Cyrille
non funziona con i miei amplificatori arcam o kora e le mie cabasse, suono troppo duro abbastanza lontano dal mio vecchio lettore cd6 se. Avevo solo acuti.
Commento del 17 marzo 2026 — Esperienza del 06 marzo 2026
Il Cyrus Classic Stream segna il grande ritorno del costruttore britannico sul mercato dello streaming audio, abbinando la piattaforma BluOS riconosciuta a livello mondiale al know-how acustico sviluppato da quattro decenni a Huntingdon. Questa alleanza tra un software collaudato e una meticolosa competenza hardware posiziona questo lettore come una proposta particolarmente coerente nell’universo competitivo degli streamer.
La scelta di BluOS per il Classic Stream denota un pragmatismo benvenuto. Anziché insistere con una piattaforma proprietaria divenuta obsoleta, Cyrus si è rivolta alla soluzione sviluppata dal gruppo canadese Lenbrook, proprietario anche di NAD, PSB Speakers e Bluesound.
BluOS è molto più di un semplice software di riproduzione. È un ecosistema completo capace di gestire fino a 64 zone audio in alta risoluzione, trasmettendo flussi fino a 24 bit/192 kHz senza compressione né latenza percepibile. La perfetta sincronizzazione tra i vari ambienti si basa su un’architettura di rete sofisticata che privilegia stabilità e qualità del segnale.
L’app di controllo BluOS, disponibile su iOS, Android, Windows, Mac e persino Kindle, si distingue per un’ergonomia matura. L’interfaccia presenta in modo coerente le sorgenti locali (file su NAS, dischi USB), i servizi di streaming (Tidal, Qobuz, Deezer, Spotify) e le migliaia di web radio disponibili. La navigazione resta fluida anche con librerie voluminose, grazie a un sistema di indicizzazione efficiente e ad algoritmi di ricerca ottimizzati.
L’integrazione nativa di Apple AirPlay 2 consente agli utenti iOS di riprodurre direttamente la loro musica mantenendo il controllo multi-zona tramite Siri. I comandi vocali possono selezionare la musica e l’ambiente d’ascolto, trasformando il Classic Stream nel componente di un moderno sistema domotico.
Al centro del Classic Stream pulsa un convertitore ESS ES9038Q2M, chip di ultima generazione che utilizza l’architettura HyperStream II. Questa tecnologia, inizialmente riservata ai convertitori professionali, impiega un’elaborazione del segnale a 32 bit per ridurre al minimo gli artefatti di conversione.
L’ES9038Q2M integra sette filtri di ricostruzione programmabili, consentendo di adattare la resa secondo le preferenze d’ascolto. Dal filtro a fase lineare con risposta impulsiva minima al filtro apodizzante, ogni opzione modifica sottilmente la presentazione sonora. Le misure attestano un rapporto segnale/rumore di -108 dBA e una distorsione armonica totale più rumore di appena lo 0,0035%, valori che collocano il Classic Stream al livello di convertitori significativamente più costosi.
L’ottimizzazione QXR, sviluppata da Cyrus, va oltre l’implementazione standard del circuito ESS. Gli ingegneri di Huntingdon hanno selezionato con cura ogni componente periferico – condensatori di disaccoppiamento, regolatori di tensione, stadi di uscita analogici – per estrarre il massimo potenziale del chip. Questo approccio meticoloso si traduce in una precisione di riproduzione che svela i micro-dettagli senza artifici né colorazioni.
La decodifica MQA integrata consente la riproduzione dei file Master Quality Authenticated, formato che incapsula la registrazione originale da studio in file di dimensioni ridotte. Sebbene controverso, l’MQA trova qui un’implementazione trasparente che lascia all’ascoltatore il giudizio sulla sua pertinenza.
Il Classic Stream offre una connettività equilibrata tra modernità e compatibilità. La porta Ethernet Gigabit assicura una connessione di rete stabile e veloce, essenziale per lo streaming in alta risoluzione senza interruzioni. Il Wi‑Fi 5 (802.11ac) dual band offre un’alternativa wireless prestante, in grado di mantenere bitrate sufficienti anche a 24/192.
