IOTAVX B:ound
Presentazione
Sedici centimetri di larghezza, sette e mezzo di altezza e 2,4 kg: sono le dimensioni di un piccolo convertitore da scrivania per un amplificatore da 2 × 200 W. IOTAVX vi alloggia uno stadio di uscita in classe B lineare, una scelta rara in questo formato in cui domina la classe D. Collegato a valle di un preamplificatore, di un lettore di rete con volume regolabile o delle uscite preamplificate di un amplificatore home cinema, pilota una coppia di diffusori senza ingombrare il mobile.
Una classe B lineare in 16 cm di larghezza
Il telaio misura 164 mm di larghezza, 75 mm di altezza e 212 mm di profondità, 238 mm contando i morsetti e i piedini. Il pannello frontale si riduce a un pulsante POWER circondato da una spia luminosa, rossa in standby e bianca durante il funzionamento. Tutto il resto si trova sul retro: una coppia di ingressi RCA, i morsetti a vite dei due diffusori, una presa trigger, il selettore della modalità di accensione e una presa di alimentazione IEC. L’insieme trova posto su un ripiano di una libreria, accanto a un computer o nel mobile di un televisore.
Con queste dimensioni, la maggior parte degli amplificatori di potenza lavora in classe D: i transistor commutano a frequenze molto elevate e un filtro ricostruisce il segnale audio in uscita. IOTAVX ha scelto una classe B lineare, in cui lo stadio di uscita riproduce la forma d’onda senza suddividerla, affidando ciascuna metà del segnale (la semionda positiva e quella negativa) al proprio ramo di transistor. Il rendimento è migliore rispetto alla classe A e l’apparecchio non consuma quasi nulla a riposo, poiché i transistor restano pressoché inattivi in assenza di segnale. La difficoltà si presenta nel passaggio per lo zero, nell’istante in cui un ramo passa il testimone all’altro: se mal gestito, questo raccordo produce una distorsione detta di crossover. È per evitarla che la maggior parte degli amplificatori a transistor funziona in classe AB, con una corrente di riposo più elevata che mantiene entrambi i rami leggermente in conduzione. Sul B:ound, la distorsione armonica totale più rumore non supera lo 0,0002% a 100 W e 1 kHz, un valore molto basso, rilevato a potenza elevata mentre la distorsione di crossover incide soprattutto ai bassi livelli di ascolto.
Una potenza che raddoppia quando l’impedenza diminuisce
Su 8 Ω, il B:ound eroga 2 × 100 W efficaci. Su 4 Ω, la potenza passa a 2 × 200 W. Questo raddoppio esatto dimostra che l’alimentazione è in grado di fornire la corrente aggiuntiva richiesta da un diffusore a impedenza più bassa, e il consumo massimo di 505 W va nella stessa direzione. Questa riserva è sufficiente per pilotare diffusori da scaffale e da pavimento con sensibilità comune, intorno a 86–90 dB, in un soggiorno di dimensioni ordinarie, compresi i modelli da 4 Ω che mettono in difficoltà i piccoli amplificatori.
La risposta in frequenza va da 10 Hz a 40 kHz entro ±1 dB, oltre la banda udibile a entrambe le estremità. La larghezza di banda di 700 kHz e la velocità di variazione di 40 V/µs (lo slew rate, cioè la velocità massima alla quale può variare la tensione di uscita) descrivono la rapidità dello stadio di uscita. Per riprodurre un segnale di 20 kHz a 100 W su 8 Ω, ossia circa 40 V di picco, un amplificatore deve variare la propria tensione di circa 5 V per microsecondo: il B:ound dispone di un margine di circa otto volte, sufficiente a seguire gli attacchi più brevi senza arrotondarli. Il rapporto segnale/rumore raggiunge 96 dB ponderati A, un livello che lascia un fruscio discreto con diffusori di sensibilità comune. I diffusori ad altissima efficienza, oltre 95 dB, restano quelli che rivelano maggiormente il rumore di fondo di un amplificatore.
Tre modalità di accensione
Il selettore posto sul retro determina il modo in cui l’amplificatore si accende. In posizione Auto, esce dallo standby non appena arriva un segnale agli ingressi RCA e vi ritorna dopo 20 minuti senza segnale, senza alcun intervento. In posizione Trigger, con un cavo collegato all’uscita trigger di un preamplificatore, di un amplificatore home cinema o di un altro apparecchio IOTAVX, si accende e si spegne contemporaneamente a quell’apparecchio. Lasciato su Trigger senza alcun cavo collegato, si comanda manualmente tramite il pulsante frontale, come un amplificatore tradizionale. In standby, il consumo resta sotto 0,5 W.
Un microcontrollore supervisiona il funzionamento. Quando la temperatura sale durante l’ascolto, la spia bianca inizia a lampeggiare, indicando che occorre abbassare il volume o migliorare la ventilazione. Se la temperatura continua a salire fino alla soglia critica, l’amplificatore si spegne autonomamente per proteggersi.
Dove collocare il B:ound in un impianto
Il B:ound non dispone né di regolazione del volume né di selettore della sorgente: amplifica il segnale così come lo riceve e deve quindi essere collegato a valle di un apparecchio che gestisce il livello. Con un preamplificatore, forma un impianto a componenti separati molto compatto. Con un lettore di rete o un convertitore dotato di uscita a livello variabile, si ottiene un sistema di streaming completo in due unità, con il volume regolabile dall’applicazione o dal telecomando della sorgente. Su una scrivania, trova posto tra un computer collegato a un convertitore con volume regolabile e una coppia di diffusori compatti.
