Jiannis
Ottimo ricevitore. Eroga potenza a un gran numero di diffusori. Il suono dopo la calibrazione del sistema è straordinario.
Commento del 19 agosto 2026 — Esperienza del 15 giugno 2026
Il Cinema 40 è progettato e costruito in Giappone, negli stabilimenti di Shirakawa. Questo amplificatore a 9.4 canali eroga 125 W per canale e integra il processore DSP Griffin Lite XP, compatibile con i formati audio tridimensionali Dolby Atmos, DTS:X, IMAX Enhanced e Auro-3D. Dispone di sette ingressi HDMI 2.1 che supportano 8K/60 Hz e 4K/120 Hz, della tecnologia HDAM di Marantz e di quattro uscite subwoofer indipendenti.
Il Cinema 40 integra l’ultima generazione del processore DSP Griffin Lite XP, capace di decodificare e gestire fino a 11.4 canali simultaneamente. Questo chip consente non solo il supporto nativo dei formati Dolby Atmos e DTS:X, ma anche di Auro-3D, che aggiunge una dimensione verticale al campo sonoro, creando una bolla acustica particolarmente avvolgente. Il formato IMAX Enhanced rileva automaticamente i contenuti rimasterizzati e adatta i propri parametri per restituire fedelmente la visione originale del regista. Le tecnologie di virtualizzazione Dolby Atmos Height e DTS Virtual:X permettono persino di creare una spazializzazione verticale convincente senza diffusori a soffitto.
L’amplificazione si basa su una topologia in Classe A/B che sviluppa 125 watt per canale su 8 ohm (165 watt su 6 ohm), con una riserva di potenza che raggiunge i 235 watt di picco su un singolo canale. Questa architettura garantisce una dinamica senza compressioni anche nei passaggi più impegnativi, preservando al contempo il calore e la musicalità tipici del marchio. Ciascuno dei nove canali di amplificazione dispone di una propria scheda, minimizzando così le interferenze e ottimizzando la separazione dei canali.
Al cuore dello stadio di preamplificazione, i moduli HDAM (Hyper Dynamic Amplifier Module) sostituiscono gli amplificatori operazionali convenzionali. Questi circuiti discreti sviluppati da Marantz dal 1992 offrono un tasso di variazione (slew rate) di 70–80 V/µs, nettamente superiore ai componenti integrati standard. Questa tecnologia esclusiva, impiegata nei modelli più prestigiosi del marchio, garantisce un’eccezionale trasparenza, una drastica riduzione del rumore di fondo e la preservazione dei micro-dettagli che fanno la differenza tra una semplice riproduzione e una vera emozione musicale.
La sezione HDMI del Cinema 40 testimonia una rara volontà di anticipazione tecnologica in questa categoria. I sette ingressi HDMI 2.1 supportano flussi 8K a 60 fotogrammi al secondo e 4K a 120 Hz, essenziali per sfruttare appieno le console di ultima generazione e i contenuti in ultra alta definizione. Le tre uscite HDMI consentono di alimentare simultaneamente un videoproiettore principale, un televisore in zona 2 e uno schermo aggiuntivo, offrendo una notevole flessibilità d’installazione.
Le tecnologie gaming sono particolarmente curate, con il supporto di VRR (Variable Refresh Rate) che sincronizza dinamicamente il refresh rate, ALLM (Auto Low Latency Mode) che attiva automaticamente la bassa latenza, e QFT (Quick Frame Transport) che riduce il ritardo tra azione e visualizzazione. Queste funzioni eliminano gli strappi dell’immagine e garantiscono una fluidità ottimale, trasformando il Cinema 40 nel compagno ideale per i gamer più esigenti.
La gestione dei formati HDR è un altro punto di forza, con compatibilità Dolby Vision, HDR10+, HLG e Dynamic HDR. Il processore video integrato può persino convertire i segnali 1080p e 4K a risoluzione 8K, massimizzando il potenziale dei display di ultima generazione. Il canale di ritorno audio eARC consente di recuperare le tracce audio in alta risoluzione dalle app integrate dei televisori recenti, preservando l’integrità del segnale senza compressione.
