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Sonance i10

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Sonance i10, subwoofer wireless della serie Impact

Un subwoofer finisce spesso accanto all’amplificatore, per mancanza di un cavo abbastanza lungo, anche se quello non è quasi mai il punto in cui suona meglio. Questo modello da 25 cm allenta tale vincolo grazie a un ricevitore wireless integrato, poi adatta i bassi alla stanza tramite una correzione acustica regolata da un iPhone. La finitura laccata nero pianoforte gli permette di restare in vista in un soggiorno o di integrarsi in una sala dedicata.

Un altoparlante da 25 cm a lunga escursione

L’altoparlante da 254 mm è rivolto in avanti, dietro una griglia in tessuto nero, e abbina un cono in fibra di vetro a una sospensione in gomma. La sua ampia escursione, cioè la distanza che la membrana può percorrere avanti e indietro, conta quanto il diametro per scendere in basso: più la membrana si sposta, più aria mette in movimento, ed è proprio questo volume d’aria spostato a produrre bassi profondi. La fibra di vetro conferisce al cono la rigidità necessaria per mantenere la propria forma a queste ampiezze anziché deformarsi e colorare il suono.

Il mobile è accordato tramite un condotto di tipo Laminar Flow Port. Un condotto bass-reflex rinforza i bassi sfruttando l’aria che oscilla all’interno della cassa, con un difetto ben noto: ad alto volume, l’aria che vi si incanala può produrre soffi o fischi. Il profilo di questo condotto limita le turbolenze affinché i bassi restino nitidi quando il livello aumenta. Con 356 × 407 × 362 mm (larghezza, altezza, profondità), il mobile mantiene le proporzioni di un piccolo arredo, compatibili con un angolo del soggiorno.

300 watt ed elettronica isolata dal mobile

L’amplificatore integrato eroga 300 W efficaci continui e 600 W di picco, una riserva utile per i brevi picchi di un’esplosione in un film o di un colpo di grancassa. Si tratta di un’amplificazione a bassa distorsione e ad ampia larghezza di banda, due qualità importanti nei bassi, dove la distorsione aggiunge armoniche indesiderate che l’orecchio percepisce come un suono «impastato».

La risposta in frequenza si estende da 24 Hz a 250 Hz a ±3 dB, cioè con una variazione di livello limitata su tutto questo intervallo. 24 Hz si colloca al di sotto della nota più grave di un pianoforte (27,5 Hz), nel registro delle grandi canne d’organo e degli effetti cinematografici che si percepiscono fisicamente tanto quanto si sentono. Il limite superiore di 250 Hz lascia margine per affiancare piccoli diffusori satelliti, che hanno bisogno di un subwoofer che intervenga a frequenze abbastanza alte.

Il modulo di amplificazione è montato su una piastra sigillata, a tenuta rispetto all’aria del mobile. L’interno di un subwoofer subisce forti variazioni di pressione a ogni movimento della membrana, e questa separazione tiene l’elettronica al riparo da tali sollecitazioni evitando al contempo le perdite d’aria che farebbero sibilare il mobile.

Tre modi per collegarlo al vostro impianto

L’ingresso a livello linea riceve l’uscita subwoofer di un amplificatore home cinema o di un amplificatore stereo che ne dispone, spesso indicata come LFE, Sub Out o Pre Out Sub. Quando l’amplificatore non ha un’uscita dedicata, interviene l’ingresso a livello altoparlante: il subwoofer si collega ai morsetti dei diffusori dell’amplificatore ed estrae autonomamente il segnale dei bassi, aprendo così la porta agli impianti stereo più datati.

La terza via passa per il ricevitore wireless integrato, da abbinare al trasmettitore Sonance Wireless Transmitter venduto come optional. Collegato all’uscita subwoofer dell’amplificatore, questo trasmettitore invia il segnale fino a circa 9 metri, senza compressione, fino a 24 bit/192 kHz. Funziona su tre bande di frequenza (2,4 GHz, 5,2 GHz e 5,8 GHz), una progettazione che lo rende poco sensibile alle interferenze del Bluetooth, del Wi-Fi o di un forno a microonde. La latenza resta inferiore a 20 ms, un ritardo che la regolazione della distanza di un amplificatore home cinema compensa senza difficoltà. L’abbinamento avviene premendo un pulsante su ciascun apparecchio.

Una correzione acustica regolata dall’iPhone

In una stanza, le onde dei bassi si riflettono sulle pareti, sul pavimento e sul soffitto, poi si sommano o si annullano a seconda della posizione. Il risultato si sente subito: un subwoofer che rimbomba su una nota e sembra scomparire su quella successiva. Il processore digitale SONARC (Sonance Automatic Room Correction) integrato nel subwoofer corregge queste differenze tramite un equalizzatore automatico a 16 bande, ciascuna delle quali agisce su una porzione precisa dei bassi.