In un impianto home cinema, collegato alle uscite preamplificate di un amplificatore audio-video, il B:ound si occupa dei diffusori anteriori sinistro e destro, quelli che lavorano di più tanto con la musica quanto con i film. L’amplificatore home cinema dedica quindi la propria alimentazione ai canali restanti, centrale, surround e di altezza. Anche un amplificatore integrato dotato di uscita preamplificata può affidargli una coppia di diffusori. Gli ingressi sono esclusivamente sbilanciati, su RCA, senza ingresso bilanciato XLR.
Un’alimentazione switching che richiede aria
Il formato compatto è dovuto all’alimentazione. Al posto del grosso trasformatore toroidale della maggior parte degli amplificatori lineari, IOTAVX impiega un’alimentazione switching, più leggera e molto meno ingombrante a parità di potenza. Funziona a 115 V o 230 V, a 50 o 60 Hz, e si collega tramite un cavo di alimentazione IEC standard, sostituibile con qualsiasi altro cavo di questo formato.
Due volte 200 W in un volume così ridotto producono calore a livelli di ascolto elevati. Le aperture di ventilazione devono rimanere libere, l’apparecchio deve essere tenuto lontano dai termosifoni e dalle altre fonti di calore, compresi altri amplificatori, e non va installato in un mobile o in un rack chiuso senza ventilazione.
Documentazione
Caratteristiche tecniche
Amplificazione e connessioni
- Tipo: amplificatore di potenza stereo
- Classe di amplificazione: classe B
- Numero di canali: 2
- Potenza di uscita efficace (RMS):
- 2 × 200 W su 4 Ω
- 2 × 100 W su 8 Ω
- Ingressi: RCA
Prestazioni audio
- Rapporto segnale / rumore (SNR): 96 dBA
- Distorsione armonica totale + rumore (THD+N): ≤ 0,0002 % a 100 W / 1 kHz
- Risposta in frequenza: 10 Hz – 40 kHz (± 1 dB)
- Larghezza di banda dichiarata: 700 kHz
- Velocità di variazione: 40 V/µs
Controllo e protezione
- Accensione automatica al rilevamento di un segnale audio
- Trigger per un’attivazione sincronizzata con gli altri apparecchi
- Modalità standby automatica
- Protezione termica con segnalazione tramite diodo a emissione luminosa (LED)
- Spegnimento automatico in caso di temperatura critica
- Microcontrollore di supervisione
Alimentazione e consumo
- Alimentazione switching
- Tensione di alimentazione: 115 V o 230 V in corrente alternata, 50/60 Hz
- Consumo massimo: 505 W
- Consumo in standby: < 0,5 W
Dimensioni e peso
- Dimensioni (L × H × P): 164 × 75 × 212 mm
- Profondità con morsetti e piedini: 238 mm
- Peso: 2,4 kg
Domande frequenti
È possibile collegare un giradischi o un lettore CD direttamente al B:ound?
No. Un lettore CD eroga un livello fisso e, senza regolazione del volume, l’amplificatore lo riprodurrebbe alla massima potenza. Un giradischi richiede inoltre un preamplificatore phono per amplificare il debolissimo segnale della testina e applicargli la correzione RIAA. In entrambi i casi, occorre interporre un preamplificatore o un amplificatore integrato dotato di un’uscita preamplificata.
A cosa serve il pulsante sul pannello frontale in modalità automatica o trigger?
In queste due modalità, l’accensione e lo spegnimento avvengono automaticamente, e il pulsante POWER serve a disattivare l’audio e poi a riattivarlo. Una spia bianca che lampeggia subito dopo una pressione indica che l’audio è disattivato. Il pulsante funge da interruttore solo se il selettore è su Trigger senza alcun cavo trigger collegato.
Il B:ound si scalda quando non riproduce musica?
Molto poco. In classe B, la corrente di riposo è minima, per cui l’apparecchio rimane quasi freddo a riposo e durante l’ascolto a basso volume. Il calore aumenta con la potenza richiesta, da qui l’importanza della ventilazione durante gli ascolti prolungati ad alto volume. È una differenza netta rispetto alla classe A, che scalda costantemente, e alla classe AB, che mantiene una corrente di riposo più elevata.
Si può collegare a ponte in mono per ottenere più potenza?
No, il B:ound non dispone di una modalità a ponte: l’unico selettore sul pannello posteriore regola l’accensione. Funziona sempre in stereo, con due canali indipendenti.
Si possono utilizzare due B:ound per biamplificare una coppia di diffusori?
Sì, se i diffusori dispongono di una doppia morsettiera per canale. Si rimuovono i ponticelli che collegano le due morsettiere, poi si assegna un B:ound a ciascun diffusore, con un canale che alimenta i bassi e l’altro gli alti. Il preamplificatore deve disporre di due coppie di uscite, oppure di uno sdoppiamento tramite cavo a Y. Due apparecchi identici hanno lo stesso guadagno, il che evita qualsiasi squilibrio tra bassi e alti.
Quali diffusori può alimentare?
Qualsiasi diffusore passivo con impedenza nominale compresa tra 4 e 8 Ω, i due valori a cui si riferiscono le sue potenze. Con 2 × 100 W su 8 Ω e 2 × 200 W su 4 Ω, pilota senza difficoltà diffusori da scaffale e da pavimento di sensibilità comune. I diffusori ad altissima efficienza richiedono poca potenza e risultano più sensibili al rumore di fondo dell’amplificatore.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.
- GTIN / EAN: 5060530750283