Oltre al digitale, il Cinema 40 non dimentica le sorgenti analogiche con un’ingresso phono MM per giradischi, sei ingressi audio RCA, due ingressi video composito e un ingresso component. Questa versatilità permette di integrare armoniosamente apparecchiature vintage e tecnologie moderne nella stessa installazione.
Il sistema di calibrazione Audyssey MultEQ XT32 rappresenta la versione più evoluta di questa tecnologia di correzione acustica. Utilizzando il microfono in dotazione, analizza la risposta di ciascun diffusore in otto punti di misura diversi, generando filtri digitali ad alta risoluzione che compensano i difetti acustici dell’ambiente. Le funzioni Audyssey Dynamic EQ e Dynamic Volume regolano in tempo reale l’equilibrio tonale e la dinamica in base al livello di ascolto, garantendo un’esperienza ottimale anche a basso volume.
La possibilità di aggiornare a Dirac Live offre un’alternativa ancora più sofisticata, consentendo ai perfezionisti di rifinire manualmente ogni parametro di correzione. I due sistemi possono anche coesistere, offrendo più preselezioni commutabili in base alle preferenze o al tipo di contenuto.
Le quattro uscite subwoofer indipendenti costituiscono una caratteristica distintiva del Cinema 40. Ognuna può essere configurata singolarmente in termini di ritardo, livello ed equalizzazione, permettendo una gestione delle basse frequenze di precisione chirurgica. Questa funzionalità è particolarmente preziosa in ambienti ampi o in configurazioni acusticamente complesse che richiedono più sub per ottenere una risposta omogenea.
La tecnologia HEOS integrata trasforma il Cinema 40 in un vero hub multiroom capace di diffondere musica in tre zone distinte. Compatibile con i principali servizi di streaming (Spotify Connect, TIDAL, Deezer, Amazon Music HD), consente anche la riproduzione di file in alta risoluzione fino a 192 kHz/24 bit e DSD 5,6 MHz dalla rete locale. I protocolli AirPlay 2 e Bluetooth garantiscono compatibilità universale con i dispositivi mobili, mentre gli assistenti vocali Amazon Alexa e Google Assistant offrono un controllo a mani libere intuitivo.
Il Marantz Cinema 40 è quindi il degno successore del Marantz SR7015. Beneficia ovviamente di tutte le specifiche di quest'ultimo, ma oltre al suo nuovo design, include anche alcune notevoli novità, prima tra tutte un OSD a colori 1080p (e non 480p). Molte informazioni sono ora disponibili sullo schermo, in particolare sulla natura dei segnali di ingresso e di uscita, ad esempio, i canali effettivamente attivi. E rispetto al Cinema 50, si nota la presenza di un display in aggiunta ai pulsanti di trasporto dietro lo sportello frontale per utilizzare l'amplificatore senza il telecomando, una potenza leggermente aumentata con un settimo ingresso HDMI, tutti di tipo 2.1 (rispetto a uno solo sul SR7015).
Il Cinema 40 si distingue per la produzione giapponese nello stabilimento di Shirakawa, per i suoi moduli HDAM-SA2 migliorati montati su schede separate e schermate, per la potenza superiore (125 W contro 110 W) e per un trasformatore EI più imponente. Dispone inoltre di un ingresso HDMI aggiuntivo (7 contro 6) e può gestire tre zone audio contro due del Cinema 50. Queste differenze giustificano un posizionamento più alto di gamma e una firma sonora leggermente più raffinata.
Con 125 watt per canale e la capacità di erogare 235 watt di picco su un canale, il Cinema 40 dispone di una confortevole riserva di potenza per la maggior parte dei diffusori sul mercato. La sua alimentazione robusta con trasformatore toroidale da 4,8 kg e condensatori di filtro sovradimensionati garantisce un’esemplare stabilità anche con carichi complessi fino a 4 ohm.
