Presentazione
Tra la Beam Gen 2 e l’Arc Ultra, la gamma di soundbar Sonos lasciava uno spazio: quello di un modello compatto capace di proiettare realmente il suono verso il soffitto. La Beam Ultra occupa questo spazio con una configurazione 7.1.2 racchiusa in 75 cm di larghezza, nove altoparlanti di cui due orientati verso l’alto, e un canale centrale rielaborato per le voci. Riprende l’ecosistema wireless Sonos e si controlla dall’app proprietaria.
Nove altoparlanti per una scena 7.1.2
La Beam Gen 2 operava in 5.0, senza canale fisico in altezza. La Beam Ultra passa a nove trasduttori: cinque tweeter e quattro woofer, ciascuno pilotato dal proprio amplificatore digitale in classe D. Il tweeter centrale riproduce le informazioni collocate al centro dell’immagine. Due tweeter laterali irradiano attraverso trombe per ampliare la scena e accentuare la separazione sinistra-destra: è da qui che nascono i canali surround, prolungati dalla riflessione del suono sulle pareti della stanza. Infine, due tweeter inclinati verso il soffitto inviano il suono verso l’alto; dopo il rimbalzo, ridiscende verso la zona d’ascolto e ricostituisce i due canali in altezza del Dolby Atmos. La barra guadagna anche in bassi rispetto alla Beam Gen 2. Quando la parte superiore della barra è parzialmente ostruita, una modalità dedicata simula le informazioni in altezza, con il tipo d’installazione regolabile nell’app. Sul fronte dei formati, decodifica Dolby Atmos, Dolby Digital, Dolby Digital Plus, Dolby TrueHD, DTS Digital Surround e flussi PCM stereo o multicanale.
Un canale centrale rivisto per i dialoghi
Sonos ha riprogettato da zero l’altoparlante centrale: nuova guida d’onda, nuova meccanica, nuova regolazione acustica e nuovo trattamento digitale. L’obiettivo si riassume in una parola: i dialoghi. Una scena d’azione perde interesse se le voci si perdono negli effetti. Una modalità di miglioramento dei dialoghi tramite elaborazione IA propone quattro livelli di rinforzo, dal lieve supporto all’aumento netto delle frequenze medie. La modalità Suono notturno riduce le differenze di volume per evitare che i bassi sveglino la casa durante la serata. L’equalizzatore consente di intervenire su bassi, alti e una funzione Loudness.
Un formato da 75 cm sotto lo schermo
75 cm di larghezza, 6,5 cm di altezza, 10,5 cm di profondità, 2,88 kg: la Beam Ultra guadagna una decina di centimetri rispetto alla Beam Gen 2 e resta ben al di sotto della larghezza di una Arc Ultra. La sua ridotta altezza le consente di stare sotto la maggior parte dei televisori senza invadere l’immagine, sia appoggiata su un mobile sia fissata a parete. La griglia perforata percorre la parte frontale e quella superiore, dove i comandi touch gestiscono la riproduzione, il volume e i microfoni. È disponibile in nero o bianco, con finitura opaca.
Un cavo HDMI, una porta USB-C e il Trueplay
Il collegamento al televisore avviene tramite una presa HDMI eARC, con il cavo fornito nella confezione. Una porta USB-C completa la connettività: associata agli adattatori Sonos venduti separatamente, accetta una sorgente analogica con mini-jack da 3,5 mm o un collegamento Ethernet cablato. Per un televisore privo di presa HDMI ARC, è disponibile separatamente un adattatore da HDMI a ottico. La barra risponde al telecomando del televisore, evitando di doverne utilizzare un secondo. Wi-Fi 6, Bluetooth 5.3 e AirPlay 2 abilitano la riproduzione in rete e lo streaming da smartphone, il tutto gestito dall’app Sonos. La calibrazione Trueplay misura l’acustica della stanza e adatta di conseguenza la resa, sia su iOS sia su Android. Una rete di microfoni a lunga portata gestisce i comandi vocali e si disattiva tramite un interruttore fisico quando si preferisce non utilizzarli. La barra può anche inviare l’audio del televisore a una cuffia Sonos.
