NAD C569
Presentazione
Inserire un disco nel cassetto, sfogliare il libretto, ascoltare un album nell’ordine voluto dall’artista: è questo modo di ascoltare che NAD mantiene vivo con un lettore CD collocato al centro della sua gamma, tra il C 538 e il C 589. Riprende le due elaborazioni digitali introdotte sul modello superiore, una per la dinamica, l’altra per la precisione temporale, e le abbina a un convertitore ESS Sabre recente.
Una meccanica a cassetto controllata con precisione
Il disco si carica tramite un cassetto motorizzato, su una meccanica collaudata che NAD abbina a un servosistema su piattaforma NXP. Questo servosistema è l’elettronica che corregge costantemente tre parametri durante la lettura: la velocità di rotazione del disco, la messa a fuoco del laser sulla superficie incisa e il tracciamento della pista a spirale. Più queste correzioni sono precise, più la lettura rimane stabile, anche sui dischi un po’ segnati dagli anni.
La disposizione interna separa fisicamente la meccanica, l’alimentazione e i circuiti di elaborazione digitale. Questa ripartizione tiene lo stadio analogico, il più sensibile ai disturbi, lontano dalle fonti di rumore elettrico e meccanico, preservando così le informazioni più tenui incise sul disco.
DDH, margine per i dischi masterizzati a livelli troppo elevati
Molti CD pubblicati dalla fine degli anni 1990 sono masterizzati il più vicino possibile al livello massimo consentito dal formato. Durante la conversione, il filtro digitale ricostruisce la forma d’onda tra due campioni, e i picchi così ricalcolati possono superare questo limite: si parla di clipping intercampione. Il risultato si percepisce sotto forma di asprezza sugli attacchi della batteria, sugli ottoni o sulle voci spinte.
La tecnologia Dynamic Digital Headroom (DDH) di NAD lascia un margine di 3 dB nel dominio digitale prima della conversione. I picchi trovano lo spazio per formarsi senza saturare, e i transienti mantengono la loro nitidezza. Il beneficio si avverte sulle registrazioni compresse o aggressive, che suonano più pulite e meno affaticanti; i dischi masterizzati con un certo margine, invece, non innescano questo fenomeno.
QRONO d2a e convertitore ESS ES9039Q2M
La conversione digitale-analogica si basa su un chip ESS ES9039Q2M, versione stereo della famiglia Sabre ES9039 di cui il C 589 impiega la variante PRO. A monte, NAD applica QRONO d2a, un’elaborazione sviluppata da MQA Labs, società che appartiene, come NAD, al gruppo Lenbrook. Interviene sulla ricostruzione del segnale per preservare l’informazione temporale, ovvero la posizione esatta di ogni attacco e di ogni estinzione di nota, da cui dipendono la sensazione di nitidezza e la localizzazione degli strumenti nello spazio. Agisce sia sui CD classici sia sui dischi codificati in MQA.
Dopo la conversione, lo stadio di uscita analogico impiega componenti audio selezionati, amplificatori operazionali rivisti, una regolazione dell’alimentazione dedicata e percorsi del segnale brevi. I canali sinistro e destro sono disposti in modo simmetrico sulla scheda, affinché i due canali si comportino allo stesso modo. Le misure pubblicate da NAD riflettono questa cura: una distorsione armonica totale dello 0,006 % al massimo, un rapporto segnale/rumore e una separazione dei canali di almeno 110 dB. In pratica, il fruscio rimane inudibile e ogni canale mantiene il proprio contenuto senza invadere l’altro, condizione necessaria per un’immagine stereo ben definita.
Uno schermo a colori e comandi facili da usare
Il pannello frontale riunisce i tasti di riproduzione e uno schermo a colori da 3,7 pollici (circa 9,4 cm). Quando il disco contiene informazioni CD-Text, lo schermo visualizza il titolo dell’album, l’artista e il nome dei brani, oltre al numero della traccia e al tempo trascorso. La riproduzione passa da una traccia all’altra senza pause (gapless), indispensabile per gli album dal vivo, le opere liriche o i dischi con brani che si susseguono senza interruzioni. Un telecomando è fornito in dotazione per controllare la riproduzione dal divano.
Sorgente completa o lettore per un convertitore esterno
Il C 569 si collega a qualsiasi amplificatore tramite la sua uscita analogica RCA, il cui livello di 2,2 V corrisponde allo standard delle sorgenti ad alta fedeltà. Funziona quindi come sorgente completa, con il proprio convertitore. Le uscite digitali coassiale e ottica gli consentono anche di fungere da semplice lettore (si parla di meccanica di trasporto): legge il disco e trasmette il flusso digitale a un convertitore esterno o a un amplificatore dotato di ingressi digitali. Questa scelta lascia aperta la possibilità di aggiornare il sistema senza cambiare lettore.
