Presentazione
Riunire in un unico telaio il server, il lettore di rete, il convertitore, il preamplificatore e l’amplificatore per cuffie impone solitamente compromessi su uno degli anelli della catena. L’A20 adotta il suo stadio di conversione dal modello A30, il fiore all’occhiello del marchio, e rinuncia all’estrazione dei CD per occupare un solo ripiano del mobile. Il risultato è una sorgente digitale completa, capace di pilotare direttamente un finale di potenza.
Il convertitore del modello A30 in un formato ridotto
Al centro dell’A20 si trova un modulo di conversione dual mono con chip AKM4497, uno per canale, ciascuno alimentato dalla propria alimentazione lineare discreta. È lo stesso stadio del modello A30, il vertice della gamma, di cui l’A20 riprende anche il formato del telaio. La differenza rispetto all’A15, collocato più in basso, sta in questo chip: l’A15 si basa sull’AKM4490, l’A20 monta il 4497 del modello di punta.
L’orologio, gestito da un circuito FPGA, riduce il jitter durante la lettura. Il PCM è supportato fino a 768 kHz e 32 bit, il DSD fino al DSD512 nativo nella lettura interna e al DSD256 via DoP. La decodifica MQA completa è integrata nella scheda, senza opzioni a pagamento da attivare. È disponibile un sovracampionamento del PCM a 705,6 o 768 kHz, da attivare o meno a seconda che si preferisca un segnale riscalato o una riproduzione fedele al file originale.
Ciò che l’A20 lascia all’A30: l’estrazione dei CD tramite lettore integrato e la relativa gestione della libreria, nonché il disco installato in fabbrica. Si ritrova la conversione di riferimento in un telaio pensato per una libreria già digitalizzata o interamente online.
Uscite analogiche e funzione di preamplificatore
L’A20 offre una coppia di uscite bilanciate XLR e una coppia sbilanciata RCA. Il livello di uscita è variabile: il volume si regola nel dominio digitale, a livello del convertitore, con incrementi di 0,5 dB tra -90 e 0 dB, tramite una manopola sensibile alla velocità di rotazione. Questa regolazione si controlla dal pannello frontale, dall’applicazione Conductor o dal telecomando a infrarossi in dotazione.
In pratica, l’A20 si collega direttamente a un finale di potenza, senza preamplificatore intermedio. La riduzione del volume in digitale evita l’elettronica di uno stadio analogico aggiuntivo; in compenso, agisce sul segnale convertito, una scelta che colloca il controllo il più vicino possibile al convertitore.
Un’uscita cuffie collegata al convertitore principale
Il pannello frontale ospita un’uscita cuffie con jack da 6,35 mm, a collegamento sbilanciato. Dipende da una sezione dedicata, alimentata dallo stesso convertitore e dallo stesso stadio di uscita del resto dell’apparecchio, portando l’ascolto in cuffia al livello della catena principale anziché a una funzione accessoria.
Su questo punto, l’A20 resta indietro rispetto all’A30, che aggiunge uscite bilanciate (XLR a 4 poli e 4,4 mm) alla sua sezione cuffie. Qui è disponibile una sola presa sbilanciata, adatta alle cuffie cablate con connessione da 6,35 mm.
Due vani per dischi da riempire autonomamente
Sul retro, due vani ospitano dischi da 2,5 pollici, hard disk o SSD, da installare autonomamente. Ogni alloggiamento accetta fino a un SSD da 8 TB, per un totale di 16 TB di musica in locale una volta riempiti entrambi. Non è obbligatorio riempirli: per l’ascolto 100% online, l’A20 funziona con i vani vuoti, con la possibilità di aggiungere un disco in seguito.
Un SSD NVMe interno da 480 GB è riservato al sistema e alla cache di riproduzione. Prima di essere riprodotto, un brano viene copiato in questa cache e quindi letto da essa, isolando la riproduzione dalle variazioni della rete o di un NAS. L’A20 legge anche i file da un disco USB o da un server NAS della rete locale.