La regolazione avviene tramite l’app gratuita SonARC for Subwoofers, che si collega al subwoofer via Bluetooth e guida la calibrazione in sette passaggi. La stessa app dà accesso al filtro attivo (la frequenza al di sopra della quale il subwoofer si attenua per lasciare suonare i diffusori), alla fase (che sincronizza il movimento della membrana con quello dei diffusori affinché i loro bassi si sommino anziché contrastarsi) e alla funzione di bypass, che disattiva il filtro interno quando l’amplificatore gestisce già il taglio. L’app funziona su iPhone 6S o più recente e su iPad, in inglese, senza una versione Android.

Il suo posto nella serie Impact

La serie Impact comprende tre subwoofer che condividono la stessa finitura, lo stesso ricevitore wireless e la stessa app. L’i8, con il suo altoparlante da 20 cm e 200 W, si ferma a 30 Hz in un mobile più compatto. L’i12 passa a 30 cm e 400 W, scende a 22 Hz e occupa un volume nettamente maggiore. L’i10 si colloca tra i due: guadagna sei hertz di estensione rispetto all’i8, una differenza udibile negli effetti cinematografici e nelle note più basse, senza imporre l’ingombro dell’i12.

Caratteristiche tecniche

Componenti fisici

  • Altoparlante da 254 mm a lunga escursione
    • Cono in fibra di vetro
    • Sospensione in gomma
  • Dimensioni (L × A × P): 356 × 407 × 362 mm
  • Peso: 27 kg

Prestazioni audio

  • Risposta in frequenza: 24 Hz - 250 Hz ± 3 dB
  • Potenza: 300 W effettivi (RMS), 600 W di picco
  • Amplificatore a bassa distorsione e ampia larghezza di banda
  • Altoparlante per bassi in fibra di vetro a grande escursione

Connettività

  • Ingressi: livello linea, altoparlante, wireless a bassa latenza
  • Ricevitore wireless integrato
    • Trasmettitore SWT disponibile opzionalmente

Elaborazione del segnale

  • Processore digitale del segnale SONARC (DSP) con correzione acustica automatica
  • Equalizzatore automatico a 16 bande
  • Impostazioni: filtro attivo, fase, bypass

Installazione

  • Installazione semplice
  • Tre opzioni di connessione
  • Applicazione dedicata per la correzione acustica

Domande frequenti

Il trasmettitore wireless è incluso con il subwoofer?

No. Il subwoofer integra il ricevitore, ma il trasmettitore Sonance Wireless Transmitter (codice 93360) si acquista separatamente. Senza di esso, il collegamento avviene tramite cavo, a livello di linea o a livello altoparlante.

Serve ancora un cavo quando si passa al wireless?

Sì, quello di alimentazione. Il wireless elimina il collegamento audio tra l’amplificatore e il subwoofer, non il collegamento a una presa di corrente, che va quindi prevista nel punto scelto.

Si può regolare il subwoofer con uno smartphone Android?

No, l’app SonARC for Subwoofers è disponibile solo su iPhone e iPad. Il Bluetooth del dispositivo deve essere attivato durante la calibrazione. Un iPhone preso in prestito è sufficiente per la configurazione iniziale, che rimane poi memorizzata nel subwoofer.

Come regolarlo con un amplificatore home cinema che gestisce già la frequenza di taglio?

Attivate la funzione di bypass nell’applicazione per lasciare che l’amplificatore decida la frequenza di taglio, spesso impostata intorno agli 80 Hz. Eseguite preferibilmente prima la calibrazione SonARC, poi la calibrazione automatica dell’amplificatore, che regolerà la distanza e il livello del subwoofer rispetto ai diffusori.

Dove posizionare il subwoofer nella stanza?

Un metodo semplice consiste nel posizionare il subwoofer nel punto d’ascolto, riprodurre un brano ricco di bassi e poi spostarsi lungo le pareti: il punto in cui i bassi sembrano più uniformi è quello in cui installare il subwoofer. Il collegamento wireless facilita questa ricerca, poiché la posizione scelta non deve più trovarsi vicino all’amplificatore.

Il subwoofer è adatto a un impianto stereo dedicato alla musica?

Sì, tramite l’ingresso a livello di linea se l’amplificatore dispone di un’uscita subwoofer, oppure tramite l’ingresso a livello altoparlante in caso contrario. Con diffusori da pavimento che scendono già in basso, impostate il filtro attivo abbastanza in basso affinché il subwoofer integri le frequenze più basse senza duplicare quelle che i diffusori riproducono già.

  • Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.
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