Jean Luc
Un prodotto di ottima qualità.
Commento del 06 aprile 2026 — Esperienza del 26 marzo 2026
L’amplificatore di potenza ICON M-80 segna il ritorno di Onkyo nel segmento hi‑fi con una proposta tecnica ambiziosa. Questo finale stereo si inserisce nella nuova serie Icon, concepita per riallacciarsi alle fondamenta del marchio integrando al contempo tecnologie moderne destinate a ottimizzare la resa sonora.
Questa unità da 13,5 kg combina una topologia di amplificazione collaudata con innovazioni proprietarie, offrendo 130 watt per canale su 8 ohm e 200 watt su 4 ohm. L’M-80 adotta un approccio minimalista nel design, privilegiando la funzione all’ornamento, con uno chassis in tre parti e un pannello frontale in alluminio estruso di 5 mm di spessore. L’apparecchio si integra in un sistema modulare comprendente il preamplificatore di rete P-80 e l’amplificatore integrato A-50, formando insieme una catena hi‑fi coerente.
Lo chassis dell’M-80 si basa su una costruzione in tre elementi distinti: due pannelli laterali in alluminio incorniciano un pannello superiore in acciaio. Questa configurazione asimmetrica in termini di materiali non è casuale. L’alluminio, scelto per i fianchi, offre un’eccellente dissipazione termica passiva mantenendo al contempo un peso contenuto. Il pannello superiore in acciaio apporta invece una rigidità strutturale superiore, creando una piattaforma stabile per i componenti interni.
Questo approccio tri-materiale mira a minimizzare le risonanze parassite. Ogni materiale possiede le proprie frequenze di risonanza, e la loro combinazione consente di disperdere l’energia vibratoria piuttosto che amplificarla a una data frequenza. Il pannello frontale di 5 mm di spessore in alluminio estruso rafforza questa strategia anti‑vibrazione offrendo al contempo una superficie di ancoraggio solida per i connettori.
L’assenza di ventola costituisce una scelta tecnica significativa. L’M-80 si affida interamente a dissipatori di calore in alluminio estruso per evacuare il calore generato dallo stadio di uscita. Questa progettazione silenziosa elimina qualsiasi rumore meccanico ma impone importanti vincoli termici, in particolare durante un uso prolungato ad alta potenza. Le alette del dissipatore sono dimensionate per mantenere i transistor di uscita nella loro gamma di temperatura ottimale, anche in configurazione bi‑cabling o con carichi complessi.
Il cuore dell’M-80 si basa su una configurazione Inverted Darlington a tre stadi, una topologia che risale agli anni ’60 ma che resta pertinente per le sue qualità intrinseche. Questa architettura si compone di uno stadio pre‑driver, di uno stadio driver e di uno stadio di uscita, ciascuno dei quali amplifica successivamente la corrente mantenendo al contempo un’impedenza di uscita particolarmente bassa.
In una configurazione Darlington classica, il guadagno di corrente totale equivale al prodotto dei guadagni di ogni stadio. L’architettura “invertita” utilizzata qui presenta il vantaggio di ridurre considerevolmente l’impedenza di uscita, migliorando così il controllo dei diffusori, in particolare nelle basse frequenze dove l’impedenza dei trasduttori varia considerevolmente. I transistor di uscita sono montati in configurazione parallela, aumentando la capacità di fornire corrente istantanea.
Questa topologia consente di mantenere un tasso di controreazione (NFB - Negative Feedback) relativamente basso. Una NFB ridotta limita le interazioni parassite con il carico complesso rappresentato da un diffusore reale, preservando così i micro‑dettagli del segnale musicale. Il rovescio della medaglia risiede in una distorsione armonica totale leggermente più elevata rispetto a certi design ultra‑lineari, ma Onkyo privilegia qui la naturalezza della resa rispetto alla mera misura.
Lo stadio driver integra il circuito DIDRC (Dynamic Intermodulation Distortion Reduction Circuitry), una tecnologia brevettata da Onkyo che merita un’attenzione particolare.
Il circuito DIDRC rappresenta un’evoluzione significativa nel trattamento delle distorsioni a frequenze ultra‑alte. Sviluppato inizialmente per i prodotti di alta gamma del marchio, questo circuito affronta un fenomeno spesso trascurato: i battimenti generati nella banda ultra‑alta frequenza durante la riproduzione di segnali digitali.
Quando un convertitore digitale‑analogico elabora un segnale, il processo di sovracampionamento (8x, 16x o più) genera numerose armoniche a frequenze ben oltre lo spettro udibile. Questi segnali, tipicamente nella gamma 100 kHz–1 MHz, possono creare prodotti di intermodulazione che si ripiegano nella banda udibile sotto forma di distorsione. Il fenomeno, sebbene sottile, influisce sulla chiarezza e sulla precisione spaziale della riproduzione.
