Grado Opus 4 (basso livello)
Grado Opus 4 (bassa uscita), l’ingresso della serie Timbre
Passare da un corpo in plastica a un corpo in legno cambia il modo in cui una testina legge un disco. Grado compie questo passo con l’Opus 4, sostituta dell’Opus3 e primo gradino della serie Timbre, la linea di testine con corpo in legno del marchio. La sua versione a bassa uscita richiede un preamplificatore phono ad alto guadagno, in cambio di un generatore elettrico più sobrio rispetto a quello della versione ad alta uscita.
Il corpo in acero della serie Timbre
Una testina non si limita a leggere il solco: il suo corpo assorbe le vibrazioni parassite che risalgono dallo stilo e dal braccio. Il materiale scelto influisce quindi sul risultato sonoro. Grado alloggia l’Opus 4 in un blocco di acero americano, un legno scelto per la sua capacità di contenere le risonanze e già presente sulle cuffie del marchio.
La serie Timbre riunisce le testine Grado con corpo in legno, al di sopra dei modelli Prestige con corpo in plastica. L’Opus 4 ne occupa il primo gradino e riprende i grandi principi progettuali dei modelli superiori, fino alla Reference4 che guida la serie. La scelta dell’acero risponde a una logica acustica prima ancora che a una questione di finitura.
Il ferro mobile secondo Joseph Grado
Tre grandi famiglie si dividono il mercato delle testine: il magnete mobile, la bobina mobile e il ferro mobile. Grado ha inventato e brevettato la testina stereo a bobina mobile prima di scegliere un’altra strada per i propri modelli, il ferro mobile, secondo un principio detto flux-bridger sviluppato da Joseph Grado.
Il funzionamento si basa su un’idea semplice. Le bobine restano fisse nel corpo della testina; si muove soltanto un piccolo elemento metallico, posto all’estremità del cantilever (la sottile astina che sostiene lo stilo), insieme alla punta di lettura, variando il campo magnetico che attraversa queste bobine. La massa in movimento resta molto bassa, favorendo la rapidità e la stabilità del segnale. Questo elemento mobile non comprende l’avvolgimento delicato di una testina a bobina mobile, un aspetto che incide sulla robustezza nel tempo.
Stilo ellittico e cablaggio in rame OCC
Lo stilo dell’Opus 4 adotta un taglio ellittico incollato su un cantilever in alluminio. Una punta ellittica presenta una zona di contatto più sottile rispetto a una punta sferica: segue più fedelmente le variazioni rapide incise nel solco e si mantiene meglio nei passaggi più ravvicinati, verso la fine di un lato. Il termine «incollato» indica che lo stilo è fissato su una base metallica, una soluzione comune in questa fascia di prezzo.
All’interno, le bobine sono avvolte in rame OCC 5N. La sigla OCC indica un rame a cristalli lunghi, la cui purezza dichiarata raggiunge il 99,999% (i cinque «nove» del 5N), per un segnale più regolare. Grado aggiunge un trattamento a freddo, detto criogenico, e uno smorzamento interno, due fasi che riducono le risonanze indesiderate del generatore.
Bassa uscita e guadagno del preamplificatore
Una testina eroga una tensione elettrica molto bassa, che il preamplificatore phono porta poi al livello delle altre sorgenti. L’Opus 4 esiste in due tensioni di uscita: 4,0 mV per la versione ad alta uscita, 1,0 mV per quella descritta qui. Questo valore più basso richiede una maggiore amplificazione.
In concreto, un ingresso phono a magnete mobile classico si aspetta un segnale intorno a 4-5 mV. Con 1,0 mV, l’Opus 4 a bassa uscita richiede un guadagno maggiore, dello stesso ordine di quello previsto per una testina a bobina mobile. Un dettaglio la distingue tuttavia dalle bobine mobili: richiede un carico a impedenza elevata, tra 10 e 47 kiloohm, e non sui circa cento ohm abituali delle testine a bobina mobile. La regolazione corretta combina quindi un guadagno elevato e un carico d’ingresso alto, tramite un ingresso phono ad alto guadagno oppure tramite un ingresso a bobina mobile mantenendo il carico a 47 kiloohm.
La sua bassa induttanza, 6 millihenry, e la sua resistenza interna di 70 ohm rendono il montaggio poco sensibile alla capacità del cavo del braccio, un parametro che normalmente influisce sulle testine a magnete mobile. Se il vostro preamplificatore offre soltanto un ingresso a magnete mobile standard, senza guadagno aggiuntivo, è adatta la versione ad alta uscita.