Un’alimentazione lineare a quattro trasformatori
L’alimentazione è interamente lineare, una scelta che limita le interferenze elettriche rispetto a un alimentatore switching. Quattro trasformatori toroidali si dividono il compito: uno da 50 W per il processore, due da 25 W per i convertitori sinistro e destro, uno da 35 W per il circuito FPGA e la sezione cuffie. Alimentare separatamente questi stadi evita che si disturbino tra loro.
Un UPS interno a supercondensatori subentra in caso di improvvisa interruzione dell’alimentazione di rete e consente all’apparecchio di spegnersi correttamente, senza corrompere i file né il sistema. Durante il funzionamento, l’A20 consuma 47 W in riproduzione, 80 W al massimo e 6 W in standby.
Ingressi digitali e uscita USB dedicata
L’A20 non si limita a riprodurre i propri file. Sul retro sono presenti tre tipi di ingressi digitali: uno coassiale su RCA, uno coassiale su BNC e due ottici Toslink. Accettano un segnale fino a 24 bit e 192 kHz, oltre al DSD64 via DoP, e fanno passare una sorgente esterna, come un lettore CD o un televisore, attraverso il convertitore interno.
Nella direzione opposta, un’uscita USB Audio Class 2.0 dedicata, isolata per tenere lontano il rumore, invia il flusso a un convertitore esterno. Supporta PCM 768 kHz/32 bit, DSD512 nativo e DSD256 via DoP, consentendo di mantenere l’A20 come lettore di rete davanti a un altro convertitore.
Rete cablata e controllo tramite l’applicazione Conductor
La connessione alla rete avviene tramite una porta Ethernet Gigabit a doppio isolamento. L’A20 si collega via cavo, senza Wi-Fi, una costante della gamma che tiene le interferenze radio lontane dall’elettronica audio. Il processore, un Intel quad-core a basso consumo supportato da 8 GB di memoria, resta volutamente modesto: deve gestire soltanto la riproduzione, senza elaborazioni pesanti.
Tutto il controllo si basa sull’applicazione Aurender Conductor, per iOS e Android. Integra l’accesso a Tidal, Qobuz e alle webradio, e aggiunge Spotify Connect e AirPlay; l’A20 è inoltre certificato Roon Ready. In caso di problemi, il team Aurender può collegarsi da remoto all’apparecchio, via Internet, per diagnosticare un guasto.
Una modalità di ascolto critico disattiva lo schermo, i tasti e le attività in background non indispensabili alla riproduzione, per un funzionamento più silenzioso. Lo schermo è un pannello IPS a colori da 8,8 pollici con risoluzione 1920 × 480. Il telaio è in alluminio lavorato: 429 mm di larghezza, 356 mm di profondità, 112 mm di altezza (99 mm senza piedini) per 14,2 kg.
Caratteristiche tecniche
Formati audio compatibili
- PCM fino a 768 kHz / 32 bit
- DSD fino a DSD512 nativo
- Formati supportati: WAV, FLAC, AIFF, ALAC, M4A, APE, DSF, DFF
- MQA con decodifica completa integrata
Convertitore digitale-analogico (DAC)
- Architettura dual mono
- Convertitore AKM4497
- Decodifica completa MQA
- Sovracampionamento PCM fino a 705,6 / 768 kHz
Uscite analogiche
- 1 coppia XLR bilanciata
- 1 coppia RCA sbilanciata
- Livello di uscita variabile
- Controllo del volume digitale senza perdita a livello del DAC
- Utilizzabile come preamplificatore digitale
Sezione cuffie
L’A20 dispone di una sezione cuffie dedicata che consente l’ascolto diretto senza apparecchiature aggiuntive.
- Uscita cuffie: jack da 6,35 mm
- Architettura dedicata
- Compatibile con cuffie cablate tramite connessione sbilanciata
Connettività digitale
- Ingressi digitali
- 1 ingresso coassiale RCA
- 1 ingresso coassiale BNC
- 2 ingressi ottici Toslink
Questi ingressi consentono di collegare diverse sorgenti digitali, come un lettore CD o un televisore, per sfruttare il DAC integrato nell’A20.
