Gilbert
Non è compatibile con tutti i telecomandi Amazon, altrimenti va bene per l’audio.
Commento del 18 febbraio 2026 — Esperienza del 05 febbraio 2026
La Sonos Ray, lanciata nel giugno 2022, segna una svolta nella strategia del produttore californiano. Questa soundbar compatta rende accessibile l’universo Sonos a un pubblico più ampio, senza compromessi sulla qualità costruttiva né sull’integrazione multiroom che ha fatto la reputazione del marchio. Con i suoi quattro altoparlanti orientati verso l’avanti e la sua connessione ottica universale, si rivolge ai piccoli spazi e ai televisori di dimensioni medie, fungendo al contempo da porta d’ingresso verso un sistema audio espandibile.
La Sonos Ray adotta una concezione interamente frontale: tutti gli altoparlanti diffondono verso l’avanti, il che le consente di funzionare anche all’interno di un mobile TV o in uno spazio ristretto senza perturbazioni acustiche.
Compatta (7,1 × 55,9 × 9,5 cm per 1,95 kg), sfoggia una facciata in policarbonato opaco, comandi touch sulla parte superiore e si declina in nero o bianco. È possibile il fissaggio a parete grazie all’inserto M5 posteriore.
Pensata per schermi fino a 55 pollici e stanze da piccole a medie, la Ray rimane discreta e si integra facilmente sotto il televisore.
La Sonos Ray integra quattro altoparlanti, ciascuno alimentato da un amplificatore digitale di classe D: due tweeter centrali per la chiarezza delle voci e due medio-bassi per la scena sonora e i bassi.
Il suo sistema bass-reflex, associato a una tecnologia anti-distorsione, permette di ottenere un basso pulito anche ad alto volume. Il trattamento acustico assicura una diffusione ampia, dando un’impressione di suono più ampio di quanto il formato della barra lasci pensare.
La Sonos Ray utilizza un ingresso ottico (cavo da 1,5 m incluso) anziché un HDMI. Una scelta sorprendente, ma che assicura una compatibilità massima con tutti i televisori, anche quelli privi di ARC. È presente una porta Ethernet RJ45 per una connessione cablata; il Wi-Fi 802.11 b/g/n 2,4 GHz rimane naturalmente disponibile. Il ricevitore a infrarossi integrato permette di controllare il volume direttamente con il telecomando del televisore.
L’applicazione Sonos S2 su iOS/Android gestisce l’installazione, dà accesso a oltre 100 servizi di streaming e al multiroom. Lo speaker è compatibile AirPlay 2 per diffondere l’audio dai dispositivi Apple.
La calibrazione Trueplay (solo iOS) regola automaticamente l’equalizzazione in funzione delle particolarità della stanza dopo una rapida analisi dell’ambiente, e migliora notevolmente la resa finale.
I trattamenti digitali del segnale (DSP) integrati nella Ray offrono diverse modalità per adattare la riproduzione al contenuto visualizzato. La modalità miglioramento vocale rafforza l’intelligibilità dei dialoghi, particolarmente utile quando i personaggi sussurrano o quando la colonna sonora guadagna in intensità. Un equalizzatore personalizzabile permette di regolare i livelli di bassi e alti secondo le preferenze.
La modalità notte appiattisce la dinamica sonora attenuando i picchi d’intensità e alzando i passaggi più delicati. Le esplosioni diventano meno aggressive, i sussurri più udibili, senza richiedere regolazioni costanti del volume — un vantaggio per le sessioni serali.
La Ray supporta il PCM stereo, il Dolby Digital 5.1 e il DTS Digital Surround. Non decodifica il Dolby Atmos, il che la differenzia nettamente dalla Beam Gen 2 e dall’Arc. Questa limitazione deriva direttamente dalla scelta della connessione ottica, che non dispone della banda passante sufficiente per veicolare i formati audio avanzati.
La filosofia Sonos si basa sull’espandibilità. La Ray può funzionare da sola, ma rivela tutto il suo potenziale quando si integra in un insieme più ampio. Diventa possibile associare speaker Sonos (One, One SL, Era 100) in configurazione surround per creare una vera bolla sonora. Il subwoofer Sub o Sub Mini può essere abbinato senza fili per rafforzare il registro grave e apportare più profondità alle colonne sonore.
L’abbinamento si effettua interamente tramite l’applicazione, senza cablaggio supplementare. La rete mesh creata tra i dispositivi Sonos garantisce una sincronizzazione perfetta. Questo approccio modulare permette di iniziare con una sola soundbar e di arricchire progressivamente l’installazione secondo le esigenze e il budget.