Dalla sola barra al 7.1.2 con subwoofer e diffusori posteriori
Da sola, la Beam Ultra copre già un soggiorno di dimensioni medio-grandi. Funge anche da primo elemento: un Sonos Sub o un Sub Mini si occupa dei bassi profondi, e due diffusori Sonos posizionati dietro l’ascoltatore diventano veri canali surround posteriori. Questi canali posteriori ora accettano diffusori Sonos portatili, una Move 2 o una Play per esempio: posizionati dietro il divano, svolgono il ruolo di surround, con un’impostazione software che ne misura la posizione. Ogni elemento si aggiunge in wireless, secondo il budget, e si unisce agli altri diffusori della casa in multiroom dalla stessa app.
Documentazione
Francese
Caratteristiche tecniche
Audio
- Amplificazione: 9 amplificatori digitali in classe D
- Altoparlanti: 5 tweeter e 4 woofer a basso profilo
- Configurazione audio: 7.1.2 canali
- Audio dall’alto simulato: ottimizzazione degli effetti verticali in base all’installazione
Formati e tecnologie audio
- Audio spaziale: Dolby Atmos
- Musica spaziale: Dolby Atmos Music
- Formati home cinema compatibili: Dolby Atmos, Dolby Digital, Dolby Digital Plus, Dolby TrueHD, PCM stereo, PCM multicanale, DTS Digital Surround
Elaborazione del suono
- Equalizzazione: regolazione dei bassi, degli alti e funzione Loudness
- Calibrazione acustica: Trueplay, compatibile con iOS e Android
- Miglioramento dei dialoghi: elaborazione tramite IA con 4 livelli di regolazione
- Modalità audio notturna: sì
Connettività
- HDMI eARC
- Wi-Fi
- Bluetooth
- Apple AirPlay 2
- Compatibile con il telecomando del televisore
- Trasferimento dell’audio dal televisore a cuffie Sonos
Comandi e microfoni
- Comandi touch
- Comandi vocali
- Rete di microfoni a lungo raggio
- Beamforming e cancellazione dell’eco multicanale
- Disattivazione fisica dei microfoni
Espandibilità
- Possibilità di espansione in un sistema home cinema con subwoofer e diffusori surround
Dimensioni
- Larghezza: 75 cm
- Altezza: 6,5 cm
- Profondità: 10,5 cm
Contenuto della confezione
- Sonos Beam Ultra
- Cavo di alimentazione
- Cavo HDMI
- Guida alla configurazione
- Documentazione legale e di garanzia
Domande frequenti
Cosa distingue la Beam Ultra dall'Arc Ultra?
La Beam Ultra misura 75 cm e punta a una scena 7.1.2. L’Arc Ultra, nettamente più larga, arriva a una configurazione 9.1.4 con quattro canali in altezza. La Beam Ultra mantiene la dimensione verticale del Dolby Atmos in un cabinet che si inserisce sotto un televisore di medie dimensioni.
È necessario aggiungere un subwoofer alla Sonos Beam Ultra?
I quattro woofer a basso profilo garantiscono bassi sufficienti per la musica e la maggior parte dei film in una stanza di medie dimensioni. Per bassi più profondi e fisici, un Sonos Sub o un Sub Mini si collega in modalità wireless e alleggerisce la soundbar dalle frequenze più basse.
Come collegare la barra a un televisore senza presa HDMI eARC?
La connessione avviene tramite HDMI eARC ed è incluso un cavo HDMI. Su un televisore dotato di una semplice porta HDMI ARC, la barra funziona, ma i flussi più pesanti come il Dolby TrueHD non transitano tramite ARC; il Dolby Atmos veicolato dal Dolby Digital Plus passa invece senza difficoltà. La confezione non contiene un adattatore ottico.
La Sonos Beam Ultra supporta il DTS:X?
I formati DTS supportati sono limitati al DTS Digital Surround. Il DTS:X non figura nell’elenco dei formati riconosciuti. Per l’effetto di altezza, viene decodificato il Dolby Atmos.
I microfoni della Beam Ultra sono disattivabili?
Sì. Un interruttore fisico disattiva il sistema di microfoni. Una volta disattivati, i microfoni non rilevano più nulla per i comandi vocali, un aspetto utile per chi tiene alla propria privacy.
Si può ascoltare musica in Dolby Atmos su Beam Ultra?
Sì. La soundbar riproduce musica spaziale in formato Dolby Atmos Music oltre alla classica stereofonia. La riproduzione avviene tramite l’app Sonos, AirPlay 2 o Bluetooth, e i due altoparlanti di altezza servono quindi ad aprire la scena musicale verso l’alto.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.
- Riferimento produttore: BMULTEU1BLK
- GTIN / EAN : 8720862506480


















