Pro-Ject Flatten it
Presentazione
Un disco imbarcato è una maledizione ben nota agli appassionati di vinile. Deformazione dovuta al sole, cattiva conservazione o pressaggio casuale: le cause sono molteplici, le conseguenze sempre frustranti. I metodi artigianali (libri impilati per settimane, forno domestico a bassa temperatura) rientrano tanto nel fai-da-te quanto nella scommessa. Con il Flatten it, Pro-Ject propone un approccio controllato al raddrizzamento termico, in un formato accessibile.
Un principio semplice, un’esecuzione precisa
Il Flatten it funziona come una piastra per waffle: due piastre riscaldanti in alluminio racchiudono il disco e lo riportano progressivamente alla planarità. L’apparecchio si riscalda fino a 58°C (visualizzazione in tempo reale, commutabile in Fahrenheit) e mantiene questa temperatura con un’isteresi di ±2°C. Questa stabilità termica evita surriscaldamenti localizzati che potrebbero danneggiare il vinile.
Il ciclo completo richiede tempo. Occorrono circa quindici minuti per raggiungere la temperatura target, poi circa due ore di trattamento sotto pressa. Segue quindi una fase di raffreddamento passivo: bisogna attendere che la temperatura scenda sotto i 30°C prima di aprire l’apparecchio, altrimenti il vinile, ancora morbido, rischia di deformarsi di nuovo. Pro-Ject non propone un raffreddamento attivo, il che allunga il processo ma semplifica la meccanica.
Tutti i formati, tutti gli spessori
Il Flatten it accetta dischi da 7 pollici così come da 12 pollici, a 33 o 45 giri. I vinili sottili degli anni 70 (tipo Dynaflex) convivono con i pressaggi audiofili da 180 o 200 grammi. Ogni formato risponde in modo diverso al trattamento: i dischi leggeri richiedono generalmente meno tempo rispetto ai pressaggi spessi. Pro-Ject raccomanda di sperimentare con la durata piuttosto che seguire una regola fissa, poiché la composizione del vinile varia a seconda dell’epoca, dello stabilimento e degli additivi utilizzati.
Viene fornito un foglio di carta protettivo per isolare il disco dalle piastre riscaldanti. Pro-Ject consiglia di pulire il vinile prima del trattamento: qualsiasi particella incastrata tra il disco e la piastra creerebbe un punto di pressione indesiderato.
Costruzione ed ergonomia
Il telaio è interamente in alluminio, con un peso di 4 kg per dimensioni di 365 × 60 × 420 mm. L’insieme ricorda più un’attrezzatura da cucina di fascia alta che un accessorio hi-fi. L’alimentazione è esterna (12V/12A DC) e l’apparecchio si adatta alle reti 110-120V o 230-240V, 50/60 Hz. La produzione è europea.
L’utilizzo resta manuale: nessuna programmazione, nessun ciclo automatico. Un pulsante Heating per riscaldare, un pulsante Cooling per interrompere il riscaldamento, un display della temperatura. La semplicità ha i suoi pregi, ma richiede di sorvegliare il processo e di cronometrare da soli.
Cosa corregge l’apparecchio, e cosa gli resiste
Le classiche imbarcature, ondulazioni ampie causate da una cattiva conservazione, scompaiono generalmente già al primo passaggio. I dischi trattati presentano spesso un appoggio più stabile sul piatto, il che riduce i sobbalzi del braccio e il rombo di lettura. Alcuni utenti riportano una resa più omogenea dopo il trattamento, probabilmente legata a un migliore contatto solco-puntina.
Le deformazioni localizzate, piccoli rigonfiamenti o pieghe marcate, sono più resistenti. I vinili molto vecchi, pressati negli anni 50 e 60 con formulazioni diverse, potrebbero non rispondere al trattamento. Pro-Ject lo indica chiaramente: ogni disco è un caso particolare e l’azienda declina ogni responsabilità in caso di danni. Questa franchezza merita di essere sottolineata, poiché la composizione esatta di un vinile resta impossibile da verificare per l’utente.
Caratteristiche tecniche
Correzione e raddrizzamento dei dischi in vinile
- Correzione precisa dei vinili deformati
- Processo di raddrizzamento delicato e sicuro
- Compatibile con tutti i formati e spessori di dischi
- Miglioramento della qualità di lettura
- Riduzione dei salti
- Riduzione dei rumori parassiti
Sistema di riscaldamento
- Piastre riscaldanti in alluminio di alta qualità per una diffusione omogenea del calore
- Controllo preciso della temperatura
- Isteresi termica ridotta: ± 2 °C
Alimentazione
- Alimentazione di rete: 110–120 V / 230–240 V
- Frequenza: 50 / 60 Hz
- Alimentazione interna: 12 V / 12 A DC
Costruzione
- Telaio robusto in alluminio
- Produzione europea
- Dimensioni (L x A x P): 365 x 60 x 420 mm
- Peso: 4 kg
Utilizzo
- Utilizzo semplice e intuitivo
- Soluzione affidabile per collezionisti e sistemi hi-fi di fascia alta
- Nessun intervento meccanico invasivo richiesto
Domande frequenti
Quanto dura un ciclo completo di trattamento?
Tra tre e quattro ore in totale. Il riscaldamento richiede una quindicina di minuti, il trattamento vero e proprio circa due ore e il raffreddamento passivo almeno un’ora aggiuntiva. La temperatura deve scendere sotto i 30°C prima di rimuovere il disco.
Si possono trattare più dischi contemporaneamente?
No, l’apparecchio tratta un solo disco alla volta. Impilare più vinili comprometterebbe la distribuzione del calore e della pressione.
Il trattamento danneggia i solchi?
I test interni di Pro-Ject, condotti su numerosi dischi con cicli prolungati, non hanno rivelato alcun deterioramento. La temperatura di 58°C resta inferiore alla soglia critica del PVC. Tuttavia, i vinili con formulazioni atipiche o che hanno già subito trattamenti termici presentano un rischio che l’utente si assume.
Bisogna pulire il disco prima di trattarlo?
Sì. Qualsiasi polvere o residuo incastrato tra il vinile e la piastra riscaldante può creare un punto di pressione localizzato e lasciare un segno. Si raccomanda una pulizia preventiva, idealmente con una macchina dedicata.
- Eco-contributo di 0,12 € incluso nel prezzo di vendita.
- GTIN / EAN : 9120129866774



