grande e offre una finitura in vetro nero o bianco. Il Domino 4H condivide con esso l’elaborazione HDR e il chip da 0,66 pollici in un corpo più compatto.
Quanto dura la sorgente laser?
SIM2 dichiara 25.000 ore. Con quattro ore di proiezione al giorno, ciò equivale a oltre diciassette anni di utilizzo, senza lampade da sostituire né costi di manutenzione legati alla sorgente luminosa.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.










