Una sfera di sedici centimetri, un unico altoparlante che riunisce medio-bassi e acuti sullo stesso asse, e una base magnetica che permette di orientarla con un gesto: l’iO3 succede all’iO2 e riprende la formula dei satelliti sferici di Cabasse. Appoggiata su un mobile o fissata alla parete, si integra in un impianto stereo 2.1 come in un home cinema 5.1 o 7.1, sempre accompagnata da un subwoofer che si occupa della parte bassa dello spettro.
Un altoparlante coassiale che emette da un unico punto
In un diffusore a due vie classico, il tweeter e il woofer sono sovrapposti sul pannello frontale: il suono di ciascuno parte da un punto diverso e i due si combinano correttamente solo a una certa distanza e lungo un determinato asse. L’iO3 colloca il tweeter al centro dell’altoparlante medio-basso, in modo che tutte le frequenze partano dallo stesso punto. Cabasse chiama questo principio SCS, ovvero sorgente a coerenza spaziale. Il marchio lo ha sviluppato nel 1992 sui suoi altoparlanti triassiali e lo impiega nella sua gamma di fascia alta ARTIS. Il vantaggio si percepisce soprattutto nella stabilità dell’immagine sonora: voci e strumenti restano al loro posto anche quando non ci si trova esattamente di fronte al diffusore, un aspetto importante in un soggiorno dove raramente si ascolta seduti nel punto ideale.
Il medio-basso da 13 cm utilizza una membrana Duocell, leggera e rigida. Questa rigidità limita le deformazioni del cono a volume elevato, deformazioni che aggiungono colorazioni indesiderate al suono. Al centro, un tweeter a cupola Kaladex da 2,7 cm riprende il segnale a partire da 2 700 Hz.
Una sfera anziché un cabinet ad angoli retti
La forma dell’iO3 ha una ragione acustica. Un cabinet rettangolare ha pareti parallele tra le quali l’onda posteriore dell’altoparlante rimbalza e crea risonanze, e i suoi spigoli vivi riflettono parte del suono emesso frontalmente. Una sfera non ha né pareti contrapposte né spigoli: il suono si propaga in modo più pulito intorno al diffusore, e il cabinet non colora quasi per nulla ciò che l’altoparlante produce. Un condotto posto sul retro della sfera completa il carico acustico.
Una base magnetica da appoggiare o fissare alla parete
La sfera rimane sulla sua base grazie alla semplice attrazione magnetica. La si può quindi orientare liberamente verso la zona d’ascolto, senza attrezzi, e la si può collocare in posizione orizzontale o verticale. La stessa base si appoggia su uno scaffale, un mobile TV o un televisore, oppure si fissa alla parete con una sola vite. I morsetti si trovano nella base, e i cavi possono uscire al centro o da una delle due estremità: il fondo della base è reversibile e, logo Cabasse compreso, si gira per adattarsi al percorso dei cavi scelto.
Due precauzioni guidano l’installazione. La base si fissa alla parete solo nel verso previsto, né capovolta né al soffitto, e il condotto posteriore deve restare libero: la sfera non deve poggiarvi sopra né essere addossata al fondo di una nicchia.
Un satellite che lavora in coppia con un subwoofer
La risposta in frequenza dell’iO3 si estende da 150 Hz a 22 kHz. Al di sotto di 150 Hz, è il subwoofer a subentrare, e questa ripartizione è la condizione stessa della sua compattezza: una sfera di queste dimensioni non può produrre bassi profondi, e non deve farlo. In compenso, l’iO3 non si utilizza mai da sola in hi-fi: la coppia di satelliti e il subwoofer formano un insieme.
Questa stessa ripartizione rende i sistemi multicanale molto omogenei. In 5.1 o 7.1 con iO3 su tutte le vie, ogni canale utilizza lo stesso altoparlante: un suono che passa dalla parte anteriore a quella posteriore o dal canale sinistro a quello centrale mantiene lo stesso timbro durante tutto il suo spostamento. Cabasse prevede anche l’uso misto, con due grandi diffusori anteriori e iO3 per il canale centrale e i canali posteriori.