ROCKNA Wavedream DAC Reference + Streamer
ROCKNA Wavedream Reference + Streamer, DAC R2R con lettura di rete
Da Rockna, nulla proviene da un catalogo di componenti. Il fondatore Nicolae Jitariu, che ha contribuito ai circuiti digitali di PS Audio o MSB, sviluppa i suoi convertitori dall’inizio alla fine: moduli R2R discreti, filtri digitali, gestione del clock e software sono progettati internamente. Il Wavedream Reference associa questa conversione proprietaria a un modulo di lettura di rete integrato, riunendo in un solo chassis la sorgente dematerializzata e il convertitore che la riproduce.
Moduli R2R discreti pilotati da FPGA
La conversione si basa sui moduli RD-1 Edition, qui in versione bilanciata per alimentare le uscite XLR. La loro topologia R2R discreta in sign-magnitude separa il trattamento delle semionde positive e negative del segnale, un approccio che riduce gli errori di linearità attorno allo zero, dove l’orecchio è più sensibile ai dettagli di basso livello. Ogni modulo integra il proprio FPGA, che esegue l’algoritmo di pilotaggio della rete di resistenze. Questa concezione programmabile offre un vantaggio concreto: gli aggiornamenti firmware possono modificare il comportamento del convertitore molto tempo dopo l’acquisto, effettuando l’aggiornamento semplicemente tramite un file audio riprodotto via ingresso USB.
Un sovracampionamento 16x al servizio dei filtri
Ogni segnale in ingresso viene portato a un fattore fisso di 16x, ossia 768 kHz o 705,6 kHz a seconda della famiglia di frequenze d’origine. Dietro questa cifra, 58 blocchi DSP erogano 15 GMACS di potenza di calcolo, con una precisione matematica in interi a 68 bit. I filtri Parks-McClellan a 4820 coefficienti raggiungono un’attenuazione di -145 dB in banda attenuata per un’ondulazione di 0,0001 dB in banda passante. Sono proposte tre risposte impulsive (fase lineare, fase minima, fase ibrida), oltre a una modalità NOS che bypassa il filtraggio. Ognuna ha il suo carattere: la fase lineare distribuisce l’energia dell’oscillazione di Gibbs prima e dopo l’impulso, la fase minima la concentra dopo, l’ibrida cerca un compromesso tra le due. La scelta si fa all’ascolto, in base alle registrazioni e al resto del sistema.
Il clock Femtovox contro il jitter residuo
Rockna affronta la questione del jitter dove conta: all’ingresso dei moduli di conversione. Il sistema Femtovox sintetizza direttamente il clock di conversione, senza condizionamento intermedio, con un jitter di circa 300 fs e una precisione di 1 ppb qualunque sia la frequenza di campionamento. La PLL digitale si basa su una memoria tampone e una cattura asincrona campionata a 500 MHz, senza ricorrere a un convertitore di frequenza asincrono (ASRC) il cui trattamento altera il segnale d’origine. Due modalità di risposta, stream e local, adattano il comportamento del loop alla qualità della sorgente collegata: la modalità local blocca maggiormente la frequenza di uscita, a scapito di una minore tolleranza verso le sorgenti instabili.
La lettura di rete integrata nello chassis
La sezione streamer evita di aggiungere un elemento esterno tra la sorgente di rete e la conversione. Il flusso arriva direttamente al trattamento digitale del DAC, senza cavo né interfaccia S/PDIF o USB intermedia, un percorso più corto che elimina una potenziale fonte di degrado. La lettura copre i protocolli di rete abituali del marchio, tra cui Roon e UPnP, con controllo possibile da un’applicazione mobile in aggiunta al telecomando a infrarossi e ai quattro pulsanti sul pannello frontale. Il display OLED bianco da 128 x 64 punti, regolabile su quattro livelli di luminosità, mostra la frequenza del segnale in corso, l’ingresso attivo, il volume e il filtro selezionato.