Rispetto al C 589, il C 569 rinuncia all’uscita bilanciata XLR e all’uscita digitale AES/EBU, due connessioni utili soprattutto nei sistemi dotati di ingressi bilanciati. Con i suoi 435 mm di larghezza, 83 mm di altezza e 294 mm di profondità, adotta il formato della Classic Series e si impila con gli altri componenti della gamma, tra cui l’amplificatore integrato C 359S presentato contemporaneamente. Il consumo rimane contenuto: al massimo 20 W durante il funzionamento a vuoto e meno di 0,5 W in standby.
Documentazione
Francese
Caratteristiche tecniche
Riproduzione ed elaborazione digitale
- Tipo: lettore CD
- Convertitore digitale-analogico: ESS ES9039Q2M Sabre
- Elaborazione digitale: Dynamic Digital Headroom (DDH), QRONO d2a di MQA Labs
Prestazioni audio
- Risposta in frequenza: 20 Hz – 20 kHz (± 0,5 dB)
- Distorsione armonica totale: ≤ 0,006 % (1 kHz, filtro passa-basso a 20 kHz)
- Rapporto segnale / rumore: ≥ 110 dB (ponderato A)
- Separazione dei canali: ≥ 110 dB
- Bilanciamento dei canali: 0,5 dB (0 dB, 1 kHz)
Uscite audio
- Livello di uscita analogica: 2,2 ± 0,2 V
- Uscita digitale coassiale:
- Livello: 0,5 – 0,8 V picco-picco
- Impedenza: 75 Ω
Display
- Schermo con supporto CD-Text
Accessori in dotazione
- Telecomando incluso
Consumo elettrico
- Consumo in standby: < 0,5 W
- Consumo a riposo: ≤ 20 W
Dimensioni
- Dimensioni (larghezza × altezza × profondità): 435 × 83 × 294 mm
Domande frequenti
Il C 569 legge gli MQA-CD?
Sì. Il C 569 supporta gli MQA-CD, dischi in formato CD standard che contengono una codifica MQA. Restano leggibili su qualsiasi lettore CD, ma l’elaborazione QRONO d2a del C 569 tiene conto della loro codifica durante la conversione.
I CD masterizzati con preenfasi vengono riprodotti correttamente?
Sì. Alcuni dischi degli albori del CD, a metà degli anni 1980, sono stati incisi con una preenfasi: gli acuti venivano volutamente enfatizzati in fase di registrazione e il lettore deve applicare la correzione inversa durante la riproduzione. Il C 569 rileva questi dischi e applica questa deenfasi, evitando così acuti troppo brillanti.
Quale uscita digitale scegliere, coassiale o ottica?
Entrambi trasportano lo stesso segnale stereo proveniente dal disco. Il collegamento coassiale utilizza un cavo elettrico con impedenza di 75 Ω e connettori RCA. Il collegamento ottico trasmette il segnale tramite la luce, isolando elettricamente i due apparecchi ed evitando gli anelli di massa, fonte di ronzio. La scelta dipende soprattutto dagli ingressi disponibili sul convertitore o sull’amplificatore.
Il C 569 può riprodurre file musicali o connettersi alla rete?
No. Il C 569 è un lettore di compact disc: non dispone né di funzionalità di rete né di riproduzione da chiavetta USB. La porta contrassegnata «SERVICE» sul retro serve per la manutenzione. Per lo streaming, l’amplificatore C 359S della stessa gamma integra la piattaforma BluOS, e il C 569 si collega tramite un collegamento analogico o digitale.
Come collegare il C 569 a un amplificatore dotato di un convertitore integrato?
Esistono due opzioni. Tramite l’uscita RCA, è il convertitore ESS del C 569 a lavorare, con le elaborazioni DDH e QRONO d2a. Tramite l’uscita coassiale o ottica, è il convertitore dell’amplificatore a subentrare. La soluzione più semplice è collegare entrambe le connessioni a due ingressi diversi dell’amplificatore e confrontarle all’ascolto.
Quanto spazio prevedere per installarlo?
Il C 569 misura 435 mm di larghezza, la larghezza standard dei componenti hi-fi, per 83 mm di altezza e 294 mm di profondità. Occorre aggiungere qualche centimetro sul retro per i cavi e lasciare che il cassetto si apra liberamente sul davanti. L’altezza ridotta consente di collocarlo su un ripiano di un mobile hi-fi classico o di sovrapporlo a un amplificatore della Classic Series.
Il C 569 consuma energia in standby?
Molto poco: meno di 0,5 W, conformemente ai requisiti europei sul consumo in standby. Durante la riproduzione, il suo consumo rimane inferiore a 20 W, il che permette di lasciarlo in standby tra un ascolto e l’altro senza incidere in modo significativo sulla bolletta.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.
- Riferimento produttore: NAD-C569
- GTIN / EAN: 786357003481





