Sonus Faber Gravis VI, il subwoofer chiuso della collezione Reference
Scendere fino a 18 Hz senza che i bassi diventino impastati è l’obiettivo del vertice della gamma di subwoofer Gravis. Sonus Faber lavora su questo tema da molto tempo: il suo primo subwoofer, il Gravis FB100, risale al 1986. Il Gravis VI prosegue questo savoir-faire per accompagnare i diffusori della collezione Reference, con due altoparlanti da 320 mm in cassa chiusa e 1700 watt di amplificazione continua.
Due altoparlanti da 320 mm in cassa chiusa
La struttura acustica del Gravis VI si basa su due altoparlanti da 320 mm (12 pollici) a lunga escursione, montati in un cabinet ermetico. Questa scelta della sospensione pneumatica, anziché di un accordo bass-reflex con condotto, privilegia il controllo dei bassi e la precisione dei transienti: il subwoofer rilascia meno energia parassita e segue meglio gli attacchi rapidi di un contrabbasso o di un’esplosione in una colonna sonora. In compenso, una cassa chiusa scende leggermente meno in basso rispetto a un volume ventilato di dimensioni analoghe, compromesso che Sonus Faber compensa con la superficie radiante di due grandi altoparlanti e con la potenza disponibile.
Ogni membrana è un cono sandwich trilaminare: due strati di fibre sintetiche intrecciate racchiudono un’anima a nido d’ape in Nomex. Questa struttura rimane rigida senza appesantire l’equipaggio mobile, consentendo sia di spostare molta aria sia di mantenere il controllo del movimento. L’ampia sospensione in gomma permette le grandi escursioni richieste dalle frequenze bassissime.
Per impostazione predefinita, la risposta si estende fino a 18 Hz al punto di -6 dB, con una pendenza di taglio inferiore Linkwitz del quarto ordine. Il Gravis VI riproduce quindi gli infrabassi che la maggior parte dei diffusori da pavimento lascia da parte, mentre il limite superiore (la frequenza di taglio) resta regolabile in base ai diffusori a cui è abbinato.
Un’amplificazione in classe AB da 1700 watt
L’amplificazione integrata funziona in classe AB ed eroga 1700 watt RMS, con picchi di 2400 watt. La classe AB non è la più diffusa nei subwoofer attivi, dove domina la classe D per la sua efficienza: Sonus Faber preferisce qui la linearità e una certa rotondità nei bassi, anche a costo di dissipare più calore. La riserva di potenza è particolarmente utile nei grandi ambienti e sui picchi dinamici, quando due altoparlanti da 320 mm richiedono corrente senza cedimenti.
La regolazione precisa dall’applicazione
Tutta la messa a punto avviene tramite un’applicazione dedicata, disponibile per iOS e Android. È possibile regolare continuamente la frequenza di taglio tra 40 e 150 Hz, con una pendenza di 24 dB per ottava, per definire il punto preciso in cui il Gravis VI subentra ai diffusori. La fase è regolabile su tutti i 360 gradi, permettendo di allineare il subwoofer con i diffusori principali anche nelle configurazioni più delicate.
L’applicazione offre inoltre un ritardo regolabile da 1 a 20 millisecondi, utile per sincronizzare i bassi con il resto del sistema o con un secondo subwoofer, e un equalizzatore parametrico con fino a otto filtri. Questi filtri, associati alla calibrazione automatica dell’ambiente, correggono i picchi e gli avvallamenti che la stanza impone sempre alle basse frequenze, là dove un subwoofer non regolato tende a rimbombare su alcune note. Quattro preset memorizzano diversi utilizzi e il volume principale resta direttamente accessibile sul subwoofer.
Tre ingressi per tutti i sistemi
Il Gravis VI accetta tre tipi di collegamento. I due ingressi sbilanciati RCA ricevono un segnale di livello linea, canale sinistro e destro oppure canale LFE, come quello fornito da un processore home cinema. I due ingressi bilanciati XLR sono adatti ai collegamenti lunghi e ai preamplificatori di fascia alta, dove il bilanciamento limita la captazione di disturbi. L’ingresso ad alto livello, su connettore Neutrik Speakon a quattro poli, si collega direttamente ai terminali dei diffusori dell’amplificatore: il subwoofer recupera così lo stesso segnale dei diffusori e conserva la firma sonora dell’amplificatore.
La modalità standby e la riattivazione automatica, con soglia regolabile, evitano di lasciare l’elettronica sempre sotto tensione. Per fare a meno del cavo di modulazione, Sonus Faber propone come opzione un trasmettitore wireless, il Gravis Transmitter, compatibile con i Gravis III, V e VI.
Mobile quadrato, pelle e legno laccato
Sotto il suo raffinato rivestimento, il Gravis VI resta un oggetto imponente. Il mobile quadrato è sormontato da un piano in legno lavorato a mano o in lacca lucida, disponibile anche in una finitura rossa con venatura orientata a 45 gradi, mentre i fianchi sono rivestiti in pelle nera e impreziositi dall’alluminio. Il marchio ha armonizzato l’estetica del subwoofer con quella dei diffusori della collezione Reference, affinché si integri in un sistema senza stonare.