I moduli HDAM sostituiscono gli amplificatori operazionali standard con circuiti discreti che offrono una velocità di risposta molto superiore (70–80 V/µs) e un rumore ridotto. Questa tecnologia, sviluppata dal 1992 e costantemente perfezionata, contribuisce alla firma sonora Marantz caratterizzata da calore, musicalità e capacità di rivelare i micro-dettagli. La differenza è particolarmente percepibile in ascolto stereo puro e con registrazioni di qualità.
Assolutamente. La modalità Pure Direct bypassa tutti i circuiti di elaborazione digitale per offrire il percorso del segnale più corto e puro possibile. Gli ingegneri Marantz testano sistematicamente i loro amplificatori home theater in configurazione stereo a confronto con i riferimenti hi-fi, garantendo prestazioni musicali di primo piano. L’ingresso phono integrato con moduli HDAM testimonia peraltro l’attenzione riservata alle sorgenti analogiche.
Le quattro uscite subwoofer indipendenti consentono una regolazione individuale del livello, del ritardo e dell’equalizzazione di ciascun sub. Questa configurazione è ideale per livellare la risposta in frequenza in ambienti ampi o per compensare modi acustici problematici. Il sistema Audyssey Sub EQ HT ottimizza automaticamente l’integrazione di più sub, ma è possibile intervenire manualmente per i più esigenti.
Con ingressi HDMI 2.1 compatibili 8K/60 Hz e 4K/120 Hz, il supporto di tutti gli attuali formati HDR e una larghezza di banda di 40 Gbps, il Cinema 40 è pronto per diversi anni a venire. Il processore DSP Griffin Lite XP gestisce già i formati audio più avanzati. Unico limite: la larghezza di banda HDMI attuale potrebbe rivelarsi insufficiente per alcuni futuri formati video oltre l’8K.
In uso autonomo, il Cinema 40 può pilotare configurazioni fino a 5.4.4 o 7.4.2 (9 diffusori amplificati + 4 subwoofer). In modalità preamplificatore con amplificazione esterna può gestire fino a 11.4 canali, consentendo configurazioni 7.4.4 complete. Le possibilità di assegnazione degli stadi di potenza offrono grande flessibilità in base alle priorità: bi-amplificazione dei frontali, zona 2/3 o diffusori surround posteriori.
Jiannis
Ottimo ricevitore. Eroga potenza a un gran numero di diffusori. Il suono dopo la calibrazione del sistema è straordinario.
Commento del 19 agosto 2026 — Esperienza del 15 giugno 2026
Alberto
Un ricevitore con un'ottima qualità costruttiva, molto bello esteticamente e con un'eccellente firma sonora; si consiglia di effettuare la calibrazione della stanza con un fonometro e manualmente, poiché con il microfono in dotazione si perde gran parte del potenziale del prodotto.
Commento del 08 agosto 2026 — Esperienza del 07 agosto 2026
Alain
Amplificatore che mi soddisfa pienamente all'ascolto, collegato a un finale di potenza Rotel RMB-1555, sia in Home Cinema (il tutto abbinato a Focal Vestia n°4, Vestia n° 1, Vestia Center e al subwoofer Yamaha NS-SW300, più diffusori Dolby Atmos Klipsh) sia in Hi-Fi stereo, anch'essa con il subwoofer Yamaha (poiché ascolto Qobuz tramite l'eccellente Bluesound Node Icon che gestisce il subwoofer al posto dell'amplificatore, una volta impostato l'amplificatore per questo funzionamento). Il Marantz Cinema 40 è impostato su Pure Direct per la musica. Devo dire che la regolazione di tutto questo materiale richiede un po' di tempo per trovare il suono giusto per le proprie orecchie 😁. Una volta riusciti, è solo felicità!
Commento del 08 agosto 2026 — Esperienza del 16 maggio 2024