Test Triangle Capella 2: diffusori connessi dal carattere ben deciso
17 marzo 2026

Sommario
Le Triangle Capella 2 sono diffusori amplificati connessi da 2.499 €, costruiti attorno a un tweeter a tromba, a una membrana in cellulosa e allo Stereo Hub 2, un box centralizzatore dedicato. Supportano AirPlay 2, Chromecast, Bluetooth 5.2, Roon Ready e HDMI eARC, con calibrazione automatica per ambiente. La concorrenza a questo prezzo è seria. Questi diffusori connessi giustificano l’investimento rispetto alle alternative sul mercato?
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Il nostro parere in breve
| Punti di forza | Punti deboli |
|---|---|
| ✅ Tweeter a tromba: medi ricchi, alti setosi | ❌ Dinamica a volte contenuta nei passaggi più forti |
| ✅ Calibrazione automatica per ambiente | ❌ Bassi discreti, subwoofer consigliato |
| ✅ Connettività completa: AirPlay 2, Chromecast, Roon Ready, HDMI eARC | ❌ Stereo Hub 2 indispensabile |
| ✅ Equalizzazione per canale e uscita subwoofer | ❌ Prezzo elevato |
| ✅ Cinque colorazioni disponibili, costruzione curata |
Presentazione delle Triangle Capella 2: progettazione e design
Triangle è un produttore francese fondato nel 1980. I suoi diffusori passivi sono apprezzati da decenni per il tweeter a tromba e la loro resa vivace. Le Capella 2 segnano l’ingresso nell’attivo connesso per il marchio, collocate al vertice della gamma consumer a 2.499 € la coppia.
L’obiettivo: un diffusore da salotto capace di funzionare senza amplificatore esterno, pur conservando l’identità sonora Triangle. Lo Stereo Hub 2, incluso nel pacchetto, centralizza tutte le sorgenti e trasmette il segnale ai diffusori in wireless. A 2.499 €, le Capella 2 si confrontano in particolare con le Cabasse Rialto, a prezzo quasi equivalente, e con le Devialet Phantom Ultimate 98 dB in stereo, più costose ma in un registro diverso.
Design e costruzione
Il mobile adotta una forma classica, leggermente rastremata verso il retro. Sono disponibili cinque finiture: Blanc Sidéral, Bleu Astral, Noir Sidéral, Vert Anglais e Chêne. Il Vert Anglais testato qui è laccato e profondo. Il risultato è sobrio senza essere austero.
Il tweeter a tromba in alluminio occupa la parte alta del diffusore. Sotto, il woofer-midrange con membrana in cellulosa da 16 cm conferisce al diffusore un aspetto equilibrato. Le griglie magnetiche sono incluse ma il design nudo è più valorizzante.
Lo Stereo Hub 2 è un box compatto, discreto, che si posiziona accanto a un televisore o a un mobile. Centralizza l’insieme delle connessioni.
Progettazione tecnica: tweeter a tromba, WiSA e calibrazione automatica
Ogni diffusore integra i propri amplificatori in classe D, uno per via. Il crossover è digitale, con un’equalizzazione per canale accessibile dall’applicazione Triangle. Corregge gli squilibri legati a un posizionamento asimmetrico senza intervenire sull’insieme della regolazione.
Il tweeter a tromba è l’elemento chiave. La tromba concentra e dirige le alte frequenze. Migliora la direttività e modifica il timbro degli alti rispetto a un tweeter a cupola classico: il risultato è un alto più “posizionato”, meno diffuso. La membrana in cellulosa del woofer-midrange, dal canto suo, contribuisce al carattere caldo del medio.
La calibrazione automatica funziona tramite un microfono di misura e l’applicazione Triangle. Analizza la risposta di ogni diffusore nell’ambiente, poi applica correzioni di fase e di frequenza. Il processo richiede una decina di minuti. Il protocollo WiSA assicura il collegamento wireless tra hub e diffusori, con una latenza non percepibile all’ascolto.
L’uscita subwoofer filtrata consente di aggiungere un subwoofer attivo senza passare da un processore esterno. Utile nella pratica: i bassi delle Capella 2 si affievoliscono ad alto livello, quindi questa uscita diventa presto un’opzione da considerare.
Contenuto della confezione e connettività
La confezione contiene i due diffusori, lo Stereo Hub 2, un cavo di alimentazione, un cavo HDMI, un microfono di calibrazione e la documentazione. La connettività dell’hub comprende un ingresso HDMI eARC, una porta Ethernet RJ45 e ingressi analogici. I diffusori non hanno ingressi diretti: tutto passa attraverso l’hub, trasmesso in WiSA.
