Presentazione
La prima TUK puntava sulla versatilità: preamplificatore phono integrato, uscita cuffie, convertitore USB, riuniti in una compatta coppia di diffusori attivi. La G2 restringe il campo. Mantiene il formato e i due trasduttori proprietari, ma amplia il cabinet, riscrive l’elaborazione digitale e modernizza gli ingressi wireless e digitali. Cambia anche l’impostazione sonora, con una regolazione che cerca più la neutralità che l’effetto.
Un tweeter AMT e un woofer in alluminio
Le alte frequenze sono affidate a un tweeter AMT da 28 × 35 mm. Questo tipo di trasduttore sostituisce la classica cupola con una membrana pieghettata che espelle l’aria richiudendosi, come una fisarmonica: la massa mobile è ridotta, i transienti rapidi e la dispersione orizzontale rimane ampia. Kanto lo abbina a un woofer-midrange da 13,3 cm con membrana concava in alluminio, la sua tecnologia Aircomb. L’insieme opera a due vie e copre da 50 Hz a 22 kHz. Un altoparlante di questo diametro scende onestamente in basso senza pretendere di raggiungere gli infrabassi: le ottave più basse richiedono un subwoofer, come previsto dalla TUK G2.
Un cabinet più grande, con spigoli più netti
Il cabinet guadagna volume interno rispetto alla generazione precedente. Più aria dietro la membrana significa un carico più stabile per i bassi e un migliore controllo nella parte bassa dello spettro. Cambia anche la forma: linee più tese, spigoli più marcati. Bordi netti limitano la diffrazione, quel fenomeno per cui l’onda sonora aggira gli angoli del cabinet e disturba la risposta nei medio-alti e negli alti. La costruzione resta in MDF di qualità acustica, assemblato a mano, con condotto bass-reflex posteriore. Ogni diffusore misura 18,4 cm di larghezza, 25,4 cm di profondità e 30,5 cm di altezza, per 5,6 kg sul lato attivo e 5,2 kg su quello passivo.
Amplificazione in classe D e regolazione digitale
Tutta l’elettronica è contenuta nel diffusore attivo. Un amplificatore in classe D eroga 130 W RMS per le due vie, con picchi a 260 W. Il diffusore passivo riceve il segnale tramite un cavo per diffusori collegato ai morsetti a vite a 5 vie, fornito in lunghezza di 5 metri. Il vero cambiamento di questa generazione riguarda l’elaborazione digitale. La regolazione DSP e il filtro di separazione tra le due vie sono stati rielaborati in direzione della neutralità: le voci guadagnano presenza, gli strumenti si separano meglio, i bassi restano controllati. Il telecomando mantiene il controllo su bassi e alti quando la resa deve essere adattata all’ambiente.
Connettività modernizzata, un phono in meno
Sul fronte wireless, il Bluetooth passa alla versione 5.4 e supporta aptX Adaptive, AAC e SBC. aptX Adaptive adatta il proprio bitrate in base alla qualità della connessione, un progresso rispetto all’aptX HD della prima TUK. Via cavo, il diffusore attivo riunisce una porta USB-C e un ingresso ottico Toslink, entrambi fino a 24 bit e 96 kHz, oltre a due ingressi RCA a livello linea. Un’uscita USB di ricarica 5 V / 2 A permette di alimentare un telefono o un piccolo lettore di rete.
È qui che la TUK G2 si distingue dalla sua predecessora. La prima TUK integrava un ingresso phono dedicato con preamplificatore per testina a magnete mobile e un’uscita cuffie. Entrambi scompaiono. Collegare un giradischi rimane possibile a uno degli ingressi RCA, a condizione che integri il proprio preamplificatore phono o che se ne aggiunga uno a monte. Per ascoltare in cuffia, serve una sorgente separata. Gli ingressi digitali si fermano a 24 bit / 96 kHz: sufficiente per coprire la grande maggioranza dei file e dello streaming, senza puntare alle risoluzioni più elevate.
Aggiungere un subwoofer senza regolazioni manuali
La TUK G2 dispone di un’uscita dedicata per subwoofer e di un filtro selezionabile a 80 Hz. Una volta collegato il subwoofer e attivato il filtro, la ripartizione avviene automaticamente: tutto ciò che passa sotto gli 80 Hz viene inviato al subwoofer, il resto rimane ai diffusori. I woofer-midrange da 13,3 cm non devono quindi più riprodurre le frequenze più basse. Lavorano con maggiore agio, la distorsione cala nei medio-bassi e il sistema gestisce meglio il volume. Considerata la soglia di 50 Hz dei soli diffusori, il passaggio al 2.1 è la scelta logica per chi desidera bassi che scendano davvero.
