MartinLogan Depth 215 laccato nero
MartinLogan Depth 215, subwoofer laccato nero
Due membrane da 38 centimetri contrapposte che si neutralizzano meccanicamente: questo è il punto di partenza dei bassi firmati MartinLogan. Il risultato scende fino a 18 Hz senza trasmettere i suoi sforzi al cabinet laccato nero. La versione 215 è la più potente dei due subwoofer della serie Depth, con 2.200 watt RMS ripartiti su due amplificatori e una correzione acustica automatica fornita di serie per adattare la risposta all’ambiente.
Due woofer montati in opposizione
Riprodurre una nota bassa richiede di spostare molta aria, e questo movimento genera forze di reazione capaci di far vibrare l’intero cabinet. MartinLogan risponde a questo problema con il montaggio BalancedForce: i due altoparlanti da 15 pollici sono attivi e disposti in opposizione. Quando uno spinge, l’altro tira nella direzione opposta, e le loro reazioni si annullano prima di raggiungere il cabinet. Il mobile resta fermo, i bassi guadagnano in pulizia e la colorazione dovuta alle risonanze della struttura diminuisce.
Ogni woofer si basa su un cestello in alluminio pressofuso e lavora con una forte escursione, consentendo livelli elevati senza che la membrana esca dalla sua gamma di funzionamento lineare.
La membrana Carbon Aerocore a tre strati
Un basso articolato dipende molto dalla membrana. Una membrana che si deforma o entra in risonanza aggiunge suoni parassiti al segnale. Per i woofer della serie Depth, MartinLogan ha sviluppato una struttura a tre strati riunita sotto il nome Carbon Aerocore. Lo strato esterno è in fibra di carbonio, rigido e leggero. Il nucleo è in schiuma PMI, un materiale strutturale reticolato che irrigidisce l’insieme smorzando al contempo le vibrazioni. Lo strato interno, in fibra di vetro, aggiunge smorzamento senza appesantire il cono. Il cono resta rigido e stabile, condizione affinché la membrana segua il segnale elettrico senza tradirlo.
Due dispositivi completano l’altoparlante. Una tripla ventilazione, sotto lo spider, a livello della bobina mobile e attraverso il nucleo, evacua il calore e l’aria compressa dietro la membrana. Due anelli di rame per woofer stabilizzano il campo magnetico quando la bobina si muove, riducendo la distorsione.
Due amplificatori Class-D e il DSP Vojtko
L’energia proviene da due amplificatori Class-D di riferimento. Insieme erogano 2.200 watt RMS e 4.400 watt di picco, una riserva che mantiene il controllo delle membrane nei passaggi più impegnativi. La gestione è affidata a un processore digitale Vojtko a 64 bit con clock a 500 MHz. Gestisce il filtraggio, la modellazione del segnale e i calcoli della correzione acustica.
La correzione ambientale ARC Genesis
Un subwoofer risente del proprio ambiente più di qualsiasi altro diffusore. Le basse frequenze eccitano i modi propri della stanza, quelle onde stazionarie che gonfiano alcune note e ne attenuano altre a seconda del punto in cui ci si trova. Il Depth 215 integra Anthem Room Correction, nella sua versione ARC Genesis. Un microfono di misura e il relativo supporto sono forniti con il subwoofer. Il software rileva la risposta nella posizione d’ascolto, quindi il DSP corregge le differenze per rendere più uniforme il basso nel punto in cui si è seduti. La regolazione viene effettuata una volta, dopo l’installazione, e può essere ritoccata se l’arredamento o la disposizione cambiano.
Il controllo tramite applicazione e wireless
Tutti i parametri passano attraverso l’applicazione Subwoofer Control, collegata al subwoofer via Bluetooth. Il livello si regola da -40 a +12 dB. Il filtro passa-basso copre da 35 a 120 Hz con incrementi di 1 Hz, con pendenza selezionabile: bypass, 3° o 4° ordine. La fase varia da 0 a 180 gradi con precisione al grado, la polarità si inverte con un tocco e una regolazione dedicata agisce di più o meno 10 dB sulla banda da 20 a 30 Hz, quella degli infrasuoni. Tre modalità preimpostate, Movie, Music e Night, adattano la risposta al contenuto e all’ora.
Il subwoofer mantiene un comando fisico per chi preferisce farne a meno. Sotto il logo « zig » sul frontale si nasconde un’interfaccia touch con display LED e sei zone retroilluminate. Lo stesso logo funge da luce notturna: il suo colore è configurabile, oppure può essere spento per un risultato discreto. Il collegamento tra la sorgente e il subwoofer può avvenire senza fili, poiché il ricevitore è integrato e il trasmettitore fornito.
Il cabinet e il raffreddamento a convezione
Il cabinet concentra una buona parte del lavoro. Le sue pareti combinano molteplici rinforzi e uno spessore variabile da 25 a 76 millimetri, sufficiente per restare inerte quando i woofer spostano l’aria. L’amplificatore è alloggiato sul retro, nascosto, e si raffredda per convezione: le alette in alluminio estruso che rivestono la parte posteriore fungono al tempo stesso da dissipatori e prese d’aria. Nessuna ventola, quindi nessun rumore meccanico aggiunto ai bassi.