Il peso parla da sé: 52 kg per unità, con 616 mm di altezza, 448 di larghezza e 585 di profondità. Questa massa contribuisce all’inerzia del cabinet, che si muove tanto meno quanto più gli altoparlanti spingono forte. Un piedino di disaccoppiamento in gomma lo isola dal pavimento. Il Gravis VI è venduto singolarmente: uno solo è sufficiente per sonorizzare una stanza, ma installare due subwoofer distribuiti in punti diversi spesso uniforma meglio la risposta dei bassi.
Caratteristiche tecniche
Sistema
- Tipo: subwoofer attivo a doppio altoparlante, carico in cassa chiusa
- Altoparlanti: 2 woofer Ø 320 mm a lunga escursione, cono sandwich a nido d’ape, ampia sospensione in gomma
Prestazioni acustiche
- Risposta in frequenza: da 18 Hz a Fc (regolabile in continuo dall’utente), a −6 dB, filtro acustico Linkwitz del 4° ordine, impostazione predefinita
Amplificazione
- Amplificatori integrati: Classe AB ad alte prestazioni
- Potenza RMS: 1700 W
- Potenza di picco: 2400 W
Alimentazione
- Tensione di ingresso di rete: 100 – 120 Vca – 50 / 60 Hz oppure 220 – 240 Vca – 50 / 60 Hz, selezionata in fabbrica
- Consumo elettrico:
- Standby: < 2 W
- Potenza nominale: 2100 W
- Fusibile:
- T12A H250V (100 – 120 Vca – 50 / 60 Hz)
- T6.3A H250V (220 – 240 Vca – 50 / 60 Hz)
Connettività
- 2 ingressi linea sbilanciati (LINE), canali sinistro e destro / LFE, connettori RCA
- 2 ingressi linea bilanciati (LINE), connettori XLR
- 1 ingresso ad alto livello (HIGH LEVEL), connettore Neutrik Speakon© a 4 poli
Comandi e controllo
- Accesso diretto al volume principale (Master)
- Controllo tramite applicazione dedicata:
- 4 preset selezionabili
- Regolazione del volume
- Frequenza di taglio regolabile in continuo da 40 a 150 Hz, pendenza del filtro 24 dB / ott
- Fase del segnale regolabile in continuo da 0° a 360°
- Fino a 8 filtri di equalizzazione parametrici
- Ritardo regolabile da 1 a 20 ms
- Calibrazione automatica dell’ambiente
- Accensione / spegnimento automatici con soglia selezionabile
Mobile e finiture
- Mobile di forma quadrata
- Legno laccato lucido
- Pelle nera
- Alluminio
Disaccoppiamento
- Sistema di disaccoppiamento: piedino in gomma
Dimensioni e peso
- Dimensioni del prodotto (A x L x P): 616 x 448 x 585 mm per unità
- Dimensioni con imballaggio (A x L x P): 810 x 600 x 725 mm per unità
- Peso netto: 52 kg per unità
- Peso imballato: 60 kg per unità
Documentazione
- Manuale d’uso
- Guida rapida
- Aggiornamento del firmware
Domande frequenti
Con quali diffusori si abbina il Gravis VI?
Sonus Faber lo abbina alla sua collezione Reference, sia dal punto di vista sonoro sia visivo, e lo colloca al vertice della linea Gravis. La gamma comprende modelli più compatti per le altre collezioni del marchio, dal Gravis V ai Gravis I e II. Nulla vieta tuttavia di utilizzarlo con un altro sistema a larga banda, purché l’amplificazione e l’ambiente siano adeguati.
Cosa distingue il Gravis VI dal Gravis V?
Il Gravis VI scende più in basso, fino a 18 Hz contro i 20 Hz del Gravis V, e Sonus Faber lo colloca al vertice della gamma, abbinato alla collezione Reference, mentre il Gravis V accompagna i diffusori Homage. Per un ambiente di grandi dimensioni o un sistema già molto esteso sulle basse frequenze, la differenza è giustificata.
Si può usare senza fili?
Sì, a condizione di aggiungere il trasmettitore Gravis Transmitter, venduto separatamente e compatibile con i Gravis III, V e VI. Trasmette il segnale senza cavo di modulazione tra la sorgente e il subwoofer. Il collegamento cablato, in RCA, XLR o ad alto livello, rimane possibile in qualsiasi momento.
Serve un amplificatore per subwoofer?
No. Il Gravis VI è un subwoofer attivo: l’amplificazione è integrata. Richiede solo un segnale, di livello linea o alto livello, e una presa di corrente. L’ingresso alto livello consente persino di collegarlo ai terminali dei diffusori di un amplificatore integrato, senza passare da un’uscita dedicata al subwoofer.
Il Gravis VI è adatto all'home cinema così come alla musica?
Entrambi gli utilizzi sono coperti. L’ingresso LFE e le preimpostazioni facilitano l’integrazione con un processore home theater, mentre la regolazione precisa della fase, del ritardo e dell’equalizzatore serve l’ascolto musicale in stereo, dove l’abbinamento con i diffusori richiede finezza.
Dove collocare il subwoofer nella stanza?
Il cabinet chiuso tollera abbastanza bene le posizioni vicine a una parete, e avvicinare il subwoofer a un angolo rafforza le basse frequenze. Qualunque sia la posizione scelta, la calibrazione automatica e gli otto filtri parametrici compensano buona parte di ciò che la stanza aggiunge o sottrae.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.