Su una scrivania, su supporti o in un mobile
Il formato compatto consente diverse collocazioni. Sotto ogni diffusore, un inserto filettato ¼”-20 accetta un supporto per diffusori, inclusi quelli del marchio, per portare il tweeter all’altezza delle orecchie. Su una scrivania, il collegamento USB-C al computer bypassa la scheda audio interna e fornisce un segnale digitale pulito. In salotto, la TUK G2 trova posto su supporti o in un mobile, a condizione di lasciare un po’ d’aria dietro ogni diffusore: il condotto bass-reflex è sul retro e soffia verso la parete. Il diffusore attivo va posizionato sul lato più pratico per accedere agli ingressi e all’alimentazione; quello passivo occupa l’altra estremità.
Caratteristiche tecniche
Tipo e architettura
- Diffusori stereo attivi amplificati
- Architettura a 2 vie
- Amplificazione in Classe D con DSP
Altoparlanti
- Tweeter AMT: 28 × 35 mm
- Altoparlanti per bassi / medi: 13,3 cm (5,25”) in alluminio Aircomb™
Potenza
- Potenza totale RMS: 130 W
- Potenza massima: 260 W
Prestazioni audio
- Risposta in frequenza: 50 Hz – 22 kHz
- DSP ottimizzato
- Filtro attivo selezionabile a 80 Hz
- Funzione passa-alto / passa-basso automatica con subwoofer
Connettività
- Ingressi analogici: 2 × RCA livello linea
- Ingressi digitali
- 1 × USB-C, fino a 24 bit / 96 kHz
- 1 × ottico Toslink, fino a 24 bit / 96 kHz
- Bluetooth 5.4
- Compatibilità codec: aptX Adaptive, AAC, SBC
Uscite
- Uscita subwoofer
- Uscita USB di ricarica: 5 V / 2 A
Dimensioni e peso
- Dimensioni per diffusore
- Larghezza: 18,4 cm
- Profondità: 25,4 cm
- Altezza: 30,5 cm
- Peso
- Diffusore attivo: 5,6 kg
- Diffusore passivo: 5,2 kg
Installazione
- Filettatura di fissaggio inferiore ¼”-20
- Compatibile con l’installazione su supporto per diffusore
Contenuto della confezione
- 2 × diffusori
- Cavo di alimentazione
- Telecomando a infrarossi
- Cavo per diffusori da 5 m
- Cavo RCA a mini-jack da 3,5 mm di 1,8 m
- 8 × piedini in gomma
- Manuale utente
Domande frequenti
Si può collegare la TUK G2 a un televisore?
Sì, tramite l’ingresso ottico Toslink. Impostate l’uscita audio del televisore su PCM stereo, poiché il collegamento ottico non trasporta i formati multicanale compressi. Questo modello non dispone di una presa HDMI ARC: l’audio del televisore passa quindi attraverso l’ottico o, in alternativa, tramite un’uscita analogica collegata agli ingressi RCA.
Quali finiture sono disponibili per la TUK G2?
La TUK G2 è disponibile in diverse colorazioni opache e con impiallacciature in legno. La finitura non influisce sul suono: i trasduttori e l’elettronica sono identici da una tonalità all’altra.
Serve un amplificatore separato?
No. La TUK G2 è una coppia amplificata: il diffusore attivo contiene l’amplificazione e l’elettronica. Solo questo diffusore si collega alla rete elettrica; il diffusore passivo riceve il segnale tramite il cavo per diffusori fornito. Non è necessario alcun amplificatore esterno, né è possibile collegarne uno ai morsetti, che servono esclusivamente a collegare tra loro i due diffusori.
Il Bluetooth supporta LDAC?
No. I codec supportati sono aptX Adaptive, AAC e SBC. Uno smartphone Android recente si connette in aptX Adaptive, un dispositivo Apple in AAC. LDAC non è supportato.
Quante sorgenti si possono tenere collegate contemporaneamente?
Gli ingressi sono indipendenti: i due RCA a livello linea, l’USB-C, l’ottico Toslink e il Bluetooth possono rimanere collegati contemporaneamente. Si passa dall’uno all’altro tramite il selettore del telecomando. Ogni ingresso RCA accetta una sorgente analogica, ad esempio un giradischi con preamplificatore integrato e un lettore.
L’uscita USB serve per riprodurre musica?
No. L’ingresso audio digitale è la porta USB-C, da collegare a un computer o a una sorgente. L’uscita USB di ricarica, separata, eroga solo corrente (5 V / 2 A) per alimentare un telefono o un piccolo lettore di rete; non trasporta alcun segnale audio.
Il filtro a 80 Hz cambia qualcosa senza subwoofer?
Senza subwoofer collegato, i diffusori funzionano a gamma intera e scendono fino al loro limite di 50 Hz. Il filtro passa-alto entra in gioco solo con un subwoofer: alleggerisce quindi i woofer per medi e bassi dalle frequenze più basse. Finché non è collegato alcun subwoofer, non c’è nulla da regolare da questo lato.
- Eco-contributo di 2,58 € incluso nel prezzo di vendita.
- GTIN / EAN: 800152727271















