Elipson Classic Sub 12
Presentazione
In un grande soggiorno, i diffusori da pavimento spesso perdono vigore intorno ai 40 Hz, ed è sotto questa soglia che si trovano il rombo di un’esplosione al cinema, la nota più grave di un organo o i sub-bassi di una produzione elettronica. Il modello più grande della gamma Classic Sub di Elipson affida quest’ultima ottava a un altoparlante da 30 cm e a 300 W di amplificazione, in un cabinet nero di oltre 20 kg dal design sobrio e con regolazioni semplici.
Un altoparlante da 30 cm pilotato da 300 W in classe D
L’altoparlante da 300 mm irradia il suono frontalmente, dietro una griglia rimovibile, e utilizza una membrana in fibra di vetro, un composito rigido e leggero al tempo stesso. Questa rigidità conta in un subwoofer: per riprodurre 30 Hz a un livello elevato, la membrana si sposta di diversi millimetri avanti e indietro, e un materiale troppo flessibile si deformerebbe durante questo movimento, con il risultato di bassi meno definiti e una distorsione udibile. Qui, la superficie radiante si muove come un corpo unico, come un pistone.
L’amplificazione da 300 W funziona in classe D, una tecnologia a commutazione che trasforma quasi tutta l’energia consumata in potenza utile. Scalda poco, occupa poco spazio nel cabinet e mantiene una riserva per i picchi di una colonna sonora.
Il cabinet adotta un caricamento bass-reflex: un condotto, una sorta di tubo accordato, recupera l’onda emessa dalla parte posteriore della membrana e la rimette in fase per rinforzare i bassi intorno alla sua frequenza di accordo. I rinforzi interni irrigidiscono le pareti, che altrimenti vibrerebbero sotto la pressione dell’aria e aggiungerebbero le proprie risonanze al suono. I 20,4 kg dell’insieme, appoggiato su piedini che lo isolano dal pavimento, danno un’idea dello spessore dei pannelli. La finitura è nera, senza altre varianti.
Scendere a 25 Hz: rinforzo digitale e filtro di protezione
La risposta in frequenza si estende da 25 a 160 Hz a ±3 dB, collocando il subwoofer nella zona in cui la pressione nella stanza si percepisce fisicamente più di quanto si senta. Per riuscirci con un cabinet di dimensioni ragionevoli, un’elaborazione digitale (DSP) rinforza di 6 dB la regione intorno ai 33 Hz. L’orecchio umano perde molta sensibilità a queste frequenze, soprattutto a volume moderato, e questo rinforzo mantiene una base percepibile anche durante un ascolto serale.
Questo guadagno ha un costo fisico che è bene conoscere: 6 dB in più a una frequenza richiedono una potenza elettrica quattro volte maggiore a quella frequenza. I 300 W vengono quindi sollecitati maggiormente intorno ai 33 Hz che altrove, e a livelli molto elevati in una grande stanza è in questa zona che la riserva si esaurisce per prima.
Il filtro subsonico completa il sistema. Impostato a 23 Hz con una pendenza di 12 dB per ottava, attenua progressivamente tutto ciò che si trova sotto questa frequenza. In un bass-reflex, al di sotto della frequenza di accordo, il condotto non trattiene più la membrana e la sua escursione aumenta molto rapidamente. Queste frequenze inudibili sono tuttavia presenti in alcune colonne sonore, nelle ondulazioni di un vinile deformato o in caso di urto sul mobile: il filtro le elimina prima che spingano l’altoparlante a fine corsa.
Abbinare il subwoofer ai diffusori e all’amplificatore
La frequenza di taglio si regola da 40 a 160 Hz. Fissa il limite superiore di ciò che riproduce il subwoofer, e la sua corretta regolazione determina l’integrazione con i diffusori principali. Con diffusori da pavimento che scendono già in basso, un taglio impostato intorno ai 40 o 50 Hz lascia al subwoofer soltanto la riproduzione dei bassi più profondi. Con diffusori da scaffale più modesti, un valore di 80 Hz o superiore evita il vuoto tra la fine della loro risposta e l’inizio di quella del subwoofer. Il limite superiore dell’intervallo, a 160 Hz, serve quando un amplificatore home cinema gestisce autonomamente la ripartizione dei bassi: si imposta il taglio del subwoofer al massimo affinché non si sovrapponga al filtraggio dell’amplificatore.
Il selettore di fase, a due posizioni (0° e 180°), inverte il movimento della membrana. A seconda della distanza che separa il subwoofer dai diffusori e dalla posizione di ascolto, le onde dei bassi delle due sorgenti possono sommarsi o annullarsi parzialmente alla frequenza di incrocio; una delle due posizioni offre bassi più pieni, ed è quella da scegliere.
La connettività si limita a ingressi e uscite di linea stereo a basso livello. Il subwoofer si collega quindi a un’uscita preamplificata o a un’uscita subwoofer, quella di un amplificatore integrato, di un amplificatore connesso o di un sintoamplificatore home cinema. La modalità di attesa automatica disattiva l’amplificazione in assenza di segnale e la riattiva non appena riprende la musica o il film.
Il modello più grande della gamma Classic Sub
La gamma Classic Sub comprende tre subwoofer da 8, 10 e 12 pollici, tutti con membrana in fibra di vetro, amplificazione in classe D e caricamento bass-reflex. Rispetto al Classic Sub 10 (250 mm, 200 W, 29 Hz, 15,4 kg), il Classic Sub 12 guadagna 4 Hz di estensione nei bassi più profondi e 100 W di potenza. Questi numeri sembrano modesti, ma in una stanza di grande volume la superficie aggiuntiva della membrana sposta nettamente più aria e mantiene la propria disinvoltura a livelli ai quali un 25 cm comincia a faticare.
