Sostituire il metallo con il carbonio nei conduttori di un cavo audio è una scommessa tecnica che Van den Hul porta avanti fin dall’inizio degli anni 1990. The Second è nato nel 1993, come complemento di The First, il suo collegamento coassiale. Questa versione dotata di connettori RCA riprende la stessa struttura a doppio conduttore in carbonio.
Il carbonio al posto del metallo
Laddove la maggior parte delle interconnessioni trasporta il segnale nel rame o nell’argento, The Second utilizza il carbonio. Ciascuno dei suoi due conduttori riunisce 12.000 fibre di Linear Structured Carbon da 7 micrometri, isolate singolarmente. Questo isolamento fibra per fibra limita i passaggi di elettroni da un filamento all’altro, che Van den Hul presenta come una fonte di colorazione nei conduttori metallici classici.
Il carbonio offre anche un’insensibilità alle interferenze radioelettriche che il metallo non possiede allo stesso livello. Il rovescio della medaglia: la sua resistenza in serie è nettamente più elevata, dell’ordine di 36 ohm per metro secondo Van den Hul, contro una frazione di ohm per un conduttore in rame equivalente. Questo valore resta senza incidenza su un collegamento di linea, dove l’impedenza d’ingresso si conta in migliaia di ohm.
Quattro strati per isolare il segnale
La schermatura comprende quattro strati sovrapposti. Due gruppi di trefoli di rame OFC argentato, avvolti a elica, racchiudono due strati saturi di carbonio. Van den Hul descrive questo insieme come un involucro chiuso, opaco ai segnali esterni.
È questo che rende The Second un cavo ibrido: il segnale circola nel carbonio, la schermatura resta metallica. La combinazione mira a un rumore di fondo molto basso, udibile soprattutto nei passaggi tranquilli e nei finali delle note, là dove un ronzio o un soffio residuo si notano maggiormente.
Un cavo simmetrico cablato in asimmetrico
The Second è anzitutto una struttura simmetrica a due conduttori, derivata da The First, il suo predecessore coassiale. La versione presentata qui riceve connettori RCA C-7.3 proprietari, montati in fabbrica, e funziona in modalità asimmetrica, la modalità standard dei preamplificatori e degli amplificatori integrati consumer.
Lo stesso cavo esiste anche in versione XLR per i collegamenti bilanciati degli impianti e degli studi. La scelta della terminazione non cambia la struttura interna, ma solo il modo in cui il segnale e la massa si distribuiscono sui pin.
La guaina Hulliflex e la durata nel tempo
La guaina esterna è in Hulliflex marrone chiaro, un materiale che Van den Hul impiega per la sua resistenza meccanica e la sua tenuta nel tempo. Fibre di riempimento trattate si oppongono alla penetrazione dell’umidità, il che mantiene stabile la capacità del cavo. Privo di alogeni e con un diametro di 7,3 millimetri, il cavo resta abbastanza flessibile da essere sistemato dietro un mobile senza sollecitare eccessivamente i connettori.
Recensioni degli utenti
Filippo
Il cavo Van Den Hul "The second" ha la particolarità di essere costruito (interamente) con fili non metallici bensì in carbonio.
Per l'esattezza:" Twin core (metal free and halogen free) conduttore centrale multi filare (12000 trefoli da 7 micron) in linear structured carbon".
La rinomata e storica casa produttrice olandese, prevede in catalogo, oltre ai tradizionali cavi in rame, rame argentato, argento, ibridi vari ecc. anche un modello in carbonio, al fine (viene riferito) di evitare qualsiasi senso "metallico" del suono.
Sto infatti sperimentando degli effetti sensibilmente rilevanti sul risultato finale d'insieme.
L'ascolto in cuffia è per sua natura dettagliato anche in ragione del fatto che, essendo avulso dall'ambiente esterno (come invece avviene per l'impianto stereo tradizionale con i diffusori) non subisce alcuna interferenza o dispersione.
Pertanto si rende opportuno cercare delle sinergie tra i componenti (cavi compresi) tali da consentire una giusta, realistica e possibilmente naturale resa finale della musica che punti alla fluidità, alla scorrevolezza, più che al dettaglio spinto.
La conclusione è che un cavo anche più economico di altri (in mio possesso modelli dal costo anche dieci volte più elevato di questo in argomento) se opportunamente abbinato, può dare risultati che cavi anche ben più costosi non daranno poiché non giustamente abbinati.
Questo principio lo estenderei a ogni componente dell'impianto...
Ma ritornando al cavo Van Den Hul "The second", posso dire con convinzione che agisce in maniera e misura determinanti al fine di migliorare ogni parametro dell'ascolto. Si raggiunge quel senso di realismo, di naturalezza e fluidità che, solitamente, le sorgenti e il software digitale, tendono a non porre in primo piano.
Aggiungo anche la sensazione di grande matericità e pienezza del suono senza sacrificare la stratificazione dei piani sonori e del soundstage.
Ottimo acquisto!!
Commento del 02 marzo 2026 — Esperienza del 19 febbraio 2026
Jean luc
Passando da un supra EFF a questo VDH The second... Tutta l'esperienza di ascolto abituale è sconvolta... Nuovi punti di riferimento si stabiliscono nel corso dell'ascolto... Tutto è migliore... A volte troppo... Con bassi da gustare... Un'ampiezza di tutto il messaggio... Ecco un investimento riuscito!
Commento del 29 giugno 2023 — Esperienza del 10 settembre 2022
Tradotto automaticamente — Mostrate l'originale (Francese)
Je passe d'un supra EFF à ce VDH The second... Toute l'écoute habituelle est chamboulée... De nouveaux repères se mettent en place au fil des écoutes... Tout est mieux... Parfois trop... Avec des basses à déguster... Une ampleur de tout le message... Voilà un investissement réussi !
Philippe
Eccellente cavo, ad un prezzo accessibile come spesso accade con Van den Hul.
Commento del 22 ottobre 2022 — Esperienza del 24 aprile 2021
Tradotto automaticamente — Mostrate l'originale (Francese)
Excellent câble, à un prix abordable comme souvent chez Van den Hul.