Electrocompaniet ECI 6 MKII
Dal 1973, una piccola azienda situata sulla costa occidentale della Norvegia costruisce i suoi amplificatori a transistor attorno alla stessa idea: limitare la controreazione per eliminare un tipo di distorsione che la misurazione classica non rileva. L’ECI 6 MKII riprende questo approccio in un integrato stereo in grado di pilotare diffusori difficili. Riprende il telaio dell’ECI 5 MK II, con un’alimentazione rivista e un modulo preamplificatore più evoluto.
Una stirpe senza controreazione
La storia di Electrocompaniet inizia a una conferenza del 1973, quando il ricercatore finlandese Matti Otala presenta i suoi lavori sulla distorsione d’intermodulazione transitoria (TIM), un degrado del segnale che i test dell’epoca non misuravano ma che l’orecchio percepiva nei passaggi rapidi. Due norvegesi, Per Abrahamsen e Svein Erik Børja, ne ricavano il loro primo amplificatore, un modello stereo da 2 x 25 W. Il marchio non ha mai abbandonato questo filo conduttore.
Sull’ECI 6 MKII, lo stadio d’ingresso è cablato con circuiti discreti, funziona in classe A ed è privo di controreazione. Lo stadio d’uscita, invece, ne applica una dose moderata, regolata per mantenere i bassi sotto controllo senza irrigidire la parte alta dello spettro, con una gamma media aperta. La progettazione, la produzione dei componenti e l’assemblaggio avvengono nello stabilimento norvegese.
Potenza e controllo dei carichi difficili
I dati di potenza danno il tono: 2 x 125 W su 8 ohm, 2 x 200 W su 4 ohm, 2 x 370 W su 2 ohm. La potenza aumenta quasi proporzionalmente man mano che l’impedenza diminuisce, segno di un’alimentazione generosa e di una reale riserva di corrente. La corrente di picco supera i 100 A, il fattore di smorzamento supera 350 e l’impedenza d’uscita rimane sotto 0,02 ohm.
In concreto, ciò garantisce un buon controllo su diffusori poco sensibili o con una curva d’impedenza tormentata, quelli che mettono in difficoltà gli integrati più modesti. L’alimentazione rinforzata rispetto all’ECI 5 MK II lavora proprio in questa direzione. La risposta in frequenza dichiarata va da 1 a 150 kHz e la distorsione armonica resta sotto lo 0,004 % nello spettro udibile.
Connessioni analogiche ed evolvibilità
Dal lato dei collegamenti, l’ECI 6 MKII rimane decisamente analogico: un ingresso bilanciato XLR e tre ingressi sbilanciati RCA, senza sezione digitale. Il percorso bilanciato corrisponde a una tradizione della casa: il marchio cabla le sue elettroniche di fascia alta in collegamento differenziale dall’inizio alla fine. Due uscite preamplificatore, una XLR e l’altra RCA, aprono la strada all’evoluzione del sistema: aggiunta di un finale di potenza in biamplificazione, oppure collegamento di un subwoofer attivo.
Un ingresso dispone di un guadagno fisso per l’integrazione home theater. Esclude il controllo del volume e lascia a un processore multicanale la gestione del livello, così che i canali anteriori sinistro e destro passino attraverso lo stadio di potenza dell’ECI 6 MKII senza doppio controllo del guadagno. La presa RS232 e l’ingresso-uscita trigger 12 V facilitano l’automazione in un’installazione controllata.
Questa base analogica non è un punto d’arrivo. Il telaio è modulare: il passaggio alla versione ECI 6 DX MKII aggiunge un convertitore digitale-analogico e un lettore di rete all’interno dello stesso apparecchio, per chi desidererà collegare in seguito sorgenti digitali o streaming.
Un integrato pesante, prodotto in Norvegia
Il frontale in spesso acrilico, con i suoi piccoli pulsanti color rame, definisce l’estetica sobria della gamma Classic Line. Il resto segue la stessa logica: 20,5 kg sulla bilancia, 470 mm di larghezza, 128 mm di altezza e 430 mm di profondità considerando i terminali per diffusori, dimensioni che richiedono un ripiano solido e un po’ di spazio dietro. A riposo, il consumo scende a 1 W; in funzione, raggiunge un massimo di circa 110 W.
Caratteristiche tecniche
Potenza di uscita nominale
- 2 × 125 W su 8 Ω
- 2 × 200 W su 4 Ω
- 2 × 370 W su 2 Ω
- Tutte le misurazioni effettuate a 120 V, 240 V, 50 Hz, 60 Hz
Sezione digitale
- Convertitore digitale-analogico (D/A): 24 bit, 192 kHz
- Convertitore di frequenza di campionamento: 24 bit, 192 kHz
- Ingressi: S/PDIF, 2 × ottico (Toslink), 1 × USB
- USB: asincrono fino a 24 bit, 192 kHz
- S/PDIF: 24 bit, 192 kHz
- Ottico: 24 bit, 96 kHz
Formati supportati
Tutti i formati comuni, inclusi: WAV, WAVE, MP3, AAC+, Vorbis, ALAC, FLAC, APE, WMA fino a 192 kHz, 24 bit, DSD fino a DSD 128 (5,6 MHz)
Sezione preamplificatore
- Impedenza di ingresso (ingresso bilanciato): 47 kΩ
- Livello massimo di ingresso: 10 V effettivi (RMS)
- Rumore di fondo (1 V effettivo, 20-20 kHz, bilanciato): - 135 dB
- Distorsione armonica totale + rumore (THD+N) (1 V effettivo, 20-20 kHz, bilanciato): < 0,004 %
- Guadagno (bilanciato): 0 dB
Sezione amplificatore
- Impedenza di uscita: < 0,02 Ω
- Risposta in frequenza: 1 a 150 kHz
- Separazione dei canali: > 120 dB
- Distorsione armonica totale (THD) (20 a 20 kHz): < 0,004 %
- Corrente di picco massima: > 100 A
- Fattore di smorzamento su 8 Ω: > 350
- Sensibilità di ingresso a 120 W: 1,3 V effettivi
- Sensibilità di ingresso home cinema (HT) a 120 W: 1 V effettivo
- Guadagno ingresso home cinema: × 36 (31 dB)
Connettività
- 3 × ingressi analogici RCA
- 2 × ingressi analogici XLR
- 1 × uscita preamplificatore RCA e XLR
- 2 × ingressi digitali coassiali e ottici
- 1 × presa RS232
- 1 × ingresso e uscita trigger 12 V
Caratteristiche generali
- Consumo: 110 W
- Dimensioni:
- Larghezza: 470 mm
- Profondità (con terminali diffusori): 430 mm
- Altezza: 128 mm
- Peso: 20,5 kg