Le dimensioni aumentano di conseguenza: 356 mm di larghezza, 422 mm di altezza e 470 mm di profondità, che arrivano a 486 mm con la griglia montata. La profondità, vicina al mezzo metro, è il primo dato da verificare prima di prevedere una collocazione lungo un divano o accanto a un mobile TV.
Documentazione
Francese
Caratteristiche tecniche
Progettazione e amplificazione
- Tipo: subwoofer attivo con caricamento bass-reflex
- Amplificazione: 300 W, classe D
- Altoparlante: diametro di 300 mm, membrana in fibra di vetro
Prestazioni acustiche e regolazioni
- Risposta in frequenza (± 3 dB): da 25 a 160 Hz
- Filtro subsonico: 23 Hz, pendenza di 12 dB/ottava
- Frequenza di taglio: variabile da 40 a 160 Hz
- Rinforzo dei bassi: + 6 dB a 33 Hz
- Fase: 0° / 180°
- Standby: automatico
Connessioni
- Ingressi di linea: sinistro / destro, basso livello
- Uscite di linea: sinistro / destro, basso livello
Dimensioni e peso
- Dimensioni (larghezza × altezza × profondità)
- Senza griglia: 356 × 422 × 470 mm
- Con griglia: 356 × 422 × 486 mm
- Peso netto: 20,4 kg
- Peso lordo: 23,6 kg
Domande frequenti
Si può collegare il Classic Sub 12 a un amplificatore stereo senza uscita subwoofer?
Il collegamento deve necessariamente avvenire tramite un segnale a livello di linea, poiché il subwoofer non dispone di ingressi ad alto livello (quelli che si collegano ai morsetti dei diffusori). Un amplificatore privo di uscita preamplificata o di uscita subwoofer non potrà quindi fornirgli direttamente il segnale. La maggior parte degli amplificatori integrati recenti, degli amplificatori connessi e dei lettori di rete a volume variabile offre una di queste uscite: è questo il punto da verificare sul pannello posteriore del vostro apparecchio.
Come collegarlo a un amplificatore home cinema?
Non c’è un ingresso LFE dedicato: si collega l’uscita subwoofer (spesso contrassegnata con «Subwoofer» o «LFE») dell’amplificatore a uno degli ingressi di linea del subwoofer con un semplice cavo RCA. Si imposta quindi la frequenza di taglio del subwoofer sul valore massimo, 160 Hz, e si lascia che l’amplificatore definisca il punto di incrocio con i diffusori, generalmente intorno a 80 Hz, durante la procedura di calibrazione.
Dove posizionare il subwoofer nella stanza?
Al di sotto di circa 80 Hz, l’orecchio non riesce più a localizzare la provenienza dei bassi, il che lascia una buona libertà di posizionamento. Un angolo aumenta il livello percepito ma accentua anche alcune risonanze della stanza, che rendono i bassi gonfi e strascicati. Un metodo semplice consiste nel collocare provvisoriamente il subwoofer nella vostra posizione d’ascolto, riprodurre un brano ricco di bassi e poi spostarvi lungo le pareti: il punto in cui i bassi suonano più uniformi è la posizione giusta per il subwoofer. Lasciate qualche centimetro di spazio libero intorno al mobile affinché il condotto reflex possa respirare liberamente.
Qual è la differenza rispetto al Premium Sub 12 della stessa marca?
Entrambi condividono il diametro di 300 mm e la membrana in fibra di vetro, ma il Premium Sub 12 fa un passo avanti sotto diversi aspetti: amplificazione da 500 W, risposta estesa fino a 22 Hz, ingresso LFE separato, condotto reflex frontale dotato di un deflettore laminare che riduce i rumori di turbolenza a livelli elevati e un cabinet da 27 kg. Il Classic Sub 12 mantiene le regolazioni essenziali in un insieme più leggero e più compatto.
Due subwoofer offrono risultati migliori rispetto a uno solo?
In una stanza grande, due subwoofer collocati in punti diversi distribuiscono meglio i bassi, perché gli avvallamenti e i picchi creati dalle risonanze della stanza non si verificano negli stessi punti per ciascuno. Si ottengono bassi più omogenei da un posto all’altro del divano, più che un semplice aumento del livello. Gli amplificatori home cinema dotati di due uscite subwoofer facilitano questo tipo di installazione e la loro calibrazione integra entrambi gli apparecchi.
Il subwoofer è adatto a un appartamento?
I bassi si trasmettono attraverso il pavimento e le pareti molto più delle altre frequenze, e un altoparlante da 30 cm ne produce molti. Aggiungere sotto i piedini un supporto disaccoppiante (piattaforma su materiale morbido, cuscinetti smorzanti) limita la trasmissione alle abitazioni vicine. Il rinforzo a 33 Hz mantiene la presenza a volume ridotto, evitando così di alzare il livello per ritrovare corposità nelle ore serali.
Bisogna spegnere il subwoofer dopo ogni ascolto?
No, ci pensa la modalità standby automatica: l’amplificazione si disattiva quando al subwoofer non arriva alcun segnale e si riattiva da sola alla ripresa. Se il subwoofer resta collegato a un apparecchio che emette un leggero rumore di fondo costante, il rilevamento può mantenerlo attivo; spegnere la sorgente o l’amplificatore è quindi sufficiente per attivare lo standby.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.
- Riferimento produttore: ELICLASUB12BK
- GTIN / EAN: 3700795194829