Una connettività ampia fino al DSD512
Gli ingressi S/PDIF coassiale e AES/EBU accettano PCM a 24 bit fino a 192 kHz e DSD64 in DoP. L’USB arriva a 384 kHz in PCM a 32 bit e fino a DSD256 in nativo, o addirittura DSD512 con un driver ASIO. I due ingressi HD-Link trasportano I2S in LVDS su connettore HDMI, fino a 384 kHz e DSD512: questo formato trasmette il segnale nella sua forma interna, senza conversione di trama, a condizione di utilizzare una sorgente compatibile. Le modalità Rockna e PS Audio selezionabili risolvono la questione del pinout, poiché l’I2S non è standardizzato tra i produttori. In uscita, RCA sbilanciate (6,6 Vpp) e XLR bilanciate (13,2 Vpp) presentano un’impedenza di 0,5 Ω, sufficientemente bassa da adattarsi a cavi lunghi o a stadi d’ingresso poco sensibili.
Un preamplificatore digitale a tutti gli effetti
Il controllo del volume si basa su una rete moltiplicatrice sviluppata internamente, con 256 passi da 0,5 dB. Questa risoluzione fine consente il collegamento diretto a un finale di potenza, eliminando il preamplificatore dalla catena. La questione merita di essere valutata all’ascolto in ogni sistema: un preamplificatore analogico di qualità talvolta apporta una matericità che il collegamento diretto non ha, ma la trasparenza del percorso accorciato ha i suoi sostenitori. Si aggiungono la selezione della fase assoluta (normale o invertita), un dither a distribuzione triangolare applicato sugli ultimi bit per migliorare la linearità della rete R2R, e una regolazione della larghezza di banda DSD ampia o stretta.
Documentazione
Inglese
Caratteristiche tecniche
Conversione digitale-analogica
- Tipo di conversione: R2R discreta, topologia ibrida sign-magnitude
- Moduli DAC: RD-1 Edition pilotati da FPGA, versione bilanciata (XLR)
- Sovracampionamento
- Fattore fisso 16x (768 kHz / 705,6 kHz a seconda della frequenza di ingresso)
- 58 blocchi DSP
- 15 GMACS di potenza di calcolo
- Filtri digitali Parks-McClellan a 4820 coefficienti: fase lineare, fase minima, fase ibrida, modalità NOS (senza filtro)
- Precisione matematica: calcolo con interi a 68 bit
- Attenuazione in banda di stop: -145 dB
- Ondulazione in banda passante: 0,0001 dB
- Gestione del clock Femtovox
- Sintesi diretta del clock di conversione
- Jitter di circa 300 fs
- Precisione di 1 ppb
- PLL
- Buffer in dominio digitale
- Acquisizione asincrona ad alta frequenza (campionamento 500 MHz)
- Due modalità di risposta: stream e local
- Controllo del volume
- Rete moltiplicatrice su misura
- 256 passi da 0,5 dB
- Uscita diretta verso uno stadio di potenza possibile
- Regolazioni audio
- Selezione della fase assoluta: normale o invertita
- Dither attivabile (distribuzione triangolare)
- Banda passante DSD ampia o stretta
Ingressi digitali
- S/PDIF coassiale: PCM 24 bit da 44,1 a 192 kHz, DSD64 in DoP
- AES / EBU: PCM 24 bit da 44,1 a 192 kHz, DSD64 in DoP
- USB: PCM 32 bit da 44,1 a 384 kHz, DSD64 a DSD256 (DSD512 in ASIO)
- HD-Link 1 (I2S LVDS su HDMI): PCM 32 bit da 44,1 a 384 kHz, DSD64 a DSD512
- HD-Link 2 (I2S LVDS su HDMI): PCM 32 bit da 44,1 a 384 kHz, DSD64 a DSD512
- Compatibilità I2S: modalità Rockna e PS Audio selezionabili
Uscite analogiche
- Connettività: RCA sbilanciati e XLR bilanciati
- Tensione di uscita massima: 6,6 Vpp (RCA), 13,2 Vpp (XLR)
- Impedenza di uscita: 0,5 Ω
Prestazioni misurate
- THD+N (a -6 dB): 0,003 % ovvero -90 dB
- Rapporto segnale / rumore (a 0 dB): 122 dB
- Gamma dinamica: 122 dB
Controllo ed ergonomia
- Schermo OLED bianco 128 x 64, luminosità regolabile su 4 livelli
- Comandi: 4 pulsanti sul frontale
- Aggiornamenti: firmware FPGA tramite file audio via ingresso USB
Caratteristiche fisiche
- Chassis in alluminio anodizzato
- Finiture: nero o argento
- Dimensioni (L x P x A): 440 x 360 x 90 mm
- Peso: 7,8 kg
Accessori forniti
- Cavo di alimentazione
- Telecomando a infrarossi
- Manuale utente
- Scheda di garanzia
Domande frequenti
Qual è la differenza tra una conversione R2R discreta e un DAC a chip classico?