Forza di lettura e compatibilità del braccio
L’Opus 4 si monta secondo lo standard da mezzo pollice, il fissaggio a due viti adottato dalla maggior parte dei bracci e dei portatestina. Pesa 8,3 grammi, un valore compatibile con la maggior parte dei contrappesi. La forza di lettura si regola tra 1,6 e 1,9 grammi, preferibilmente con l’aiuto di una bilancia dedicata per restare in questo intervallo.
Il punto da controllare è la compliance, qui pari a 20 µm/mN. La compliance misura la flessibilità della sospensione che trattiene il cantilever: più è alta, più questa sospensione cede facilmente. Un valore di 20 colloca l’Opus 4 tra le testine piuttosto flessibili, a loro agio sui bracci di massa bassa o media. Un braccio molto pesante associato a una sospensione flessibile abbassa la frequenza di risonanza dell’insieme braccio-testina verso una zona in cui i difetti del disco, ondulazioni ed eccentricità, si fanno sentire. Nella banda utile, la risposta va da 10 Hz a 60 kHz e la separazione dei canali si aggira intorno a 30 dB, garanzia di un’immagine stereo ben stabile.
Caratteristiche tecniche
Progettazione
- Tipo: cellula a ferro mobile (moving iron), principio flux-bridger
- Versione: basso livello, stereo
- Corpo: acero americano
- Cantilever: alluminio
- Puntina di lettura: diamante ellittico incollato
- Cablaggio interno: rame OCC 5N
- Trattamento criogenico
- Smorzamento interno
Caratteristiche elettriche
- Tensione di uscita: 1,0 mV (a 5 cm/s, 45°)
- Induttanza: 6 mH
- Resistenza interna: 70 Ω
- Impedenza di carico: da 10 kΩ a 47 kΩ
- Carico capacitivo: funzionamento indipendente dalla capacità del cavo
Prestazioni audio
- Risposta in frequenza: da 10 Hz a 60 kHz
- Separazione dei canali: 30 dB in media, da 10 Hz a 30 kHz
Caratteristiche meccaniche
- Cedevolezza: 20 µm / mN
- Forza di lettura: da 1,6 a 1,9 g
- Peso: 8,3 g
- Fissaggio: standard da mezzo pollice
Domande frequenti
L'Opus 4 esiste in versione mono?
Sì, Grado la propone in versione stereo e mono, ciascuna ad alto e basso livello. Una versione mono legge solo la modulazione laterale di un disco mono e ignora l’asse verticale, riducendo il rumore di superficie sulle incisioni mono originali.
Si può sostituire da soli la puntina quando è usurata?
No. Sulle testine con corpo in legno, lo stilo non è sostituibile dall’utente. Grado offre un programma di permuta: inviate la testina usurata e ricevete un nuovo modello in legno della gamma attuale a tariffa agevolata; quella vecchia viene poi inviata al laboratorio di Brooklyn per essere ricondizionata.
Funziona con il preamplificatore phono integrato di un giradischi o di un amplificatore?
Questi preamplificatori integrati offrono quasi sempre un ingresso a magnete mobile con guadagno standard. Con 1,0 mV, l’Opus 4 a bassa uscita suonerà troppo piano e vi costringerà ad alzare molto il volume, a costo di un fruscio più udibile. Serve un preamplificatore con un guadagno più elevato, altrimenti la versione ad alta uscita rimane la scelta più coerente.
Come riconoscere un diamante a fine vita?
L’usura si misura in ore di ascolto. Si manifesta con una distorsione crescente, più evidente alla fine del lato e sulle voci sibilanti. Sono i segnali che indicano che è il momento di ricorrere al programma di sostituzione.
Che cosa separa la versione a basso livello dalla versione ad alto livello, oltre al collegamento?
Il corpo in acero, il cantilever in alluminio e il diamante ellittico sono identici. Cambia solo l’avvolgimento: meno spire abbassano la tensione di uscita a 1,0 mV, con il risultato di un’induttanza di 6 millihenry e di una resistenza interna di 70 ohm inferiori rispetto alla versione da 4,0 mV. La scelta dipende quindi dalle capacità del preamplificatore, non dalla meccanica di lettura.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.



