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Lyra Etna SL

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Presentazione

La nuova cellula LYRA ETNA condivide il suo nome con il maestoso vulcano della Sicilia. Impressiona infatti per più di un motivo, unendo le ultimissime innovazioni del progettista delle cellule fonografiche LYRA, Jonathan Carr, ai collaudati principi sviluppati per i modelli precedenti.

Il cuore dell’ETNA è in titanio massiccio, ma, a differenza dell’altissimo gamma Atlas (e in precedenza del Titan-I), questo nucleo centrale è circondato da un guscio esterno lavorato in alluminio aeronautico di alta qualità altamente lucidato e anodizzato con una attraente finitura nera. I due pezzi sono assemblati per pressatura (non colla) con barre anti-risonanza e fori passanti per le viti in acciaio inossidabile amagnetico. Questo approccio è simile a quello della Skala ma con una rigidità e caratteristiche di smorzamento meccanico di gran lunga superiori. Il vantaggio di questa costruzione multimateriale e multistrato è che, a differenza dell’uso di un unico materiale, non si percepisce alcuna firma sonora ripetitiva; non c’è colorazione permanente che disturba la riproduzione.

La costruzione dell’ETNA impiega un telaio di forma asimmetrica, diverso a destra e a sinistra. Questo concetto costruttivo collaudato con l’ATLAS. Spostando il supporto frontale del magnete in modo che non sia allineato con la leva porta-diamante, si crea un percorso diretto tra quest’ultima e il braccio di lettura. Le vibrazioni defluiscono rapidamente una volta convertite in segnali elettrici, eliminando efficacemente qualsiasi risonanza indotta, generatrice di colorazione sonora. LYRA rimane l’unico produttore di cellule a montare la leva porta-diamante direttamente nel corpo della cellula creando così un collegamento continuo completamente rigido tra la leva stessa e il guscio. La leva porta-diamante stessa è in boro placcato di diamante ed è dotata di un diamante “fine line contact”.

L’ETNA conserva la disposizione a X delle bobine, inizialmente svelata nell’ATLAS. Rispetto alla tradizionale disposizione quadrata, la forma a X consente a ciascun canale di lavorare indipendentemente dall’altro, aumentando la coerenza della lettura di ciascuno e migliorando anche la separazione dei canali grazie alla riduzione della diafonia.

Come la Delos, la Kleos e l’Atlas, l’ETNA utilizza la nuova tecnologia “i vinili da un altro punto di vista”. L’asse delle bobine mobili è inclinato a riposo in modo che siano perfettamente allineate con i magneti anteriore e posteriore durante la lettura dei LP (la forza di appoggio modifica l’allineamento del porta-diamante). Grazie a questa originale disposizione, le bobine mobili si muovono in modo ottimale in tutte le direzioni e in un campo magnetico uniforme. Le distorsioni di lettura sono minimizzate.

Scheda tecnica

  • Tensione di uscita: 0,25 mV a 5 cm/s
  • Banda passante: 10 Hz a 50 kHz
  • Separazione tra canali: >35 dB a 1 kHz
  • Forza di appoggio raccomandata: 1,72 g
  • Carico raccomandato per il modulo MC ingresso phono: 104 Ω a 887 Ω
  • Eco-contributo incluso nel prezzo di vendita.
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