La Ray può anche unirsi a un sistema multiroom esistente. Diffonde quindi la musica in streaming in più stanze simultaneamente, oppure svolge un ruolo distinto in ogni zona. Questa versatilità ne fa non solo una soundbar per il televisore, ma anche uno speaker connesso capace di servire l’ascolto musicale quando lo schermo rimane spento.
La Ray occupa la posizione entry-level nel catalogo Sonos, sotto la Beam Gen 2 e l’Arc. Alcuni riferimenti permettono di situare questi tre modelli. La Beam Gen 2, lanciata alcuni mesi prima della Ray, misura 65,1 cm di larghezza e pesa 2,8 kg. Dispone di una connessione HDMI eARC, decodifica il Dolby Atmos tramite un trattamento psicoacustico, e integra microfoni per gli assistenti vocali (Alexa, Google Assistant, Sonos Voice Control). I suoi driver laterali proiettano il suono sui lati per allargare la scena sonora.
L’Arc, modello di punta del marchio, va oltre con trasduttori orientati verso l’alto e sui lati, creando una spazializzazione verticale per sfruttare pienamente il Dolby Atmos. Si rivolge alle grandi stanze e agli schermi da 65 pollici e oltre.
La Ray si concentra sull’essenziale: migliorare significativamente il suono del televisore nei piccoli spazi, dando al contempo accesso all’ecosistema Sonos e alle sue possibilità di espansione. Non rivaleggia con la Beam o l’Arc sul piano della spazializzazione o delle funzionalità avanzate, ma svolge pienamente il suo ruolo di gateway verso l’universo del marchio californiano.
La Sonos Ray mira innanzitutto a sostituire gli altoparlanti spesso molto mediocri di un televisore, con un collegamento semplice (porta ottica), in un formato ultra-compatto e discreto.
Per una soundbar così piccola, la Sonos Ray ha un suono davvero potente e sorprende per il suo equilibrio a volumi elevati. La sua firma sonora morbida e simile a quella degli altri altoparlanti Sonos la rende adatta all'ascolto musicale. Inoltre, va elogiata la resa delle voci, un aspetto essenziale per una soundbar. Peccato che sia così direzionale e incapace di creare un'atmosfera surround.
La Ray si connette tramite un ingresso ottico, il che la rende compatibile con la maggior parte dei televisori dotati di un’uscita ottica. I modelli più vecchi privi di HDMI ARC possono quindi utilizzarla senza problemi. Occorre tuttavia verificare la presenza di questa uscita ottica sul proprio apparecchio, poiché alcuni televisori molto recenti talvolta rinunciano a questa connettività.
Sì, il ricevitore a infrarossi integrato permette di sincronizzare la soundbar con il telecomando del televisore. L’applicazione Sonos guida l’utente durante la configurazione iniziale per stabilire questo collegamento. La maggior parte dei telecomandi a infrarossi sul mercato sono compatibili, ma alcuni modelli recenti che utilizzano altri protocolli possono creare problemi.
Trueplay migliora sensibilmente la resa sonora adattando la riproduzione alle caratteristiche acustiche della stanza. Questa funzione richiede un dispositivo iOS (iPhone o iPad) per effettuare le misurazioni. Gli utenti Android non possono beneficiarne, ma la Ray offre già un suono equilibrato senza questa calibrazione. Trueplay costituisce un plus apprezzabile, ma non una necessità assoluta.
Assolutamente. La Ray si integra nell’ecosistema Sonos e può essere completata da un subwoofer Sub o Sub Mini per rafforzare i bassi, così come da speaker Sonos (One, One SL, Era 100) posizionati sul retro per creare una configurazione surround. Queste aggiunte si effettuano senza fili tramite l’applicazione, il che semplifica considerevolmente l’installazione.
Gilbert
Non è compatibile con tutti i telecomandi Amazon, altrimenti va bene per l’audio.
Commento del 18 febbraio 2026 — Esperienza del 05 febbraio 2026
Jacques
Consigliata da un amico appassionato di musica, mi aveva detto che era una buona soundbar di base ma di qualità.
Non rimpiango il mio acquisto, il suono è molto buono e i dialoghi sono molto più comprensibili, le impostazioni sono abbastanza semplici e l'installazione facile.
Commento del 27 gennaio 2025 — Esperienza del 16 gennaio 2025
Michel
Installazione e configurazione semplicissime.
Qualità del suono eccellente.
Commento del 10 maggio 2024 — Esperienza del 29 aprile 2024