Il DIDRC funziona mantenendo un’eccezionale linearità fino a frequenze di diversi megahertz, con uno slew rate (velocità di risposta) capace di erogare 1000 volt in un microsecondo. Questa velocità di risposta straordinaria garantisce che i fronti di salita più rapidi del segnale musicale vengano riprodotti senza deformazioni temporali. Le misurazioni effettuate da Onkyo mostrano una riduzione del rumore di intermodulazione a meno di -140 dB, ossia 20 dB al di sotto della soglia generalmente considerata udibile.
L’integrazione del DIDRC nello stadio driver piuttosto che nello stadio di uscita non è casuale. Questa posizione consente al circuito di agire prima dell’amplificazione finale di corrente, dove il segnale è ancora relativamente debole e dunque più facile da trattare con precisione. Poiché il modulo DIDRC è concepito come un blocco funzionale autonomo, mantiene le sue caratteristiche indipendentemente dalle variazioni di carico o di temperatura.
L’alimentazione dell’M-80 si articola attorno a un trasformatore toroidale custom, ottimizzato per erogare una corrente elevata con un minimo di ripple residuo. Due condensatori di filtro da 10.000 µF, fabbricati in esclusiva per Onkyo, assicurano l’accumulo di energia necessario ai transienti musicali. Questi condensatori sono collegati ai transistor di uscita tramite sbarre collettrici in rame massiccio, minimizzando così la resistenza serie e l’induttanza parassita del circuito di alimentazione.
La capacità dell’amplificatore di mantenere la sua potenza di fronte a carichi difficili si traduce nelle sue specifiche: 130 watt su 8 ohm, ma 200 watt su 4 ohm. Questo aumento del 54% della potenza disponibile quando l’impedenza di carico si dimezza testimonia un’alimentazione robusta e uno stadio di uscita capace di fornire la corrente necessaria. L’intervallo di impedenza accettato, da 4 a 16 ohm, copre la quasi totalità dei diffusori sul mercato.
La risposta in frequenza, che si estende da 5 Hz a 100 kHz (+1/‑3 dB), supera ampiamente lo spettro udibile in entrambe le direzioni. Questa banda passante estesa non è solo una prodezza tecnica: garantisce una fase lineare su tutta la banda audio, preservando così le relazioni temporali tra le diverse componenti del segnale musicale.
Il pannello posteriore dell’M-80 propone una doppia connettività di ingresso: RCA sbilanciato e XLR bilanciato. La presenza di connessioni XLR su un amplificatore di questa gamma consente un’integrazione in sistemi professionali o semi‑professionali, offrendo al contempo una migliore immunità alle interferenze su lunghe distanze di cablaggio.
I morsetti di uscita per diffusori, placcati oro, accettano cavi spellati, forcelle o connettori a banana. La qualità di questi terminali, spesso trascurata, gioca un ruolo non trascurabile nella trasmissione del segnale amplificato. La placcatura in oro previene l’ossidazione a lungo termine, mantenendo una resistenza di contatto minima anche dopo anni di utilizzo.
L’ingresso trigger 12V in formato jack da 3,5 mm consente l’integrazione dell’M-80 in un sistema domotico o la sua associazione con il preamplificatore P-80. Questa funzione di accensione automatica sincronizza l’alimentazione dell’intera catena, semplificando l’uso quotidiano.
L’M-80 è un amplificatore di potenza puro, privo di preamplificazione e di controlli di volume o di tono. Necessita obbligatoriamente di un preamplificatore separato come il P-80 per funzionare. Questa separazione fisica elimina le interferenze tra i circuiti di trattamento del segnale e l’amplificazione di potenza, permettendo una riproduzione più trasparente. L’A-50 integra invece tutte le funzioni in un unico chassis, offrendo praticità e risparmio di spazio al prezzo di una lieve compromissione teorica della separazione dei circuiti.
Sebbene concepito inizialmente per trattare gli artefatti delle sorgenti digitali, il DIDRC migliora anche la riproduzione delle sorgenti analogiche. I dischi in vinile contengono informazioni fino a 50 kHz e oltre, in particolare con le testine a bobina mobile (MC). Il DIDRC preserva queste informazioni ultrasoniche e mantiene la stabilità dell’amplificatore di fronte a energie ad alta frequenza, risultando in una scena sonora più stabile e in timbri più naturali, anche con sorgenti puramente analogiche.
L’M-80 si presta perfettamente alla bi‑amplificazione attiva o passiva. In configurazione attiva con un filtro elettronico esterno, si possono usare due M-80, uno per i bassi/medi e l’altro per gli alti. In bi‑amplificazione passiva, un solo M-80 può alimentare o i bassi o gli alti di diffusori bi‑cablabili, mentre l’altra sezione è pilotata da un secondo amplificatore. La bassa impedenza di uscita e la riserva di corrente dell’M-80 lo rendono particolarmente adatto alla sezione dei bassi in questo tipo di configurazione.
Jean Luc
Un prodotto di ottima qualità.
Commento del 06 aprile 2026 — Esperienza del 26 marzo 2026
Ulf
ottimo amplificatore. l’unica cosa è che non si possono cambiare colore e luminosità dei vu meter
Commento del 11 febbraio 2026 — Esperienza del 05 gennaio 2026