Philippe
Reale miglioramento rispetto alle Rocket 33. Le Rocket 88 offrono maggiore trasparenza e profondità alla scena sonora. Utilizzate in bi-wiring, è pura felicità.
Commento del 08 gennaio 2025 — Esperienza del 28 dicembre 2024
Al vertice della serie Rocket di Audioquest, il Rocket 88 DBS riunisce le tecnologie proprietarie di riduzione del rumore in un cavo per diffusori già terminato, pronto da collegare. Conduttori in rame massiccio ad alta purezza, geometria Double Star-Quad e polarizzazione dielettrica attiva a 72 volt: tre leve che puntano a un unico risultato, un fondo sonoro silenzioso e una resa dettagliata. Ecco cosa si nasconde sotto la sua guaina intrecciata.
Tutti i conduttori del Rocket 88 sono massicci, senza trefoli. Questa scelta elimina una delle principali cause di distorsione in un cavo: l’interazione elettrica e magnetica tra fili multipli, all’origine di un suono confuso o indurito. Il metallo impiegato è il Perfect-Surface Copper+ (PSC+), il rame più puro del catalogo Audioquest, la cui superficie molto regolare limita la distorsione legata ai bordi di grano del metallo.
L’effetto pelle, che spinge il segnale verso la periferia del conduttore alle frequenze elevate, è tenuto fuori dalla banda audio grazie a sezioni del conduttore calibrate al di sotto della soglia di udibilità. L’isolante in polietilene espanso, ricco d’aria, riduce l’assorbimento di energia che colora il segnale. Ogni conduttore interno è inoltre orientato per attenuare la captazione di rumore a radiofrequenza, il che giustifica il senso di collegamento indicato sulla guaina.
Otto conduttori massicci distribuiti in due star-quad incrociati: è questa disposizione, più dei soli valori di capacità e induttanza, a modellare il comportamento sonoro del cavo. L’incrocio riduce la dispersione temporale del segnale preservando al tempo stesso la dinamica e la leggibilità dei piani sonori.
Questa struttura apre una seconda possibilità. Quando si separano le due metà del cavo lato diffusore, ogni star-quad conserva la propria autonomia magnetica e il Rocket 88 diventa un vero set di bi-cablaggio in un unico cavo. Per chi possiede diffusori con doppio morsetto, è un vantaggio concreto, senza dover raddoppiare il numero di cavi.
Il Dielectric-Bias System mantiene una carica costante di 72 volt sull’isolamento del cavo. Come il campo magnetico terrestre allinea gli aghi delle bussole, questo campo elettrostatico orienta le molecole dell’isolante nella stessa direzione. La conseguenza udibile: un fondo più silenzioso, da cui emergono dettagli e contrasti dinamici che un isolante non polarizzato spesso maschera.
Il DBS è alimentato da un contenitore a batteria collegato al cavo. Un pulsante di test e un diodo permettono di verificare di tanto in tanto lo stato di carica, con una batteria che dura diversi anni. Poiché la carica è attiva fin dall’assemblaggio, il Rocket 88 non richiede alcun periodo di rodaggio prima di esprimere tutte le sue prestazioni.
Attorno ai conduttori, strati alternati di metallo e materiali sintetici caricati al carbonio formano una schermatura che «scherma la schermatura», secondo la formula di Audioquest. L’idea è dissipare il rumore a radiofrequenza indotto prima che raggiunga lo strato collegato a massa, su un’ampia banda di frequenze. Questa dissipazione lavora in sinergia con il DBS e il rame PSC+ per abbassare il livello di rumore complessivo.
Il cavo è disponibile con connettori a banana o capicorda a forcella, dorati o argentati a seconda della versione. Il contatto tra il connettore e il conduttore è realizzato con il procedimento Cold-Weld, una saldatura a freddo sotto pressione controllata che unisce meccanicamente conduttore e connettore senza calore, per preservare l’integrità del rame.
La scelta tra banana e forcella dipende soprattutto dal morsetto dell’amplificatore. I morsetti isolati conformi alle norme europee, frequenti sugli amplificatori recenti, sopportano male un serraggio ad alta coppia su un capocorda a forcella: in quel caso la banana è preferibile, talvolta obbligatoria. Lato diffusore, la forcella riprende il vantaggio quando il morsetto non accetta una banana inserita fino in fondo.
L’involucro DBS integra un pulsante di test e un LED indicatore. Una pressione del pulsante accende il LED se la carica resta sufficiente. La batteria dura diversi anni e basta un controllo occasionale. Se la carica si indebolisce, il cavo continua a trasmettere il segnale normalmente, ma senza il beneficio della polarizzazione dielettrica.
No. Poiché la carica del DBS viene applicata già durante l’assemblaggio in fabbrica, il Rocket 88 funziona pienamente fin dal collegamento, senza la fase di rodaggio richiesta da alcuni cavi non polarizzati.
Sì. I conduttori sono orientati per limitare la captazione dei disturbi a radiofrequenza, e la guaina riporta un’indicazione di direzione. Occorre collegare il cavo seguendo questa indicazione, dall’amplificatore verso il diffusore.
Le due finiture, oro e argento, ricoprono lo stesso trattamento terminale Cold-Weld. La scelta dipende soprattutto dalle preferenze e dalla compatibilità con i vostri morsetti. La forma del connettore, banana o forcella, incide più del metallo di placcatura sulla qualità del contatto.
Philippe
Reale miglioramento rispetto alle Rocket 33. Le Rocket 88 offrono maggiore trasparenza e profondità alla scena sonora. Utilizzate in bi-wiring, è pura felicità.
Commento del 08 gennaio 2025 — Esperienza del 28 dicembre 2024