La porta Ethernet è una buona scelta. Stabilizza lo streaming ed elimina i rischi di interruzione in ambienti Wi-Fi densi. In appartamento o in ufficio, la differenza rispetto al solo Wi-Fi è misurabile.
Test Triangle Capella 2: qualità sonora e impressioni d’ascolto
Condizioni di test
Le Capella 2 sono state testate in un auditorium di 28 m², con 40 ore di rodaggio prima delle prime sessioni d’ascolto. Sorgenti utilizzate: NAS in UPnP/DLNA, Qobuz ad alta risoluzione, sorgente TV in HDMI eARC. La calibrazione automatica è stata effettuata in due passaggi (con e senza correzione) per misurare il suo reale apporto in questo tipo di ambiente rettangolare.
Resa sonora: tweeter a tromba e membrana in cellulosa alla prova
Il primo ascolto conferma ciò che lascia intuire il tweeter a tromba: questi diffusori hanno un carattere. Il medio è in avanti, presente, carnoso. Le voci sono restituite con una densità che pochi diffusori raggiungono a questo prezzo. Chitarra acustica, pianoforte solo, trio jazz: le Capella 2 trattano questi registri con una naturalezza convincente.
L’alto è setoso, mai aggressivo. I piatti sono presenti senza pungere, i transienti degli archi sono netti senza essere duri. Si può ascoltare a lungo senza fatica.
Sotto gli 80 Hz, le Capella 2 diventano discrete. Linee di basso elettronico, grancasse, contrabbassi sul fondo del mix: c’è tutto, ma senza peso sufficiente. Nella musica da camera o nel jazz, questa mancanza si avverte appena. Al contrario, con elettronica o rock ad alto volume, il deficit è udibile.
La dinamica è il secondo punto di attenzione. A livello moderato, le Capella 2 sono convincenti. Quando si alza il volume, i contrasti tra pianissimo e forte si appiattiscono leggermente. Nulla di proibitivo, ma va detto chiaramente.
La scena sonora è ampia, ben costruita, con una buona separazione degli strumenti. La stereo è solida, senza vuoti al centro. La calibrazione automatica migliora la coerenza nei bassi, soprattutto negli ambienti irregolari.
Installazione ed ergonomia
L’applicazione Triangle, disponibile su iOS e Android, guida l’installazione passo dopo passo. Il pairing dell’hub e dei diffusori, calibrazione inclusa, richiede una quindicina di minuti. L’interfaccia è chiara: l’equalizzazione per canale è accessibile da una schermata dedicata, con da tre a cinque bande nella maggior parte delle configurazioni.
Il protocollo WiSA tra hub e diffusori funziona senza latenza percepibile e senza interruzioni per tutta la durata dei test.
Le Capella 2 gestiscono bene anche un utilizzo TV tramite HDMI eARC, con una resa dei dialoghi netta e localizzata.
Confronto con la concorrenza
| Criterio | Triangle Capella 2 | Cabasse Rialto | Devialet Phantom Ultimate 98 dB (coppia stereo) |
|---|---|---|---|
| Prezzo | 2.499 € | ~2.990 € | ~3.000 € (2 × 1.500 €) |
| Tweeter | Tromba in alluminio | Coassiale Cabasse | ADH integrato, omnidirezionale |
| Bassi | Discreti, uscita sub disponibile | Corretti, buona estensione | Potenti, fisici, molto presenti |
| Medi / Voci | Ricchi, molto presenti | Equilibrati, naturali | Densi, leggermente colorati |
| Alti | Setosi, non affaticanti | Precisi, leggermente neutri | Dettagliati, ampia direttività |
| Roon Ready | ✅ | ❌ | ❌ |
| HDMI eARC | ✅ | ❌ | ❌ |
| Calibrazione automatica | ✅ | ✅ (SAM) | ✅ (SAM Devialet) |
| Bluetooth | ✅ 5.2 | ✅ 4.2 | ✅ 5.2 |
| Colorazioni disponibili | 5 | 3 | 3 |
| ✅ Punto di forza | Voci, connettività, Roon | Naturalezza, integrazione discreta | Dinamica, bassi, impatto fisico |
| ❌ Punto debole | Bassi limitati, hub richiesto | Niente Roon, niente HDMI eARC | Prezzo, ingombro in stereo |
Le Cabasse Rialto sono l’alternativa più diretta alle Capella 2. Il loro design coassiale offre una coerenza di fase che il crossover digitale delle Triangle non riproduce del tutto: la localizzazione delle sorgenti è molto precisa, la resa globale leggermente più neutra. In compenso, le Rialto non sono né Roon Ready né dotate di HDMI eARC, il che riduce le loro opzioni di integrazione in un sistema multiroom o TV. Per un utilizzo su scrivania o in una stanza secondaria, reggono perfettamente il confronto. In un salotto connesso, le Capella 2 sono più versatili.