- Uscita digitale
- 1 uscita USB Audio dedicata
- PCM fino a 768 kHz / 32 bit
- DSD512 nativo
- DSD256 tramite DoP
Archiviazione e libreria musicale
- 2 alloggiamenti per HDD o SSD da 2,5 pollici
- Archiviazione installabile dall’utente
- Fino a 2 × 8 TB SSD a seconda della configurazione scelta
- SSD NVMe interno da 480 GB per il sistema e la cache
- Compatibilità con librerie musicali locali
- Possibilità di collegamento a dischi USB e server NAS
Alimentazione e architettura interna
L’Aurender A20 beneficia di un’alimentazione interamente lineare per limitare le interferenze elettriche e garantire un’alimentazione indipendente dei diversi circuiti.
- Alimentazione interamente lineare
- 4 trasformatori toroidali dedicati
- 1 × 50 W per il processore
- 2 × 25 W per i DAC sinistro e destro
- 1 × 35 W per l’FPGA e la sezione cuffie
- Sistema UPS integrato a supercondensatori
- Protezione contro le interruzioni improvvise dell’alimentazione
Rete e controllo
- Porta Ethernet Gigabit a doppio isolamento
- Software di controllo Aurender Conductor
- Compatibilità con i servizi di streaming integrati
- Riproduzione da archiviazione locale, USB e NAS
- Supporto dei principali formati audio digitali
- Assistenza tecnica remota via Internet
Processore e memoria
- Processore Intel Quad-Core a basso consumo
- 8 GB di memoria RAM
- SSD NVMe da 480 GB per il sistema e la cache
Schermo
- Ampio schermo IPS a colori da 8,8 pollici (22,4 cm)
- Risoluzione: 1920 × 480 pixel
Consumo elettrico
- Riproduzione: 47 W
- Consumo massimo: 80 W
- Standby: 6 W
Dimensioni e peso
- Larghezza: 429 mm
- Profondità: 356 mm
- Altezza: 112 mm
- Altezza senza piedini: circa 99 mm
- Peso: 14,2 kg
Costruzione
- Telaio in alluminio lavorato
- Progettazione audiophile di alta gamma
- Architettura integrata che combina server musicale, DAC, preamplificatore e amplificatore per cuffie
Domande frequenti
La decodifica MQA è necessaria per sfruttare l'A20?
No. La decodifica MQA completa serve a riprodurre i file codificati in questo formato. Per tutto il resto, PCM fino a 768 kHz/32 bit e DSD fino a DSD512, l’A20 decodifica nativamente senza passare per MQA. I flussi Tidal e Qobuz integrati nell’applicazione vengono riprodotti nei rispettivi formati, compresi FLAC e alta risoluzione.
Quali dischi si possono installare nei due alloggiamenti?
Unità da 2,5 pollici, disco rigido o SSD, con altezza massima di 15 mm, installate dall’utente. Ogni vano accetta fino a un SSD da 8 TB. Se ne può installare uno solo, entrambi o nessuno, e aggiungerli in seguito.
È necessario un preamplificatore separato?
Non necessariamente. Il livello di uscita variabile dell’A20 consente di pilotare direttamente un finale di potenza. Se si mantiene un preamplificatore esistente, impostare l’uscita dell’A20 a un livello di riferimento e lasciare che il preamplificatore gestisca il volume.
È possibile collegare un televisore o un lettore CD all'A20?
Sì, tramite gli ingressi digitali: uno coassiale RCA, uno coassiale BNC e due ottici Toslink, il cui segnale passa attraverso il convertitore interno. Accettano fino a 24 bit/192 kHz e DSD64 in DoP. Per un televisore, impostate l’uscita audio su PCM stereo: questi ingressi non decodificano flussi compressi multicanale di tipo Dolby o DTS.
L'A20 è certificato Roon Ready?
Sì. Viene visualizzato come endpoint Roon collegato di default al suo convertitore interno (uscita analogica), oppure come uscita USB se si seleziona l’uscita USB in Conductor. L’applicazione Conductor resta necessaria per accedere alla libreria archiviata internamente e ad alcune funzioni proprietarie.
L'A20 può riprodurre musica da un NAS o da un disco USB esterno?
Sì. Accede alle condivisioni di un server NAS della rete e ai dischi collegati alle porte USB 3.0 posteriori. Lo storage interno resta preferibile per sfruttare la cache di lettura, che protegge la libreria dalle variazioni della rete.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.