Le uscite audio riflettono questa versatilità. Le uscite analogiche stereo su RCA beneficiano di uno stadio d’uscita curato, capace di fornire un segnale di livello linea standard compatibile con qualsiasi amplificatore. Le uscite digitali ottica Toslink e coassiale consentono di utilizzare un DAC esterno se desiderato, sebbene ciò appaia superfluo alla luce della qualità del convertitore integrato.
Il sistema MC-BUS merita un’attenzione particolare. Questa connessione proprietaria Cyrus, presente dagli anni ’90, trasforma componenti singoli in un sistema integrato. Tramite semplici cavi phono, i vari elementi comunicano tra loro: selezionare l’ingresso “Streamer” su un amplificatore Cyrus attiva automaticamente il Classic Stream, mentre lo standby spegne l’intero sistema. Questa integrazione trasparente elimina la moltiplicazione dei telecomandi e semplifica l’uso quotidiano.
La porta PSX-R2 rappresenta una significativa via di upgrade. Questa alimentazione esterna regolata da 300 W, dotata di trasformatore toroidale sovradimensionato e condensatori di filtro da 30.000 microfarad, isola completamente le sezioni analogiche sensibili. Il collegamento avviene tramite un cavo XLR di qualità e l’adattamento dei parametri è automatico. Gli utenti riportano all’unanimità un miglioramento della dinamica, della profondità della scena e della definizione dei timbri dopo l’aggiunta del PSX-R2.
Le dimensioni del Classic Stream – 75 × 215 × 355 mm per 3 kg – perpetuano la tradizione Cyrus del formato half-width. Questa compattezza consente di posizionare due apparecchi affiancati su una mensola standard, o di impilare verticalmente i componenti di un sistema completo. Il supporto Cyrus Hark, progettato specificamente per questa configurazione, ottimizza l’isolamento dalle vibrazioni tra gli elementi.
Il chassis in alluminio pressofuso va oltre la semplice considerazione estetica. La sua struttura invertita, in cui i circuiti sono sospesi all’interno anziché poggiati sul fondo, minimizza la trasmissione delle vibrazioni. La lucidatura lineare manuale di ogni frontale conferisce una finitura opaca elegante che resiste alle impronte e ai graffi superficiali.
Questo approccio costruttivo spiega in parte la longevità eccezionale dei prodotti Cyrus. Il marchio annuncia con orgoglio che l’80% degli apparecchi prodotti dal 1984 funziona ancora, grazie a una politica di supporto estesa che consente riparazioni e upgrade nello stesso chassis.
Sì, tramite BluOS, il Classic Stream accede alle librerie musicali archiviate su NAS o computer che condividono cartelle in rete. L’app indicizza automaticamente i file e gestisce i formati in alta risoluzione fino a 24 bit/192 kHz, inclusi FLAC, WAV, AIFF e ALAC.
Lo Stream-XR aggiunge uno schermo ad alta risoluzione, pulsanti tattili capacitivi e due preset per l’accesso diretto alle stazioni preferite. Integra inoltre il DAC QXR di seconda generazione e offre due ingressi digitali aggiuntivi. Entrambi i modelli utilizzano comunque la stessa piattaforma BluOS e supportano l’upgrade PSX-R2.
L’ecosistema BluOS consente di raggruppare fino a 64 dispositivi compatibili, che siano di marca Cyrus, NAD, Bluesound, Dali o altri partner. È possibile sincronizzare la musica in tutte le stanze o riprodurre contenuti diversi contemporaneamente, il tutto controllato da un’unica app.
Le uscite analogiche possono alimentare simultaneamente un amplificatore e un sub attivo dotato di ingressi linea. Utilizzate cavi a Y oppure verificate se il vostro sub offre un’uscita pass-through per semplificare il cablaggio.
Cyrille
non funziona con i miei amplificatori arcam o kora e le mie cabasse, suono troppo duro abbastanza lontano dal mio vecchio lettore cd6 se. Avevo solo acuti.
Commento del 17 marzo 2026 — Esperienza del 06 marzo 2026