Le Devialet Phantom Ultimate 98 dB rappresentano un altro tipo di proposta. In stereo, la coppia costa circa 3.000 €, ovvero 500 € in più delle Triangle. Il design omnidirezionale e l’amplificazione ADH propria di Devialet producono una dinamica e dei bassi di tutt’altra natura: fisici, densi, capaci di riempire grandi volumi senza compressione udibile. Su questo terreno, le Capella 2 non possono competere. Al contrario, le Phantom Ultimate non sono Roon Ready, non dispongono di HDMI eARC e la loro forma sferica impone un’installazione diversa, meno discreta in un salotto classico. Per ascolti ad alto volume o ambienti di grande superficie, la differenza di prezzo si giustifica. Per un uso quotidiano a volume moderato, le Triangle Capella 2 restano pertinenti e meglio integrate in un ecosistema di rete completo.
Diffusori connessi: in quali contesti le Capella 2 danno il meglio?
Le Capella 2 funzionano particolarmente bene in un salotto di medie dimensioni, in configurazione stereo, per musica acustica, jazz, musica classica o voci. Il medio in avanti e l’alto del tweeter a tromba danno alle registrazioni vocali una presenza rara a questo prezzo.
Per i film d’azione o la musica elettronica con forte contenuto in basso, l’uscita subwoofer diventa quasi necessaria. Senza subwoofer, la parte bassa dello spettro manca di fondamento. Ad alto volume, la compressione della dinamica può infastidire. A un livello d’ascolto moderato o intermedio, le Capella 2 danno il meglio.
Lo Stereo Hub 2 semplifica l’integrazione, ma introduce una concreta dipendenza hardware: se l’hub è guasto, l’intero sistema è fuori uso. Su un prodotto a questo prezzo, è un rischio da valutare nel tempo.
Verdetto: le Triangle Capella 2 valgono 2.499 €?
Il test delle Triangle Capella 2 conferma un carattere sonoro deciso. Il tweeter a tromba dona a voci e strumenti acustici una densità e una naturalezza che le distinguono chiaramente a parità di prezzo. L’alto è raffinato, il medio generoso. La resa è colorata, e questa colorazione è controllata.
I limiti sono reali. I bassi sono discreti, la dinamica si contrae nei passaggi più intensi e lo Stereo Hub 2 aggiunge una dipendenza nella catena. Questi punti non squalificano il prodotto, ma vanno presi in considerazione in base all’uso previsto.
Sul piano della connettività, le Capella 2 sono tra le meglio equipaggiate della loro categoria: Roon Ready, AirPlay 2, Chromecast, Bluetooth 5.2, HDMI eARC, Ethernet, uscita subwoofer filtrata e calibrazione automatica. Un insieme coerente per un sistema da salotto tutto-in-uno. A 2.499 €, il rapporto connettività/qualità sonora regge bene.
FAQ
Si possono usare le Triangle Capella 2 senza lo Stereo Hub 2?
No. Le Capella 2 ricevono il segnale audio tramite il protocollo WiSA, trasmesso esclusivamente dallo Stereo Hub 2. Senza l’hub, i diffusori non funzionano.
Le Triangle Capella 2 sono Roon Ready?
Sì. Dispongono della certificazione Roon Ready, che consente di integrarle direttamente in un sistema Roon senza adattatore né configurazione aggiuntiva.
Come collegare un subwoofer alle Triangle Capella 2?
Le Capella 2 dispongono di un’uscita subwoofer filtrata. Basta collegarla all’ingresso linea di un subwoofer attivo con un cavo RCA mono.
Il Bluetooth delle Triangle Capella 2 funziona senza hub?
No. Il Bluetooth 5.2 è gestito dallo Stereo Hub 2. La sorgente Bluetooth si collega all’hub, che redistribuisce il segnale ai diffusori in WiSA.
A cosa serve la calibrazione automatica delle Triangle Capella 2?
Analizza la risposta di ogni diffusore nell’ambiente tramite un microfono di misura, poi applica correzioni di frequenza e fase. Il miglioramento è udibile negli ambienti irregolari o con forte coefficiente di riflessione.
Qual è la differenza tra Triangle Capella e Capella 2?
La versione 2 integra lo Stereo Hub 2 aggiornato, con una migliore stabilità Wi-Fi, una porta RJ45, un’uscita per subwoofer, la certificazione Roon Ready e l’ingresso HDMI eARC, assenti nella prima generazione.











