Cavo USB Cardas Clear USB 1 m
Tra un computer, o un lettore di rete, e un convertitore, un collegamento USB non trasporta solo musica: veicola anche un’alimentazione a 5 V e il rumore elettrico del dispositivo che emette il flusso. Per questo cavo Cardas ha ripreso i conduttori della sua serie Clear, quelli dei suoi cavi di segnale e per diffusori di fascia alta, e li ha disposti in modo da tenere i dati separati dall’alimentazione. Ogni esemplare viene terminato a mano in Oregon.
I conduttori della serie Clear passano al digitale
Ogni conduttore è un fascio di fili di rame Grade 1 puro al 99,9999 %, deossigenato, che Cardas riveste uno a uno con una vernice trasparente. Questo principio, detto Litz, isola elettricamente i fili tra loro: la corrente si distribuisce su tutta la sezione anziché concentrarsi in superficie o passare da un filo all’altro. I diametri dei fili non sono identici. Seguono una progressione basata sul rapporto aureo, la firma del marchio fin dagli esordi, che distribuisce le risonanze proprie di ogni diametro anziché sommarle su una stessa frequenza.
Gli strati di fili sono avvolti a campo incrociato, cioè in direzioni alternate da uno strato al successivo, affinché i loro campi magnetici si compensino in parte. Al centro, un’anima in Kevlar sostiene l’insieme: è il principio di propagazione abbinata dei cavi Clear, che uniforma la velocità alla quale il segnale percorre i diversi fili. L’isolante è una guaina estrusa di PTFE (Teflon) molto sottile, un materiale a basse perdite dielettriche.
Una quartina a stella che separa dati e alimentazione
Un cavo USB 2.0 conta quattro conduttori: due per i dati, due per l’alimentazione a 5 V e la massa. Cardas li dispone in una quartina a stella asimmetrica. La coppia di dati, più sottile, è intrecciata e schermata separatamente; la coppia di alimentazione, di sezione maggiore, corre accanto, e il tutto è tenuto insieme da un nastro di PFA, una variante del Teflon. Un filo di smorzamento integrato nella struttura frena la propagazione dei segnali di clock del computer verso la parte audio dell’impianto.
Questa separazione ha un senso concreto. In un normale cavo USB, la corrente di alimentazione e i suoi disturbi circolano a diretto contatto con i dati, e la massa del computer arriva direttamente all’ingresso del convertitore. Isolare le due coppie non elimina questo rumore, ma ne riduce l’accoppiamento con il flusso digitale.
Una doppia schermatura e una guaina flessibile
Attorno alla quartina, la schermatura finale sovrappone un foglio di alluminio su Mylar, una treccia di rame stagnato e un avvolgimento di filo smaltato. Il foglio blocca le alte frequenze, la treccia copre una gamma più bassa e assicura la continuità di massa. La guaina esterna è in gomma termoplastica (TPR). Con un diametro di circa 5,6 mm, il cavo rimane flessibile e si piega senza difficoltà dietro un mobile o su una scrivania, cosa che non sempre accade con i cavi USB di fascia alta a più guaine.
L’impedenza di trasferimento anziché il rispetto rigoroso dello standard
Lo standard USB 2.0 fissa un’impedenza differenziale di 90 Ω per la coppia di dati. Cardas ha fatto un’altra scelta: ottimizzare l’impedenza di trasferimento, che misura la quantità di disturbi esterni che la schermatura lascia raggiungere i conduttori interni, anziché puntare a un’impedenza caratteristica calcolata sull’onda completa. Il marchio ne ricava un cavo il cui comportamento non varia con la lunghezza, entro i limiti d’uso dell’USB. Il compromesso resta ragionevole su un metro: a questa distanza, la velocità di 480 Mbit/s dell’USB 2.0 viene raggiunta con un buon margine, e un collegamento audio, anche in DSD512, ne utilizza solo una piccola frazione.
La lunghezza di un metro corrisponde al caso più comune, un computer o un server collocato vicino al convertitore. Lascia la flessibilità necessaria per aggirare un mobile senza lasciare in giro un eccesso di cavo.
Dove collegarlo in un impianto audio
Il Clear USB collega una sorgente che emette un flusso audio USB (computer, lettore di rete con uscita USB, trasporto digitale, server musicale) a un convertitore con ingresso USB, o a un amplificatore integrato che ne possiede uno. Con un convertitore in modalità asincrona, oggi la norma, è il clock del convertitore a scandire la riproduzione: il cavo non influisce sulla sincronizzazione, il suo ruolo riguarda il rumore elettrico che trasmette o meno all’ingresso. Il beneficio dipende quindi anche dall’isolamento dell’ingresso USB del convertitore: un dispositivo già dotato di un isolamento galvanico accurato ne lascerà passare meno.
È un cavo USB 2.0. Funziona con un disco rigido o una stampante, ma senza le velocità dell’USB 3. Come tutti i modelli Cardas, viene assemblato su ordinazione a Bandon, in Oregon, dove il marchio trafila e fornisce anche rame ad altri produttori; i connettori vengono terminati a mano.