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Cos'è il codec audio xHE-AAC utilizzato in particolare da Netflix, Microsoft e Meta?

26 maggio 2025

Sommario

Lo xHE-AAC, ovvero Extended High-Efficiency Advanced Audio Coding, è l’ultimo nato della famiglia di codec audio AAC. Sviluppato dal Fraunhofer Institute for Integrated Circuits, questo codec audio all’avanguardia offre una qualità sonora eccezionale anche a bitrate molto bassi. Cosa lo rende così speciale e perché giganti come Netflix, Microsoft e Meta lo hanno adottato?

Una tecnologia pensata per l’era dello streaming

Lo xHE-AAC risponde alle sfide della nostra epoca, in cui lo streaming audio e video è onnipresente. Eccelle nelle situazioni in cui la larghezza di banda è limitata o fluttuante, rendendolo una scelta ideale per i servizi di streaming e le applicazioni mobili.

Questo codec offre un range di bitrate da 12 kbit/s a 500 kbit/s per contenuti stereo. Questa flessibilità permette ai servizi di streaming di adattare dinamicamente la qualità audio in base alle condizioni della rete, garantendo un’esperienza di ascolto fluida.

Illustrazione infografica che mostra uno smartphone bianco con scocca rettangolare in plastica, schermo blu con interfaccia di lettore audio, vista frontale, accompagnato da barre di segnale e icone di trasporto che simboleggiano diversi livelli di qualità di ricezione

I segreti tecnici dello xHE-AAC

Lo xHE-AAC integra diverse innovazioni che lo distinguono dai suoi predecessori. La sua capacità di passare tra modalità ottimizzate per la voce e per la musica è notevole. Questa funzionalità, chiamata “Unified Speech and Audio Coding”, consente al codec di gestire efficacemente tutti i tipi di contenuti audio.

Il codec utilizza tecniche psicoacustiche per eliminare le informazioni sonore impercettibili, riducendo la dimensione dei file senza perdita di qualità. Integra inoltre funzioni di controllo della gamma dinamica (DRC) e di gestione del volume, assicurando un’esperienza di ascolto coerente su diversi dispositivi.

L’adozione da parte dei giganti dello streaming

Netflix è stata una delle prime a adottare lo xHE-AAC per la sua applicazione Android. La piattaforma ha riscontrato un miglioramento significativo dell’esperienza utente, con una riduzione del 16% degli utenti che passano dagli altoparlanti alle cuffie a causa di problemi audio.

Microsoft ha integrato lo xHE-AAC in Windows 11 e su Xbox, migliorando la qualità audio di giochi e applicazioni multimediali. Meta sta esplorando il suo utilizzo per le proprie piattaforme di social network e realtà virtuale.

xHE-AAC vs altri codec audio

Rispetto all’MP3 o all’AAC standard, lo xHE-AAC offre una qualità sonora superiore a bitrate più bassi. Può fornire una qualità paragonabile a quella di un CD a 32 kbit/s per contenuti stereo, mentre l’AAC ne richiede almeno 96 kbit/s.

La sua capacità di gestire efficacemente sia la voce che la musica lo distingue dagli altri codec, spesso ottimizzati per l’uno o per l’altro. Questa versatilità lo rende una scelta ideale per i servizi di streaming che offrono contenuti vari.

Grafico digitale visto frontalmente su sfondo azzurro chiaro, griglia grigia, titoli neri, rettangoli verde lime, azzurri, blu scuro e grigi collegati da curve ascendenti corrispondenti verde, azzurra, blu scuro e grigia tratteggiata che indicano la qualità percepita di diversi codec audio

Benefici concreti per gli utenti

Per gli utenti, lo xHE-AAC offre una qualità audio superiore anche con una connessione internet instabile e un consumo di dati ridotto. Il controllo automatico del volume e della gamma dinamica migliora il comfort d’ascolto, soprattutto su dispositivi mobili in ambienti rumorosi.

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