Un DAC a chip (il più delle volte delta-sigma) integra tutta la conversione in un circuito commerciale, con i relativi compromessi di costo e superficie di silicio. Una conversione R2R discreta ricostruisce il segnale tramite una rete di resistenze di precisione assemblata componente per componente. Rockna vi aggiunge un controllo tramite FPGA proprietario, che offre un controllo totale sull’algoritmo di conversione e consente di farlo evolvere tramite firmware.
Che cosa significa la topologia sign-magnitude?
Il segnale audio oscilla intorno allo zero. In una rete R2R convenzionale, il passaggio per lo zero sollecita simultaneamente tutti i bit, il che genera errori di commutazione udibili sui segnali di basso livello. La topologia sign-magnitude tratta separatamente il segno e l’ampiezza: ogni semionda dispone del proprio percorso, il che migliora la linearità proprio nella zona dei micro-dettagli.
La modalità NOS ha un interesse rispetto ai filtri Parks-McClellan?
La modalità NOS (non-oversampling) disattiva il filtraggio digitale e lascia che il segnale grezzo raggiunga i moduli di conversione. Alcuni vi trovano una resa più diretta e organica, al prezzo di immagini ripiegate non filtrate nello spettro ultrasonico. I filtri Parks-McClellan offrono una reiezione pressoché totale di questi artefatti. Entrambi gli approcci sono validi, e il passaggio immediato dal pannello frontale permette di decidere all’ascolto.
Come collegare il Wavedream Reference a un lettore di rete o transport Rockna?
Gli ingressi HD-Link su HDMI sono previsti per questo. Ricevono il segnale I2S nella sua forma nativa, fino a 384 kHz in PCM e DSD512, senza passare per le conversioni di formato imposte da S/PDIF o AES/EBU. Con il Wavedream NET del marchio, è il collegamento consigliato. La modalità PS Audio selezionabile apre anche la compatibilità con le sorgenti I2S di questo produttore.
Si può fare a meno del preamplificatore con questo convertitore?
Sì, è previsto in fase di progettazione. Il volume digitale a 256 passi da 0,5 dB alimenta direttamente un amplificatore di potenza, in RCA o in XLR. L’impedenza di uscita di 0,5 Ω garantisce un collegamento stabile anche con cavi lunghi. Resta comunque consigliabile non ascoltare in modo permanente con un’attenuazione molto elevata, situazione in cui la risoluzione effettiva del segnale diminuisce leggermente.
Come vengono effettuati gli aggiornamenti del firmware?
In modo insolito: Rockna distribuisce i suoi aggiornamenti FPGA sotto forma di file audio, che basta riprodurre tramite l’ingresso USB dell’apparecchio. Non sono necessari né un computer dedicato né manipolazioni tecniche. Questo metodo consente anche di far evolvere nel tempo gli algoritmi di conversione dei moduli RD-1.
Il DSD viene convertito internamente in PCM?
Il Wavedream Reference gestisce il DSD su tutti i suoi ingressi, dal DSD64 in DoP sui collegamenti S/PDIF e AES/EBU fino al DSD512 in USB (via ASIO) e in HD-Link. Un’impostazione della larghezza di banda DSD, ampia o stretta, regola il filtraggio del rumore di quantizzazione proprio di questo formato, che aumenta notevolmente nella gamma ultrasonica.
- Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.