Sotto il subwoofer sono integrati piedini antivibrazione, e sono fornite punte per i pavimenti con moquette. La finitura è laccata nera. Misura 572 millimetri di altezza, 580 di larghezza e 595 di profondità, per 78,5 chili sulla bilancia, un peso che contribuisce esso stesso alla stabilità dell’insieme.
Caratteristiche tecniche
Prestazioni acustiche
- Risposta in frequenza: 18 Hz – 120 Hz ±3 dB (misurazione anecoica tramite l’ingresso LFE)
Trasduttori
- Altoparlanti per basse frequenze: 2 × 380 mm (15”), cestello in alluminio pressofuso, lunga escursione, coni Carbon Aerocore
- Membrana Carbon Aerocore: struttura a tre strati
- Fibra di carbonio
- Schiuma PMI
- Fibra di vetro
- Configurazione BalancedForce: due woofer attivi montati in opposizione
- Ventilazione: sotto lo spider, bobina mobile ventilata, nucleo ventilato
- Demodulazione: due anelli in rame per altoparlante
Amplificazione ed elaborazione del segnale
- Amplificazione: due amplificatori Class-D di riferimento
- Potenza di picco: 4400 W
- Potenza RMS: 2200 W
- Elaborazione digitale: motore DSP Vojtko a 64 bit, 500 MHz
- Correzione acustica: Anthem Room Correction (ARC Genesis)
- Microfono di calibrazione fornito
- Supporto per microfono fornito
Comandi e regolazioni
- Interfaccia touch nascosta (TCI): schermo LED, sei zone touch retroilluminate
- Applicazione Subwoofer Control: regolazione di tutti i parametri in tempo reale
- Regolazioni tramite Bluetooth
- Livello: da -40 a +12 dB
- Filtro passa-basso: 35 Hz – 120 Hz (incrementi di 1 Hz)
- Ordine del filtro: bypass, 3°, 4°
- Fase: 0 – 180° (incrementi di 1°)
- Polarità: normale o invertita
- Livello 20 – 30 Hz: ±10 dB
- Modalità: Movie, Music, Night
- Logo frontale « zig » retroilluminato, colore configurabile o disattivabile
Connettività
- Ingressi a livello linea: sinistro, destro, LFE
- Ingressi XLR: sinistro, destro o LFE (sull’ingresso destro)
- Ingressi a livello altoparlante: sinistro e destro (connettori a banana richiesti)
- Uscita: subwoofer RCA (somma di tutti gli ingressi collegati)
- Wireless: ricevitore integrato, trasmettitore fornito
Cabinet
- Struttura: rinforzi multipli, spessore variabile da 25 a 76 mm
- Raffreddamento: amplificatore nascosto sul retro, convezione tramite alette in alluminio estruso
- Piedini antivibrazione integrati, punte per moquette fornite
Generali
- Finitura: nero laccato
- Dimensioni (A × L × P): 572 × 580 × 595 mm
- Peso: 78,5 kg
Alimentazione
- Standby (wireless disattivato): 0,5 W
- Standby (wireless attivato): meno di 2 W (trasmettitore e subwoofer combinati)
Domande frequenti
Cosa distingue il Depth 215 dal Depth 212?
Il 212 monta due woofer da 12 pollici e un singolo amplificatore da 2.200 watt di picco, ovvero 1.100 watt RMS. Il 215 passa a woofer da 15 pollici e a due amplificatori, per 4.400 watt di picco e 2.200 watt RMS. Il basso scende allo stesso punto, 18 Hz, ma il 215 sposta più aria e pesa di più, 78,5 kg contro 57,6. Il resto, membrana Carbon Aerocore, DSP Vojtko, correzione ARC Genesis e impostazioni, è comune a entrambi.
Il subwoofer funziona in un sistema stereo a due canali?
Sì. Oltre all’ingresso LFE di un processore home cinema, il Depth 215 dispone di ingressi di livello linea sinistro e destro e di ingressi di livello altoparlante sinistro e destro. Si collega sia a un amplificatore integrato stereo che a un processore multicanale.
Il collegamento wireless elimina tutti i cavi?
No. Riguarda il segnale audio tra la sorgente e il subwoofer, trasmesso dall’emettitore fornito verso il ricevitore integrato. Il cavo di alimentazione rimane indispensabile, poiché il subwoofer ha bisogno della propria alimentazione per funzionare.
A cosa serve l'uscita subwoofer RCA?
Copia la somma di tutti gli ingressi collegati. Serve a collegare un secondo subwoofer pilotato dallo stesso segnale, per coprire una stanza grande o bilanciare i bassi tra due posizioni di ascolto.
Gli ingressi a livello diffusore richiedono un collegamento particolare?
Sì, richiedono connettori banana. Si collegano le uscite altoparlanti dell’amplificatore a questi ingressi quando la sorgente non dispone di un’uscita di livello linea o LFE dedicata.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.















